Vai al contenuto
Melius Club

qual è il primo segno di civiltà di una cultura?


Messaggi raccomandati

Quale sia il primo segno di civiltà l’ho già scritto nelle prime pagine: un approccio non nemico con un proprio simile ma semmai collaborativo, se non addirittura complice, per raggiungere un determinato scopo utile almeno ad entrambi.

Ora segnalo, invece, quello che, per me, è l’ultimo segno di civiltà: la mancanza di rispetto per il prossimo e cioè il razzismo nei confronti di persone non di etnie diverse ma di sesso diverso. Qui sopra, a parole e in altri thread, tutti parlano di uguaglianza, si fanno paladini e propugnatori di vari progetti “Jus”. Parole e parolone, bla bla bla, che vengono proclamati ai quattro venti ma che nascondono sotto il tappeto anche altre verità, dense di acrimonia e grettezza. Non si accettano pacificamente i contraddittori, si travisano e stravolgono i post di qualche malcapitato che ha avuto l’ardire di esporre con franchezza la propria opinione e si passa ormai abitualmente  all’offesa pesante. Ci sono maschietti che ambiscono al ruolo di prime donne e, per difendere quella che credono essere la postazione raggiunta, arrivano a dare in escandescenze comportandosi come ( cito un’ espressione più volte usata ma che a me solitamente non piace) “checche isteriche” ( delle donne, invece, si parla di alterazioni dovute al ciclo mensile). 
Ecco, in sintesi, per me questo è l’ultima espressione di civiltà e di cultura.

Altrimenti come si spiegherebbe un invito rivoltomi recentemente a riflettere e a domandarmi perché io, donna, mi permetto di scrivere qui in un ámbito a prevalenza maschile (ma letto e condiviso anche da molte compagne)? Tralascio le illazioni pesantissime quanto obsolete e ridicole che sono state sottintese!  Tra l’altro è stata trascurata l’arma a doppio taglio che comprende la generazione LGBTQ!  Quelle dove si devono posizionare? Continueranno a dover nascondere il loro indirizzo?
Ecco, questo razzismo viscido della superiorità maschile che si limita a riferirsi soltanto a quelli che picchiano le donne e le obbligano a vestirsi e a comportarsi in determinati modi, è, a mio avviso, proprio un pessimo segnale di civiltà. Per fortuna di forumer così non ce ne sono molti qui e poi…fa caldo…😁
Grazie per l’attenzione; chiedo scusa per il marginale (ma non troppo) o.t.
Poi per me, ciascuno è libero di pensarla come crede ma non creda di avermi ridotto al silenzio. Le offese, cancellate prontamente dalla moderazione ( ma da me salvate per una eventuale querela) alla fine si sono rivelate un brutto boomerang nei confronti di chi non è neppure capace di chiedere scusa. 
La mia presenza saltuaria in questi giorni è dovuta alle vacanze, infatti ora vado a fare un bel bagno. Buona giornata a tutti! 
 

.

 

 

  • Melius 2
2 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Si legga l'intervento del noto Gaetano Alberto. 

Beh, tu dai qualche chanches anche a pensieri alternativi.

I vantaggi nel rapporto con uno stato e le sue forme di associazione e supporto esistono, ma non andrebbero usate per tacitare rivendicazioni ancorché velleitarie. Mancherebbe lo spazio vitale per dare forme nuove e necessarie al rapporto.

Tale rapporto non si basa su regole inalterabili, né su teorie più eo

 meno grezze e antiche traslate all'oggi.

È magmatico e basato su contendibili rapporti di forze e sensibilità che cambiano da individuo a individuo, fra sottogruppi e nell'intero.

La perceziome della pervasività delle regole comuni poste in essere dai vari gradi di organizzazione, del loro peso, dell'eventuale vantaggio, non sono né potranno mai essere univoci, quindi supinamente accettati.

Ps 

Rimane il fatto, vuole essere un esempio, che  sostituendo lo stato con la famiglia ed il suo ruolo fondante nella educazione e formazione dell'individuo, a parte quando si parte da forme di sottosviluppo marchiano, il risultato non è proprio sempre quello che si possa ritenere opportuno.

 

 

 

Gaetanoalberto
1 ora fa, nullo ha scritto:

non andrebbero usate per tacitare rivendicazioni ancorché velleitarie. Mancherebbe lo spazio vitale per dare forme nuove e

Dunque, sarò influenzato dalla formazione, che però non cestinerei come si usa nel relativismo storico.

La medicina è cambiata, la scienza è cambiata, la giurisprudenza e la legislazione si evolvono, le Costituzioni (meno in Italia) si aggiornano, le forme di Stato sono diverse, si adattano ai singoli paesi, alla loro storia, ed ai tempi che cambiano. 

Il rapporto tra individui, formazioni sociali, le tipologie di formazioni sociali cambiano. 

Quindi nelle mie parole non vi è alcun immobilismo. 

Tuttavia un elemento costitutivo dello Stato è il popolo. 

In questo momento storico, a mio avviso c'è proprio il rischio di indebolirne il ruolo. 

Appunto perché "velleitarie" alcune libere esternazioni non sono da trascurare, perché minano alle radici non tanto la possibilità di evoluzione, ma la stessa validità di un'istituzione fondamentale. 

Dicevano "lo Stato si abbatte e non si cambia". 

Uno che lo vuol cambiare, prima lo deve conoscere e comprendere. 

 

 

 

 

Il concetto di comunità può essere meglio compreso contrapponendolo al concetto di società.

Il termine di società ha numerosi significati. Come tutti i termini polisemantici il rischio che in un dialogo i soggetti utilizzino lo stesso significante, ma attribuiscano a questo un significato diverso, è elevato. Fatta questa doverosa premessa, in linea di massima è possibile individuare sette possibili significati.

Il primo significato di società è un insieme di individui con rapporti organici, è il significato più generale, in questo è possibile far rientrare anche le comunità animali.

Il secondo significato di società individua un gruppo umano con una propria identità, quale la famiglia, la tribù, la città.

Il terzo significato, il più ampio e vago, indica l’insieme degli uomini (società umana), cui si attribuisce anche una connotazione morale.

Nel quarto significato si intende la popolazione umana insediata su di un territorio, connotata da una specifica cultura, quindi con significato vicino al concetto di popolo-nazione, dal fatto di obbedire a un unico governo e alle medesime leggi, quindi con un significato in parte corrispondente al concetto giuridico di popolo.

Nel quinto significato per società si intende il sistema di relazioni interpersonali istituzionalizzate, fondate su convenzioni (Gesellschaft), contrapposta alla comunità (Gemeinschaft), intesa invece come organismo naturale, i cui membri si sentono legati da un vincolo immediato di natura affettiva, fondato su valori tradizionali condivisi (il significato attribuito al termine da Tönnies).

Nel sesto significato per società si intende il luogo delle relazioni libere, cioè non regolate da norme dello Stato, che corrisponde al moderno concetto di società civile.

Infine il settimo come associazione volontaria (società commerciale, società sportiva).

Queste, ma anche altre accezioni, spesso si intrecciano e si confondono. L'originario significato del latino societas era quello di associazione volontaria. Nell’antica Grecia non esisteva un termine corrispondente, poiché la nozione di società era ricompresa nel concetto di polis.

 

Se consideriamo la società nel senso di gruppo o comunità integrata un gruppo umano con una propria identità, sorge il problema dell'attribuzione del primato, da un punto di vista ontologico ed etico, tra società e individuo. La questione consiste nel chiedersi se la società costituisce un'entità o una realtà indipendente e precedente i singoli membri che la compongono, o se invece la società è costituita nella somma dei suoi membri, i quali sono dotati di una "dignità" che li rende irriducibili ad altro. Vi sono le teorie organicistiche che sostengono il primato della società. Queste partono dal presupposto che l'individuo sarebbe nulla al di fuori della società in cui vive, che lo condiziona e che anzi lo fonda. L’assunto "ontologico" di queste posizioni è che la realtà non consiste in una somma di cose o sostanze semplici e loro proprietà, ma anche e soprattutto di relazioni, e che l'insieme è qualcosa di più delle parti che lo compongono; l'individuo stesso da altro non sarebbe costituito che da una rete di relazioni. Le teorie che invece sostengono il primato dell'individuo sono definite individualistiche; per esse la realtà è in ultima analisi formata solo da singoli, che sono considerate sostanze autonome, anche se possono entrare tra loro in rapporti di comunicazione. I due orientamenti comportano rilevanti conseguenze, soprattutto dal punto di vista politico. Le teorie organicistiche, sacrificando l'individuo all'insieme, può comportare rischi autoritari e i totalitarismi. Le teorie individualistiche, nel momento in cui sostengono l’assoluta priorità del singolo e delle sue scelte, finisce col giustificare tutte le iniquità; citando Isaiah Berlin "la libertà per i lupi ha significato la morte degli agnelli". Ai due orientamenti corrispondono due diversi sistemi morali.

 

  • Melius 1
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Dicevano "lo Stato si abbatte e non si cambia". 

Uno che lo vuol cambiare, prima lo deve conoscere e comprendere

Tornando seri, quando non ci sono motivi per fare una rivoluzione, processo che innesca spesso rigurgiti fortemente reazionari, ma ci sono importanti motivi per riformare, ecco che ti scontri con n visioni e relativi veti incrociati.

Anche ai massimi livelli tutti riconosco la presenza vessanti storture nel rapporto col cittadino, la presenza di leggi e regolamenti spesso in conflitto tra loro, problemi col fisco, giustizia e molto altro che impedisce progressi in varie direzioni.

Eppure...

Le cose si possono tranquillamente traslare dal comune, alla regione, allo stato, alla UE.

Finisce che molti semplicemte mollano dopo estenuanti quanto inutili iniziative di sintesi.

Sul banco rimangono estremisti e matti di vario tipo, a rendere il residuo spettacolo ancora più frustrante.

È un modo per comprendere il largo distacco dalla politica.

 

5 minuti fa, Savgal ha scritto:

Ai due orientamenti corrispondono due diversi sistemi morali

Una infinità di diverse scale di valori morali che spesso si compenetrano.

Così si può leggere di uno che vuole il primato delle proprie libertà sul gruppo e al contempo sostenere la compressione della libertà di altri in nome del suo di gruppo.

Qui non si fanno eccezioni.

Gaetanoalberto

@Savgal Si, non allontaniamo i troppo dal fatto che la distinzione tra Stato e Società, propria delle società antiche, è recente. 

Ad ogni modo, tra le opposte visioni, torna sempre migliore quella democristiana 🤣

Stavolta la Treccani la uso io, da leggere tutta. 

Societá - Treccani

 

Gaetanoalberto
1 ora fa, nullo ha scritto:

per comprendere il largo distacco dalla politica.

Per comprendere lo comprendo... Condividerlo no! Nella nostra obnubilante insoddisfazione, è qui @Jacknon avrà più, spero, la forza e la voglia di rispondere, neghiamo l'infinita quantità di servizi e di interessi che la politica intermedia, scontrandosi con conflitti di interessi impliciti nella soc, età. 

Il desiderio di una guida lungimirante lo avremmo tutti, ma i falsi idoli sono pericolosi e sempre pronti. 

E se invece il problema fosse proprio il desiderio di personalizzazione che semplifica ma non risolve? 

 

8 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Il desiderio di una guida lungimirante lo avremmo tutti

Ma manco per il cifolo.

Ma neanche i miei ufficiali di cavalleria, prima che mi mandassero nei bersaglieri, erano così ligi ed ubbidienti alle fottute gerarchie umane. 
Ossequiante direi, tipo un prete con l’ostia durante la messa. 
Ma come fai?

Gaetanoalberto
35 minuti fa, Jack ha scritto:

 

tipo un prete con l’ostia durante la messa. 
Ma come fai?

~ossequiante~ 

Chi mi insegna a barrare il testo come fa @audio2

Se io sono ossequiante @Panurgeè Borbonico.

Prete può darsi: non guardare alle sue azioni ma al significato delle sue parole. 

Insomma, con tutti gli unni in giro che vogliono saccheggiare Roma, mi vedo come il cecchino giapponese sull'isola deserta. 

Sono nato bastian contrario, checcevoifâ

 




  • Badge Recenti

    • simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 36 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...