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Il lavoro nero e i bassi salari: i veri mali dell'Italia altro che RdC


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5 ore fa, veidt ha scritto:

lo scopo del capitalismo (e non potrebbe essere altrimenti) è quello di portare benessere a tutti. 

Ed infatti è ciò che accade in tutti i paesi con un’economia di mercato, l’alternativa la conosciamo tutti e tirare troppo la corda finendo per trasformare un’economia di mercato in socialismo reale porta al fallimento della società stessa, che è poi il tragitto nel quale abbiamo tristemente instradato l’Italia.

  • Melius 1
briandinazareth
38 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

economia di mercato in socialismo reale porta al fallimento della società stessa, che è poi il tragitto nel quale abbiamo tristemente instradato l’Italia

 

E dai, l'Italia col socialismo reale è veramente troppo 😉

 

Se confondiamo un sistema con un welfare col socialismo reale vale tutto...

1 minuto fa, briandinazareth ha scritto:

E dai, l'Italia col socialismo reale è veramente troppo 😉

Guarda che siamo più vicini ad essere un paese a socialismo reale di quanto non lo siamo ad essere una vera economia di mercato, ovviamente nei fatti perche formalmente da noi esiste libertà di impresa.

  • Haha 1
briandinazareth
Adesso, maurodg65 ha scritto:

uarda che siamo più vicini ad essere un paese a socialismo reale di quanto non lo siamo ad essere una vera economia di mercato,

 

Ma per favore... 

 

Se poi vogliamo dire che la concorrenza è limitata dalle rendite di posizione, dallo evasori che la rendono sleale in molti casi o che l'ascensore sociale di sia fermato, va tutto bene ci ed è tutto vero.

 

Ma il socialismo reale non c'entra assolutamente nulla

22 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Se poi vogliamo dire che la concorrenza è limitata dalle rendite di posizione, dallo evasori che la rendono sleale in molti casi o che l'ascensore sociale di sia fermato, va tutto bene ci ed è tutto vero.

Ma il socialismo reale non c'entra assolutamente nulla

Le rendite di posizione, limitatamente ad alcuni settori ci sono senz’altro, ma il punto è la realtà economica del paese e la reale possibilità di fare liberamente impresa, l’attualità dimostra come spesso e volentieri la burocrazia rappresenti un limite invalicabile all’attrazione degli investimenti stranieri ed alla nascita di grandi realtà produttive e come sia oramai divinità un costo insostenibile per le aziende, dimostra come si concepisca il lavoro dipendete come una sorta di vincolo inscindibile tra imprenditore e lavoratore, soprattutto nella PA, e come esso sia completamente scollegato dalla realtà oggettiva per quanto riguarda durata del rapporto e retribuzione, dimostra come il welfare, in primis sanità e pensioni, sia completamente scollegato dalla realtà economica e demografica del paese, la realtà dimostra anche come l’evasione fiscale, sicuramente ancora presente ma limitatamente ad alcune attività marginali e a piccole realtà artigianali, venga venduta come la causa prima dei problemi del nostro paese quando oramai non lo è più da decenni, ma soprattutto viene usata come giustificazione per non operare i tagli necessari sulla spesa pubblica ma paradossalmente per giustificare una situazione di spesa che altrimenti non sarebbe sostenibile, magari scegliendo la strada di inasprire la pressione fiscale già statisticamente a livello record nella UE e non solo.

Un’economia di mercato dovrebbe permettere al sistema paese di essere attrattivo per gli investimenti, garantendo competitività alle imprese, in realtà noi invece di mirare alla nostra competitività lamentiamo solo una sorta di “concorrenza sleale” da parte di altri paesi auspicando che siano loro a “peggiorare” le condizioni quadro della loro economia per ritrovare competitività per la nostra.

Sbaglierò, ma ho l’impressione che siamo molto più vicini ad un socialismo reale che ad una vera economia di mercato.

briandinazareth

@maurodg65 d'accordissimo sulla burocrazia ma non c'entra nulla con socialismo reale.

 

Invece vedo che la difesa e il derubricare l'evasione a bagatella non importante è un riflesso immediato e ineliminabile in questo paese.

 

Alla fine siamo alle solite, ci facciamo andare bene o diciamo che alla fine non contano alcune nostre cialtronerie e ci focalizziamo solo su altre, a seconda di cosa facciamo, cosa ci colpisce o la nostra classe sociale e professione.

 

E invece sono tutti risultati della poca serietà, furberia e parassitismo.

 

Penso che questo sia uno dei veri e più grandi problemi dell'Italia.

 

Tutti hanno ragione ma totalmente ciechi sulla parte di poca serietà del proprio spicchio

briandinazareth
16 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

welfare, in primis sanità e pensioni, sia completamente scollegato dalla realtà economica e demografica del paese,

 

In realtà in welfare spendiamo generalmente meno degli altri paesi rispetto al PIL... 

1 minuto fa, briandinazareth ha scritto:

Invece vedo che la difesa e il derubricare l'evasione a bagatella non importante è un riflesso immediato e ineliminabile in questo paese.

Io non derubrico ma contestualizzo, negli anni ‘80, meno negli anni ‘90, sicuramente era un problema ma sono stati fatti passi avanti notevoli nella lotta all’evasione di fatto oggi presentarlo come “il problema” è falso e demagogico, l’evasione viene usata come l’arma per giustificare una spesa pubblica eccessiva, lo fai anche tu, in relata oggi l’evasione fiscale è limitata ai “piccoli”, sostanzialmente a chi lavoro con il privato e non vende nulla ma presta la propria opera, ai piccoli artigiani aggiungiamoci anche alcuni professionisti se vuoi ma la realtà è che complessivamente oggi è una realtà marginale rispetto ad una volta ed al complesso delle cifre di cui si parla, marginale non vuol dire che debba essere considerata lecita o da accettare, ma non è superiore alla quota “fisiologica” dell’evasione di altri paesi, ma a prescindere non può essere l’alibi per spendere, come paese, più di quanto potremo permetterci di fare, questo è inaccettabile perchè rappresenta una zavorra per tutto il paese.

P.S. Il welfare è necessariamente condizionato dall’economia del paese e se l’economia va male e i lavoratori calano ed i figli non ci sono, andrebbe necessariamente rivista riducendolo, in realtà accade il contrario questo è socialismo? 

2 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

In realtà in welfare spendiamo generalmente meno degli altri paesi rispetto al PIL... 

Direi che è azzardato anche solo ipotizzarlo, non ci credo per nulla.

12 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

d'accordissimo sulla burocrazia ma non c'entra nulla con socialismo reale.

Credo che abbiamo avuto esempi, anche ultimamente, di aziende che hanno scelto di non investire in Italia a causa delle lungaggini e delle problematiche burocratiche frapposte tra l’investitore ed i suoi piani di investimento, quindi direi che c’entra eccome.

tipo, a proposito di minchiate sesquipedali come l' identità digitale, voglio andare in motorizzazione,

ci vuole l' appuntamento, ok, sono aperti al pubblico 3 ore la mattina solo il mercoledi dalle 8.30 alle 11.30,

ok anche qua, ma per il  sito ci vuole lo spid che non ho e non ho intenzione di fare. ma accheccazzo serve

la carta di identità e il cf. ma andate a cagare massa di inutili merdacce fetide.

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