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Confronti tra cavi, le vostre esperienze


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@rictrip non ho scritto che il Fascino non ha il basso dettagliato, ma che non ha un basso possente, o comunque presente, come alcuni altri.

Personalmente ho avuto l'Improved, ma alla fine a me è piaciuto meno del Fascino standard. In basso, addirittura, l'Improved è ancora più "leggero".

Stiamo comunque parlando di ottimi cavi.

Ho dimenticato ad inserirlo nel lotto.

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@rictrip onestamente ho preferito il Fascino standard perché, a mio parere e sul mio impianto, l'Improved concentrava la scena e alleggeriva  un filo il basso. In quanto ad armoniche il Fascino standard è un campione. Forse un po'di più l'Improved.

Ovviamente parliamo di piccole differenze che possono piacere o meno, sia chiaro. Rimangono tutti e due ottimi prodotti, molto raffinati e ricchi armonicamente.

Tre dei miei cavi su quattro, sul mio precedente impianto, erano Neutral Cable.

Ripeto, ogni impianto può reagire in modo diverso. Figurati che sull'impianto valvolare del mio amico il Fascino Improved cambiava completamente comportamento, timbrica e impostazione. Il suono era asciutto.

Sinceramente ci siamo guardati stralunati: su di un impianto era equilibrato, sull'altro sterile.

Quindi vige sempre la regola che non c'è nulla di scritto e tutto va provato, testato e, soprattutto, ascoltato.

Comunque, se non erro, Neutral Cable indirizza l'Improved verso apparecchi potenti e correntosi. E credo sia un consiglio molto corretto.

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Io mi sto organizzando per postare un riassunto delle mie prove ma non so dove iniziare, penso organizzerò un breve elenco diviso per classi e tipologie, magari individuando i migliori per categoria e fascia di prezzo. Ad oggi, con 3 impianti in funzione + 1 di mio fratello e le relative evoluzioni (causate nel mio caso da 2 traslochi) credo dovrei citare almeno una cinquantina di modelli, di cui una buona parte soggetta a prove comparative, a volte pure “incrociate” tra i vari impianti.

Mi consola però il fatto che li ho presi quasi tutti usati, per cui mi sono divertito a giocare senza spendere troppo ne’ rimetterci più di tanto quando ho rivenduto. 

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@AleR Un saluto a tutti, mi sono voluto riiscrivere non accettava più le mie credenziali, non so se è successo anche a voi.Ottima iniziativa questo post.Se possibile mi puoi descrivere il tipo di suono dei cavi supra che hai di alimentazione.

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Questi sono i cavi che ho avuto o provato, molti dei quali prestati, parecchio tempo fa, da un negoziante che ora ha chiuso. Altri in prova da amici, non li ho tutti comprati, per fortuna. Li ho suddivisi in ordine alfabetico. Ho evitato tecnicismi perché non ho una conoscenza vasta della materia e perché moltissimi costruttori non dichiarano i valori elettrici, impossibile fare collegamenti tra i risultati e dati.

 Non ho nessuna pretesa di assolutismo, sono state semplicemente le mie prove.

 

Atlas – Ho i 4mmq di alimentazione che ho usato per fare una ciabatta. Estremamente flessibili nonostante la sezione, ben fatti, convincenti nelle prestazioni, nessun effetto indesiderato.

 

Audioplan – provato un cavo di alimentazione, senza infamia e senza lode, non ha fatto nessuna differenza

 

Audioquest – Tra i cavi di segnale dei ’90, ho provato  i primi 3 partendo dal basso: Jade, Turquoise x2, Ruby (l’ultimo ce l’ho ancora). Molto buoni se si cercano cavi che tendono a smussare le asperità, sono versatili e poco appariscenti , ma non sono i migliori come sensazione di dinamica.

Tra i cavi di segnale dal 2000 in poi, ho tutt’ora 3 modelli di fascia media: il Viper, il Python e il Panther.

Il panther era un python a cui hanno prima cambiato la guaina, poi messo il sistema di polarizzazione del dielettrico DBS. Per me potevano anche non metterlo. I benefici, ammesso che vi siano, non riesco a distinguerli.

Mi spiego meglio: se non uso più l'impianto, l’effetto del DBS dovrebbe farsi sentire, come dichiarato da costruttore, per altri 15gg; ma se l'impianto, dopo 15gg di stop, suona peggio, coma faccio a sapere se è colpa del DBS oppure dell’impianto stesso che ha bisogno di ri-rodarsi? Da qui la perplessità sul poter valutare i benefici di questo sistema (o accrocco, a seconda dei punti di vista).

Piuttosto, mi è sembrato che il panther (DBS), nonostante il resto delle costruzione (identica), suonasse un filo più aperto… colpa del DBS che influenza i parametri elettrici? Vai a capire.

L’Audioquest ci ha montato sopra un business, ma lo trovo, a distanza di 20 anni, inutile. Sarebbe stato meglio non metterlo e contenere i listini. Ma evidentemente a livello di marketing hanno fatto bene i loro calcoli.

Inoltre quelli più vecchi, coi nomi dei serpenti, aveveno connettori decisamente migliori come tenuta.

A livello sonoro, gli AQ di segnale dai 2000 in poi funzionano bene, si fanno sentire poco in senso buono, sono neutri, nè morbidi nè forward (posso affermarlo in tutta sicurezza avendone provati molti altri).

Tra i cavi di potenza, i Type 4 li ho avuti in prova e li ho pure usati per ricablare delle casse. Ottimo rapporto q/p seppure non spicchino per particolari caratteristiche. Però sottraggono poco agli estremi gamma, una caratteristica comune ad altri solid core del marchio e non solo.

Più costosi, di gamma media, i Bedrock e i Gibraltar (i secondi, col DBS), valgono le considerazioni fatte per quelli di segnale, anche se i gibraltar hanno anche rame di purezza maggiore, per cui non so definire da dove derivino le differenze all’ascolto, se dal materiale dei conduttori o dal DBS. Forse una diminuzione della resistenza influisce sul risultato più “aperto”? Boh, fatto sta che ho preferito i più economici bedrock, cavi che definirei un compromesso eccellente senza spendere cifre esagerate.   

A livello qualitativo vale il discorso già fatto per quelli di segnale, cavi onesti, dinamici e “neutri”, anche se poco flessibili.

Infine ho avuto l’NRG2 di alimentazione in misura 0,9m. Solid core, rigidissimo, non mi ha fatto percepire nulla rispetto a cavi da elettricista, venduto senza rimpianti. Che c’entrasse la lunghezza ridotta?

 

Cable Talk – Presi i 3.1 per l’impianto di un amico che non sapeva nulla di hifi. Avevo sentito il suo ampli, un HK, andar bene con cavi a bassa capacità (i miei Naim Naca 5). Ho pensato di riprovarci. L’amico che aveva poche esperienze di ascolto mi ha detto che erano molto meglio delle piattine di allora, più pieni e omogenei.

Non si tratta neanche di cavi banali come sezione. Prima che la brexit complicasse le cose, su ebay.co.uk, il prezzo di acquisto di usati e rimanenze varie era bassissimo.

 

Cardas – Il vecchio modello di interconnessione Quadlink 5c  il nuovo Iridium si potenza non mi hanno fatto scoccare la scintilla. Sembra che questi cavi avessero qualche mancanza di troppo, presumo che l’induttanza o qualcos’altro abbia condizionato il risultato, soprattutto per quanto riguarda la gamma alta e la dinamica. Penso però che in altri impianti possano andar bene.

 

DH Labs – Ho un grosso cavo di alimentazione, poco flessibile e lavorabile, costruito né più né meno bene di altri. Ce l’ho nella ciabatta dell’HT, non ho idea se abbia avuto qualche effetto. Per collegare l’impianto e basta, sarebbe andato bene anche un cavo più flessibile.

 

Kimber – tra 4TC e 8TC, ho trovato meglio i primi. I secondi sono meno versatili a causa della capacità elevata e, in due impianti diversi, ho avuto risultati altalenanti. Hanno comunque grinta e fanno percepire con efficacia i contrasti dinamici. Come rapporto q/p, meglio i 4TC. Gli 8TC li vedrei bene per fare un single biwiring, magari con un paio di conduttori per polo dedicati agli alti. Per un collegamento full range, sono quasi sovrabbondanti e ciò non è sempre un bene.

 

MIT - ho avuto in prova uno dei modelli di potenza più vecchi prodotti da questo marchio, con gli scatolotti. Il peggiore che abbia mai provato. Di fatto un equalizzatore che tappava il suono. Questo mi ha fatto desistere dal provarne altri, del resto il mercato è pieno di cavi che fanno solo i cavi.

 

Monster – Ho avuto il 1000i e il 550i ce l’ho ancora sul tuner. Vanno molto bene, a patto che siano originali. Sono cavi sulla falsariga dei primi Audioquest, forse con ancora una maggior sensazione di “rotondo”. Ho anche un Interlink 400 mk2 che uso come cavo sub dopo che un Ixos, venduto specificatamente per uso sub, mi aveva creato un insopportabile ronzio. Bye bye Ixos.  

 

Naim – Ho poco da aggiungere su questi cavi, che ho ancora, se non che ho provato, con Naim Nait 5i, altri cavi a capacità più alta (audioquest, supra, VDH). Tempo perso, andavano molto meglio i Naca 5, come da indicazioni del construttore. I naca 5 da me vanno bene anche su altri impianti, ma non sono un granchè flessibili.

 

Nordost – Tra quelli prestati, un Blue Heaven di segnale. Poi ho avuto i vecchi Flatline di potenza, piuttosto aggressivi e, successivamente,  i Flatline Gold mk2 (un bel passo avanti) e i Blue Heaven II sempre di potenza (ancora migliori). Si sentono le differenze salendo di livello, vanno benissimo per svegliare catene leggermente intorpidite. Non è detto che siano sempre aggressivi. Ad esempio, in una catena, nel confronto full nordost (blue heaven segnale + potenza) VS full audioquest (python + bedrock), non c’era una differenza sotanziale, leggermente più rotonda e rifinita la resa con gli audioquest, ma non per questo i nordost risultavano “forward”.

 

QED – Avevo i Silver Spiral nel secondo impianto e ho tutt’ora i Performance Graphite nell’HT. I SS erano i cavi titolari ed ero contentissimo, poi ho provato i Siltech 4/40 (prime serie in argento) e non c’è stata competizione, venduti i SS. I graphite ottimi per rapporto q/p, "chiari" e "contrastati", anche se sottraggono un pò nelle bassissime.

 

Rega – un cavo di potenza che ho avuto in prova mi ha deluso, forse era indicato per le elettroniche della casa, non le mie.

 

Siltech – I primi modelli di segnale (serie Pure Silver) sono per me eccezionali senza costare una fortuna. Usati intendo, quando erano a catalogo costavano un botto. Tra 4/24, 4/40 e 4/56, ho preferito quelli di mezzo, più o meno alla pari dei 4/56 ma sensibilmente più economici.  Tra i modelli di segnale più recenti, in lega argento/oro, mi hanno prestato un SQ 110 g5, inutilmente costosi in impianti di medio livello come i miei.  Comunque grande trasparenza e prestazioni complessive, l’ho ascoltato anche in un altro impianto e si è decisamente fatto sentire.

Provato di segnale anche l’FTM3, secondo me era falso perché andava veramente male, colorato e innaturale. Del resto i siltech sono tra i cavi più copiati su aliexpress.  

Di potenza, eccezionali i (credo) LS 38 g3 e LS 110 g5 (di questi invece sono certo della sigla).

Cavi di livello molto alto. Su una catena (non mia) i kimber 8tc erano i titolari da un po’ di tempo, ma con i siltech c’era poco da fare, la differenza era evidente su tutti i parametri, e secondo me l’avrebbe sentita chiunque. Più articolazione, aria, dolcezza, contrasto.

Di alimentazione, tra SPX30 e Ruby Hill SATT, sicuramente i primi sono favolevoli per rapporto q/p. Ci vorrebbero catene secondo me in grado di far percepire  le eventuali differenze a favore dei secondi, che sono impegnativi come prezzo, costruzione, flessibilità (sono dei pitoni solid core).

 

Straight Wire – Ho avuto in prestito i preistorici Music Ribbon di potenza di cui conservo un ottimo ricordo.

Ho preso di recente i Rhapsody S, sempre potenza, in rame argentato, che mi soddisfano in tutto. I confronti diretti li ho fatti con nordost  blue heaven rev II, sempre in rame argentato, e cardas iridium in rame. Sono cavi molto diversi , gli SW sono meno aggressivi e più “rotondi”, ma ugualmente estesi, non castrano nessuna porzione dello spettro (somigliano agli audioquest bedrock e gibraltar a memoria). I cardas iridium invece danno l’impressione di perdersi qualcosa in estensione della gamma alta e contrasto dinamico. C’è da dire che costano qualcosa in meno sia degli SW che degli AQ.

Ho anche un cavo basico, il Concerto, collegato al finale che uso per i surround. Un amico ha dichiarato di essere "più caldo e piacevole" di altri cavi basici che ha nel suo multicanale (Van Damme e Mogami). 

 

Supra – Ho avuto tutta la serie Ply di potenza in rame stagnato. I ply 3.4s con la schermatura, per me, sono inutili. Ho eseguito la stessa prova di TNT audio con/senza schermatura e non ho sentito nessunissima differenza. I 2.0 e 3.4 sono cavi onesti venduti a un buon prezzo.

Gli EFF-1 di segnale mi hanno convinto meno, sembrano più dei nordost economici, non  molto coerenti e armonici, hanno sottratto informazioni soprattutto in gamma bassa e medio bassa.

Ottimi i Lorad 2.5 di alimentazione, ne ho avuti un paio in rame stagnato, flessibili e spesso piacevoli nelle sensazioni di ascolto. Faccio fatica a capire come si possa dire che siano cavi che caratterizzano la gamma alta “segandola”, come ho letto più volte, soprattutto perché riferito a cavi di alimentazione che non possono apportare differenze così significative. Casomai qualche vaga sfumatura. Per inciso, io trovo che le sensazioni all'ascolto siano di "minor esasperazione" rispetto ad altri.

 

Tproject – Ho gli Standard, cavi di potenza in rame solid core nell’HT, li ho presi per averli trovati usati a un prezzo molto vantaggioso. Hanno sostituito dopo tanti anni i supra ply 2.0. Li ho trovati più completi, soprattutto come sensazione di aria ed estensione in gamma alta. Peccato per la scarsa distribuzione di questa mini-azienda italiana, di cui si sa poco o nulla.

 

Van Den Hul – Ho avuto in prestito un vecchio modello di potenza verde scuro, non ricordo il nome. Molto piacevole all’ascolto, bilanciato e aperto, ma non offriva la stessa sensazione di contrasto e dinamica del supra ply 3.4, per cui gli preferii quello. Poi un modello di segnale, sempre in prestito, che ho provato nel secondo impianto, se non ricordo male il The second, ma anche in quel caso gli preferii altro (il siltech 4/40, meno limitato agli estremi, più articolato, organico).

Stessa sorte per il Magnum di potenza, meno lineare e più alterante degli audioquest che avevo allora nell’impianto principale, i bedrock.

Anche il Manistream di alimentazione, per quanto valido, non ha acceso la scintilla.

 

XLO – Ho avuto solo modelli di alimentazione (Ultra 2, Reference 2, Signature 2).

I reference 2 li presi da un negoziante statunitense che vendeva spezzoni di bobine rimanenze di magazzino, quando ancora si riusciva a evitare facilmente i dazi doganali. Mi sono sempre piaciuti e costavano il giusto. Gli ultra 2 e signature 2 li ho presi usati.

In un momento di follia ne ho terminati:

- due con schuko/iec Oyaide

- uno con schuko/iec Furutech

Potevo risparmiare dei bei soldi e investirli altrove, tra l’altro un paio di quei cavi usciva con ottime Wattgate.

Subito sembra di sentire la differenza, poi ci si accorge che, ammesso che ci sia, probabilmente è molto condizionata dall’aspettativa. In un secondo momento, ci si dimentica dell’effetto nel marasma dei cambi e upgrade.

In ogni caso, gli xlo ce li ho ancora con le loro belle terminazioni perché non ho voglia di rivendere né le spine né i cavi per pigrizia. Spine o non spine, fanno il loro dovere (molto più di altri che ho provato) e anche l’occhio vuole la sua parte 😀

 

 

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@Victor5454 si, il Supra da 2.5 versione argentata lo trovo un ottimo cavo, sicuramente non neutro, ma bello carico sui bassi e ben presente sugli alti, data la sezione l’ho preferito sella multipresa. Gli 1.5 stagnati non mi fanno impazzire ma non mi dispiacciono neanche, per il momento quelli ho e li uso (sui finali), li trovo un po’ lenti e chiusi, avendo il Mainsserver sulle sorgenti, penso che quando sarà possibile li  sostituirò col Mainstream.

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skillatohifi

@FedeZappa ho finalmente.. ascoltato i cavi di segnale della BCD mod. Genius II, e... sono stato meravigliato dal loro suono live, ho ascoltato un po' di tutto, adesso ho finalmente compreso tutto il loro vero carattere e il loro potenziale acustico, questi cavetti di piccola sezione dal colore violaceo sono riusciti a farmi vivere una nuova esperienza musicale, i miei due lettori un Ayon, e un Rega Jupiter ringraziano.

PS : che poi la vera differenza sul suono non la fanno i cavi di potenza, ma bensì quelli si segnale. Questa è un altra cosa molto importante da sfatare. 

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@skillatohifi
Non so dirti in senso assoluto quanto possano incidere quelli di segnale e quelli di potenza, ci sono voci contrastanti:

- quelli a favore della maggior importanza dei cavi di segnale (escludiamo per un attimo i cavi phono) indicano i segnali a basso livello, appunto, come i più sensibili e in quanto tali maggiormente soggetti ad alterazioni/variazioni, e su questo potrei essere d'accordo

- quelli che considerano i cambi di cavi di potenza come i più evidenti, li indicano come più influenti sulle forze in gioco (ampli e diffusori) maggiormente determinanti sul risultato finale, e anche questa potrebbe essere una linea condivisibile 

- quelli che ritengono invece come (più o meno) determinanti i cavi di alimentazione mi trovano d’accordo solo se si considera la linea di alimentazione nel suo insieme (dal contatore alla presa a muro e da qui alle elettroniche).

 

Non ci sarà mai un pensiero unico per tutti, come in tutte le cose.

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