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Costi ricarica auto elettriche


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7 minuti fa, Velvet ha scritto:

Io le città piuttosto le chiuderei proprio alle auto, e con poche eccezioni, perchè sono da sempre convinto che le nostre città non sono nate per l'automobile e ci si guadagnerebbe un sacco pedonalizzando vastissime aree. Ma su questo sarebbe bello discutere in un thread apposito.

certo, anche questo, e tutto il resta, caldaie in testa.

Il quid per elettrificare tutto e tutto in una volta è come si produce tanta energia elettrica ma c’è così tanta pressione e consapevolezza su questi argomenti che si migliorerà senz’altro. Credo che il creare un pianeta vivibile da un punto di vista ambientale diventerà il motore di una nuova rivoluzione industriale così come lo fu nel 700 inglese il creare un pianeta senza privazioni drammatiche grazie alla produzione di massa ed alla sostituzione dell’energia meccanica a quella umana

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@Velvet mi dispiace, ma devo contraddirti.

Abito nell'interland torinese, leggermente in alto. Da casa mia si vede sulla sinistra buona parte del pinerolese e del saluzzese, a destra, parzialmente coperta dalla collina, si vedono i primi quartieri di Torino sud. Specie d'inverno, la città (che è la più inquinata d'Europa) è sovrastata da una cappa di foschia tra il grigio e il rossiccio. 

Durante il lock down niente di tutto ciò, per intere settimane. 

Nessuno nega che tanto inquinamento possa essere causato da impianti di riscaldamento fuori norma, ma non possiamo neanche affermare che non inquini uno dei parchi automobilistici più vetusti d'Europa. 

Ammetto pure che, per esempio, il traffico commerciale/pubblico (certi catorci non hanno mai visto una revisione) fa la sua parte, ma qui si tratta di ottimizzare la filiera. Centomila auto termiche inquinano molto di più di quanto, virtualmente, inquina la centrale a combustibile più scalcagnata che produce energia per far camminare lo stesso numero di auto elettriche, ancora di meno se si usano fonti rinnovabili e ancora di meno se l'energia la produco sul tetto di casa. 

Secondo me non occorre focalizzarci su questo indubbiamente traumatico passaggio alle auto elettriche, ma su tutto il pacchetto. Nel pacchetto c'è un ripensamento del concetto di trasporto pubblico, il car sharing, lo smart working, il ripensamento dei tempi della città, la micro mobilità, ecc. 

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8 ore fa, criMan ha scritto:

allo stato attuale delle tecnologie non e' pensabile pensare di passare (quasi) in massa all'elettrico

Ma perchè si dovrebbe passare “in massa” all’ elettrico è una cosa che non riuscirò mai a capire. Non può capitare, per ovvie ragioni, che dall’ oggi al domani si sostituisca tutto il parco auto circolante, infatti ci sono delle date ben in là nel tempo per lo stop alla produzione del termico. 

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8 ore fa, wow ha scritto:

è sovrastata da una cappa di foschia tra il grigio e il rossiccio. 

Durante il lock down niente di tutto ciò, per intere settimane. 

Io parlo di dati delle centraline di rilevamento, non di impressioni soggettive. I mezzi di informazione ne hanno parlato durante quel periodo, se ritrovo qualche articolo più tardi lo riporto.

Comunque chiaro che 1000 EV inquinano (dove viaggiano) meno di 1000 endotermiche. Semplicemente tendevo a sottolineare come il problema inquinamento non lo si risolve così perchè le sue fonti sono ben altre...

  • Melius 1
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1 ora fa, Velvet ha scritto:

Comunque chiaro che 1000 EV inquinano (dove viaggiano) meno di 1000 endotermiche.

@Velvet sai che c'è chi non è d'accordo? Un tal Nicola Porro che si mette a dare dei "gretini" a tutto spiano 😃 Ce ne fosse uno che in Rete 4 butta bene! 

Già negli scorsi giorni Porro aveva rivolto dure critiche a Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea: “È un gretino, olandese con la barba che ci vuole tutti cinesi”. “Tutto il resto sono cazz***, l’Europa e l’America sapevano fare i motori e cos’è che fanno? Uccidono questa industria perché ci sono i gretini, teste di minc*** che pensano che le macchine a benzina inquinano più dei loro cellulari o delle varie novità tecnologiche”

E ancora

"Stiamo parlando dell’industria principale del mondo europeo e facciamo finta che sia sbagliata. Uno studio fatto da Aci nel 2021 dice che le emissioni elettriche dell’alta gamma sono superiori a quelle di un Euro 6. Bisogna mettere le cose nella giusta prospettiva. Un altro studio tedesco autorevole sostiene che la Tesla produce più anidride carbonica della Mercedes turbodiesel."

 

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2 ore fa, Velvet ha scritto:

Io parlo di dati delle centraline di rilevamento, non di impressioni soggettive.

hai ragione, le impressioni soggettive lasciano il tempo che trovano.

Parliamo di Centraline: puoi leggere questi report (di cui riporto qualche conclusione)

https://www.snpambiente.it/wp-content/uploads/2020/12/QUALITA-DELLARIA-E-LOCKDOWN.pdf

Nel primo caso (PM10 primario) le quantità totali emesse fino alla prima metà di aprile sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto a quelle che si sarebbero avute nello stesso periodo in assenza di lockdown (linea rossa in Figura 15.1.1), in quanto la riduzione del contributo da parte dell’industria e del trasporto stradale è stata compensata dall’aumento complessivo delle emissioni da riscaldamento domestico che, in Piemonte, sono quelle percentualmente prevalenti per questo inquinante, anche in condizioni standard; solo a partire dalla seconda metà di aprile, venendo a mancare il contributo del riscaldamento, si osserva una riduzione delle emissioni legata principalmente alla diminuzione del traffico stradale. Nel caso degli ossidi di azoto, invece, si osserva una netta riduzione delle emissioni - che arriva sino al 30% - rispetto alla situazione di assenza di lockdown (linea rossa nel grafico sottostante) in quanto per questa tipologia di inquinante il contributo emissivo di gran lunga prevalente è quello del traffico veicolare. Tale situazione emissiva, unitamente alle diverse caratteristiche dei due inquinanti, si riflette sull’andamento delle concentrazioni in aria ambiente misurate dalle stazioni di monitoraggio della rete di qualità dell’aria. In termini generali, nel caso del PM10, le concentrazioni medie mostrano una lieve tendenza alla diminuzione rispetto a quelle rilevate nello stesso periodo degli anni dal 2012 al 2019 (Figura 15.1.3). Nell’ultima parte del mese di marzo agli effetti del lockdown si sono sovrapposti in alcune giornate fenomeni contingenti - dapprima di accumulo per formazione secondaria di particolato e successivamente di trasporto a grande scala di polveri provenienti dall’Est Europa – che hanno provocato episodicamente un aumento delle concentrazioni. Va però sottolineato che nel periodo di lockdown si osserva, rispetto al riferimento, un calo significativo delle concentrazioni più elevate di PM10, con una sensibile diminuzione del valore del 75° percentile della distribuzione dei dati sia nel mese di marzo che nel mese di aprile. Le concentrazioni di biossido di azoto – prevalentemente originato dal traffico autoveicolare –mostrano invece una netta diminuzione rispetto al periodo di riferimento 2012- 2019, mantenendosi nella quasi totalità del tempo al di sotto dei valori medi del periodo e portandosi spesso su livelli inferiori, anche ai minimi di riferimento (Figura 15.1.5). Il calo dei valori con concentrazioni più elevate è ancora più accentuato che per il PM10, in quanto il 75° percentile della distribuzione dei due mesi di lockdown è quasi dimezzato rispetto al periodo di riferimento 2012-2019 (Figura 15.1.6). Considerazioni analoghe valgono anche per benzene e monossido di azoto, anch’essi originati prevalentemente dal traffico autoveicolare.

.

le stesse conclusioni qui  

http://www.arpa.piemonte.it/arpa-comunica/file-notizie/2020/Qualit_aria_COVID_Piemonte.pdf

magari saltando direttamente alle conclusioni

.

Lombardia

https://www.arpalombardia.it/Pages/QUALITÀ-DELL’ARIA-DURANTE-IL-CORONAVIRUS,-DISPONIBILI-I-RISULTATI-DELL’ANALISI-LIFE-PREPAIR.aspx#

 

 

 

I risultati

Gli inquinanti gassosi presi in considerazione, benzene e ossidi di azoto (NO ed NO2), hanno mostrato cali importanti sia rispetto ai mesi di marzo 2016-2019 sia rispetto ai periodi precedenti il lockdown: le concentrazioni nel bacino sono diminuite fino al 58% per NO e al 33% e 38% rispettivamente per benzene e NO2. Il confronto con il periodo medio degli anni precedenti ha mostrato come le concentrazioni di questi gas presentino valori ampiamente inferiori alla media. In sintesi, per quanto riguarda gli inquinanti gassosi, tutti gli indicatori scelti confermano una riduzione importante dell'impatto sulle concentrazioni atmosferiche, rispetto allo scenario "NO-COVID".

Il particolato - PM10 e PM2.5 – presenta una dinamica più complessa: i valori di PM10 registrati dalle stazioni nel mese di marzo sono mediamente inferiori rispetto agli anni precedenti anche se con una diminuzione meno marcata rispetto agli inquinanti gassosi.

 

 

 

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@Paperinik2021 si la questione è controversa. Ma è dovuta all'energia grigia, quella che serve per costruire le auto e a quella che serve per produrre energia elettrica. Per questo che occorre mettere mano a tutto il pacchetto.

Solo le auto non basta, solo il riscaldamente non basta e via così... concentrare la trasformazione da combustibile ad energia elettrica (minicentrali diffuse) eppoi usare pdc e batterie è comunque molto più funzionale che lasciare in giro motori termici e caldaie a fossili: di questo sono certo.

Il tutto corroborato con più rinnovabili possibile che ha solo un difetto ormai, è intermittente e a bassa intensità

  • Melius 1
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@wow Parliamo di diminuzioni in alcuni casi sicuramente significative ma molto distanti da ciò che ci si sarebbe potuto aspettare con la cessazione pressocchè totale del traffico. Ed in altri casi parliamo di diminuzioni trascurabili.

 

E' questo che dovrebbe far riflettere, se vogliamo parlare seriamente di lotta all'inquinamento e qualità dell'aria. Altrimenti andiamo avanti per demagogie e lotte di religione e amen.

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1 minuto fa, wow ha scritto:

mi fa piacere che ciò che scrivo susciti ilarità. Qual è il problema? Trovi eccessivo il termine puro? Va meglio aria pulita?

Il problema è che se levi dalle città il 20% dell'inquinamento dovuto alle auto, è certamente una cosa utile, ma restando l'80% è dura parlare di aria pura. E neanche pulita.

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3 ore fa, karnak ha scritto:

Ma perchè si dovrebbe passare “in massa” all’ elettrico è una cosa che non riuscirò mai a capire. Non può capitare, per ovvie ragioni, che dall’ oggi al domani si sostituisca tutto il parco auto circolante

Siamo d'accordo! 

Avverrà progressivamente, anche perché lo stop alle termiche significherà " stop alla produzione" non "stop alla circolazione". 

Quello che critico io è che sono un prodotto ancora acerbo per pensare di sostituirle con il termico. 

 Per capirci Capisco chi potrà avere a casa 1 macchina termica ibrida (che costerà uno sproposito) e 1 elettrica.  Io stesso ho comprato una Yaris pochi giorni fa (non ibrida) e se dovessi comprarne un altra per muovermi solo Città sarebbe una 500 elettrica. 

Perché hanno limiti. 

Limiti che probabilmente verranno superati tra 10 15 anni. 

 

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@Velvet in merito all'inquinamento durante il lockdown avete ragione tutti e 2.

L'inquinamento non è composto dalle sole polveri sottili ma da tanti elementi. 

Durante il lockdown si è confermato che il problema principale delle polveri sottili in città non sono le auto ma il riscaldamento domestico. 

E non è una bella notizia! 

Si capisce il perché.. 

Mentre altre componenti sono crollate (la famosa cappa che vedeva wow).

 

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