Vai al contenuto
Melius Club

I Promessi Sposi, letti da Gifuni, Populizio e Paola Pitagora


Messaggi raccomandati

13 minuti fa, bluesman74 ha scritto:

Analizzando con attenzione l'opera del Manzoni si evince con chiarezza la natura omosessuale di Renzo e il suo conflitto interiore generato dal voler tacitare il suo stato.

Ma non mi dire blues tu affermi senza tema di smentita che Lorenzo, o come dicevan tutti Renzo era un giovin pacifico e gay? 

10 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Come il primogenitore dell’uomo aveva probabilmente la coda e poi l’ha persa, cosi’ credo che sia in atto una mutazione del “sentire” verso forme inedite soprattutto nelle societa’ dell’anestesia in quelle cioe’ in cui ogni sforzo e’ teso ad annullare il dolore, disagio nel benessere obliante.

questo è un tema, poi ne vedo un altro di omogeneizzazione verso una società, per così dire, dominante.

oggi molti si specchiano facilmente nei personaggi di serie o film statunitensi (più difficile parlare di letteratura), ma non riescono a cogliere alcun significato in certe espressioni facciali o moti fisici (che traducono quelli interiori) di film italiani del dopoguerra o anche più recenti. San Gennaro che si deterge il sudore mentre introduce la Ranieri nella casa dove c'è il Munaciello (in "E' stata la mano di Dio") per noi è affresco di un mondo intero, per molti un'immagine astratta e senza significato.

facendo un passo indietro, concordo con quel che ha scritto @melos62 nell'intervento che tu riporti, ma non so (non lo so, me lo chiedo, non ho certezze) se davvero la natura umana sia rimasta la stessa a ogni latitudine, come dice.

@daniele_g io mi riferisco a poche cose in comune, l'esigenza di verità, di giustizia, bellezza, di pienezza e il simmetrico senso d'insoddisfazione latente di fronte al reale che pure ci attrae. Poche architravi,  come  sono solo due le corde vocali, eppure hanno interpretato le parole e il canto di tante epoche e culture differenti.

15 minuti fa, daniele_g ha scritto:

se davvero la natura umana sia rimasta la stessa a ogni latitudine

 

Nel profondo funzioniamo tutti nello stesso modo, questo vale per ogni epoca e latitudine, poi ci sono infinite varianti determinate dall'ambiente e dalla cultura, dipende da che significato si da al termine "natura umana".

briandinazareth
1 minuto fa, Panurge ha scritto:

Nel profondo funzioniamo tutti nello stesso modo, questo vale per ogni epoca e latitudine, poi ci sono infinite varianti determinate dall'ambiente e dalla cultura, dipende da che significato si da al termine "natura umana".

 

parrebbe valido pure per i neanderthal... e forse anche per nostri progenitori più lontani. 

è il pensiero simbolico che probabilmente ha cambiato le carte in tavola (lo posseggono anche altri primati ma in forme molto più basiche). 

quello che permette la trasmissione culturale sofisticata e la stessa produzione artistica. 

poi, come giustamente detto, la cultura si esprime in forme molto diverse.
ma, in fondo nell'epopea, di gilgamesh troviamo diverse cose che si ripropongono nella mitologia greca (vedi l'iliade...) dall'amicizia maschile molto forte fino all'omosessualità, alla ricerca dell'immortalità che risulta poi destinata solo agli dei ecc. e la struttura classica della storia rimane immutata fino a noi: l'eroe, l'antieroe, il viaggio, la difficoltà da superare ecc.


le paure e i desideri atavici dell'uomo rimangono in fondo gli stessi, sono cablati nel nostro cervello dai milioni di anni che ci hanno portato qui. 

vale per le tribù isolate nella foresta e per l'artista newyorkese.



 

@melos62 @Panurge in questo senso siamo d'accordo; tuttavia, ho l'impressione che le differenze nella formazione secolare o millenaria di culture molto diverse renda più difficile una piena aderenza, da parte mia (solo mia ?) all'uomo narrato da autori molto lontani.

eppure, so che quanto scritto nl frattempo da brian qua sopra è vero.

briandinazareth
4 minuti fa, daniele_g ha scritto:

ho l'impressione che le differenze nella formazione secolare o millenaria di culture molto diverse renda più difficile una piena aderenza, da parte mia (solo mia ?) all'uomo narrato da autori molto lontani.

 

secondo me esistono entrambi gli aspetti, ad un livello diverso. 

tornando ai promessi sposi, ad esempio, è naturale che pochissimo di quello che accade nella vicenda in se possiamo sentirlo così vicino, eppure è la nostra cultura e pure non lontana nel tempo. 

sta scomparendo anche lo struggimento dell'amore contrastato dall'esterno, che è stato cardine di tantissima letteratura.

invece possiamo rtrovarci nella struttura dei personaggi e nel motore più profondo dei loro comportamenti.

in fondo non sono molto cambiati la paura, il desiderio, la rabbia, il senso di giustizia e ingiustizia (questo lo condividiamo con moltissimi altri animali sociali ed è una delle forze in assoluto più potenti e terribili...) ecc. 



 

  • Melius 1
23 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

sta scomparendo anche lo struggimento dell'amore contrastato dall'esterno, che è stato cardine di tantissima letteratura.

...e di tante telenovelas ! ché per certi versi la trama (solo la trama) dei Promessi sposi un po' ci si avvicina.

(senza che ciò sminuisca ai miei occhi la grandezza di quel libro).

3 minuti fa, mom ha scritto:

mi sorprendo a domandarmi se sono proprio sicura che i rettiliani non siano già tra noi…

ti stanno facendo danni al giardino ? mangiano le nocciole ?

5 minuti fa, mom ha scritto:

Da me non me lo sarei mai aspettato! Eppure a volte mi sorprendo a domandarmi se sono proprio sicura che i rettiliani non siano già tra noi… Help! 😱

E' una mia impressione ma a me questo post pare un po' di difficile decifrazione Maria Teresa? 

@daniele_g ad esempio: giustizia. Fino alla fine dell'800 in Eritrea era considerato giusto che in caso di siccità e carestia si portassero i più anziani ed i più piccoli del villaggio ai margini e fossero dati  "alle iene", perché le poche risorse di acqua e cibo potessero servire a tenere in vita gli adulti capaci di lavorare e difendere il villaggio. Il comportamento che a loro sembrava il più giusto  - e lo era economicamente ragionando- oggi sembra a noi ingiusto in quanto "disumano", dove l'aggettivo umano si intende come compassionevole, capace di sacrifici di sè per i più  indifesi ecc. Ovviamente qui la cultura incide profondamente,  gli eritrei fino a quel momento non erano mai entrati in contatto con la cultura giudaico cristiana che attribuisce un valore infinito alla singola persona ed ha in gran conto il sacrificio di sé. Cosa intendo dire: gli eritrei di fronte ad un problema reale e pressante cercavano in ogni caso una soluzione "giusta". Il.modo in cui si attua tale giustizia varia da cultura e cultura e da tempo a tempo.

  • Melius 1

Alludevo al fatto che volumi da molti di noi, ritenuti capolavori come questo, oggi sono sviliti, sezionati e osservati con fredda e distaccata critica nonchè  compassionevole concessione verso gli estimatori. Un atteggiamento da animali dal sangue freddo, in questo senso pertanto li vedo come dei rettiliani. Differenza di sensibilità. 😉 Spero di essermi spiegata e non mi riferisco a qualcuno in particolare.  🤗

  • Melius 1
12 minuti fa, daniele_g ha scritto:

ti stanno facendo danni al giardino ? mangiano le nocciole ?

No, quelli che fanno danni sono soltanto dei cinghiali, dei caprioli, dei ghiri, degli scoiattoli, delle ghiandaie e forse anche qualche lupo… niente di che…




  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 36 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...