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Melius Club

I Promessi Sposi, letti da Gifuni, Populizio e Paola Pitagora


Messaggi raccomandati

3 minuti fa, melos62 ha scritto:

La letteratura (buona) è uno dei grandi piaceri e alimenti dell'ozio extravergine.

Sta alla mente come la palestra sta al fisico. Chi non frequenta queste cose contando sulla forza della propria natura s’affloscia.

io non frequento palestre peraltro, si suda in ambienti maleodoranti pieni di giovinastri

4 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Ma c’e’ anche grande e superiore ironia

Ecco, questa manca per esempio nei tedeschi contemporanei, l'ironia è  forse patrimonio  degli italiani, come  Rossini  che era invidiato dai colleghi contemporanei per la vena umoristica che riusciva a infondere nelle partiture peraltro raffinate ed efficaci. 

Schelefetris
6 minuti fa, mozarteum ha scritto:

La notte che precede la conversione dell’Innominato ha la potenza d’un capitolo di Dostoevsky

 

la parte che preferisco. Tanti artisti l'hanno descritta ognuno a suo modo, ALberto Sughi ne fece una che a me è rimasta scolpita dentro anche se era un dipinto 🙂 

Altre cose immense. La difficolta’ d’un insegnante sta nel distillare l’attualita’ in queste “saghe” remote espresse anche in lingua morta.

E hai voglia quanta ce n’e’ sia sotto il profilo psicologico (infelix Dido ad esempio e’ un trattato), che quello politico…

 

2 minuti fa, melos62 ha scritto:

Ecco, questa manca per esempio nei tedeschi contemporanei,

Un’amica di Baden Baden dice

che da loro um regista teatrale tedesco ha il

motto dark darker darkest

1 minuto fa, Paperinik2021 ha scritto:

facile trovare ironia in un russo

Assolutamente, anche se e’ quasi sempre sarcastica e irridente mai bonaria

multistrato, monostrato...

la bellezza è bellezza è bellezza è bellezza, è bellezza.

i Promessi Sposi, come la Commedia e mille e mille altri, sono un piacere quasi fisico alla lettura, qualcosa che attraverso la mente ci colpisce i sensi.

e, certo, c'è anche tutto il resto: i riferimenti politici, culturali, filosofici, teologici, di attualità...

Trovo che la chiave religiosa non sia necessaria per godere dei Promessi Sposi.

Il tormento dell’Innominato e’ quello di ogni persona che all’improvviso per una urgenza interiore di tragica incompiutezza, si trovi a mettere in discussione radicalmente il proprio essere, il proprio passato.

Non so voi ma io mi raffiguro questa notte come un quadro di Caravaggio

  • Melius 2
12 minuti fa, mozarteum ha scritto:

distillare l’attualita’ in queste “saghe” remote espresse anche in lingua morta.

E hai voglia quanta ce n’e’ sia sotto il profilo psicologico (infelix Dido ad esempio e’ un trattato), che quello politico…

L'attualità sta nel profondo comune sentire dell'umanità,  che nelle corde fondamentali è sempre la stessa. Cambia la forma, il decoro, il colore ma l'animo umano è lo stesso sotto ogni latitudine e tempo. Un insegnante dotato di umanità e mestiere riesce a far risuonare quelle corde profonde, e i ragazzi che non sono scemi reagiscono. 

  • Melius 2

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