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Transizione ecologica: i conti senza l'oste


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14 ore fa, Paperinik2021 ha scritto:

sto parlando di Olanda e normative europee sulla transizione ecologica. Che c'entra Trump? 

Il riscaldamento globale è il problema che ha portato l’Olanda ad intervenire e Trump parla di riscaldamento globale, tra l’altro affermando delle bestialità che qualificano l’uomo prima del politico, comprendo la difficoltà nel fare 2+2 ma qui non c’è manco bisogno di fare la somma tanto è chiaro.

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13 ore fa, audio2 ha scritto:

quello che pensano i paesi emergenti a proposito di ecologia è semplice: adesso che tocca a noi venite 

a romperci i cogliote ? arrangiatevi.

Infatti ci dobbiamo arrangiare, per questo basta semplicemente evitare di importare o porre dei dazi a tutti quei prodotti che non rispecchiano le normative europee e dell’occidente tutto in tema ambientale, poi ognuno si smazza i suoi di problemi.

  • Melius 1
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cactus_atomo

@audio2 ovvio che i pesi emergenti (ma anche quelli emersi)dicano avete distrutte le foreste vostre e vletre che noi salviamo le nostre? avete bruciato l'energia, volete continuarimpedendoci di fare altrettanto? arrangiatevi

in teoria nulla da dire, in pratica il pianeta è uno, un innalzamento delle acque tocca i paesi industrializzati come quelli emergenti. però una cosa è certo, noi paesi ricchi non facciamo nulla per dare il buon esempio, per cominciare a ridurre i nostri consumi esagerati, a cambiare abitudini di vita, a rinunciare anche alle comodità meno esseniali. Latteggiamento degli olandesi è solo uno dei 1000 esempi che si possono fare, i sacrifici toccano sempre agli altri ma alla fine ilconto lo pagano tutti belli o brutti, colpevoli o innocenti, consumatori sfrenati o pauperisti

di certo se nei prossimi 10 anni il consumo medio procapite di acqua ed energia di cina ed india diventasse non pari ma diciamo la metà di quello usa, il mondo collasserebbe rapidamente. la crisi attuale, scatenata da circostanze contingenti, potrebbe essere una buona occasione per cambiare registro, avendo ancora il tempo per ammortizzare i cambiamenti.  come sempre non tutti i mali vengono per nuocere

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mariovalvola

@Schelefetris  troppi , sui vaccini si riempivano la bocca con l'immunità di gregge e pochi parlavamo di probabilissime reinfezioni ( venivano chiamati jettatori). Ex-post, si è visto chi si sbagliava. 

@cactus_atomo appunto. Se tutti gli italiani diventassero allevatori e coltivatori, faremmo comunque un discreto danno all'ambiente considerando che siamo anche in denatalità.

A vivere, si inquina in infiniti modi comunque. Certo l'attenzione per l'eccesso di consumo urgerebbe 

Mente locale dovrebbe essere fatta dalla razza degli "imprenditori locusta " che sfruttano a proprio vantaggio risorse di tutti lordando il più possibile ogni cosa.

Ma non se ne esce.

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cactus_atomo

@mariovalvola al solito la parte più sensibile dell'essere umano è il portafoglio. la crisi energetica dei primi anni '70, con lpaumento dei prezzi della energia tradizionale, ha obbligato i produttori a considerare l'energia un costo vero con cui fare i conti, ed i risultati si sono visti. se ci si comincia a frendere conto che lascarsità delle risorse, tutte, acqua compresa, sarà un problema serio del prosimo fututuro, anche le industrie pian piano, pur ta mille resistenze e cercando di rinviare il redde rationem, si adefueranno. in giappone da anni tudiano come recuperare metalli e altro dai rifiuti del passato , anche quelli abbandoinati nelle discariche. prima ci si rende conto che le risorse del pianeta non sono infinite, prima si riesce a trovare un punto di equilibrio che non dico che salverù capra e capvoli ma almno eviterà di rimanere con tanti cavoli e poche capre. il problrma è un modello di sviluppo che pevede il consumo e il non recupero per continuare a vendere inondre i mercti con cose che già abbiamo o che non sono necessrie a a volte neppure utili. non si tratta di tornare l medioevo. se abbiamo una crisi idrica è bene swpere che per produrre un litro di cocacola servono, oltre al resto, 7 litri di acqua (e questo perchè oggi si st attenti ai consumi idrici), he in brasile bevano a tavol più bibite gassate che acqua non è salutare ne per le persone ne per il pianeta e neppure per il portafoglio delle fmiglie

  • Melius 1
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@cactus_atomo

Circa 30 anni fa un docente universitario che si occupava di questi temi mi disse "Dobbiamo imprare a conoscere a fondo la natura per utilizzare gli interessi delle sue opere per i nostri scopi, non consumare il suo capitale, come stiamo facendo oggi".

Purtroppo siamo un paese di vecchi timorosi, quando non terrorizzati, da ogni cambiamento del nostro modo di vivere. In molti su questo tema sono più disponibili a credere a menzogne che assecondano i loro desideri che a verità che li negano.

P.S.: sono in attesa di una risposta sui tempi che saranno necessari per produrre energia dalla fusione dell'idrogeno posta in un altro thread.

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mariovalvola

@Savgal Non è questione di terrore. Io colgo in certe pressioni, in certe discussioni a livello politico nazionale ed europeo, troppa ipocrisia, poca serietà. Tutti i peggiori traffici, le più indegne "finanziarizzazioni" vengono imbellettante con le etichette più in voga del momento ma la sostanza non cambia. Attualmente il termine green risulta più legato a uno strano uccello che vola a un altezza particolare. 

il terrore, lo proveranno gli operai del settore automotive e tutti quelli connessi soprattutto i meno vecchi che avrebbero in teoria molti anni da lavorare.

Una cosa è l'attenzione ove diviene possibile, all'ambiente, altro è il grottesco tafazzismo green che si vede attualmente

53 minuti fa, Savgal ha scritto:

Purtroppo siamo un paese di vecchi timorosi, quando non terrorizzati, da ogni cambiamento del nostro modo di vivere

 

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