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Tassazione extraprofitti di guerra. Per fortuna Landini c’è…


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https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/19/eni-chiude-lanno-con-740-milioni-di-perdite-a-causa-della-pandemia-quarto-trimestre-in-ripresa-confermato-il-dividendo/6106960/amp/

 

Eni chiude l’anno con 740 milioni di perdite a causa della pandemia. Quarto trimestre in ripresa, confermato il dividendo

 

di F. Q.

19 Febbraio 2021

La produzione di petrolio in calo del 7% per effetto del drastico calo dei consumi dovuto all'emergenza sanitaria. 

Eni, decima compagnia petrolifera al mondo per fatturato e secondo gruppo italiano per valore di borsa, ha chiuso il 2020 con un rosso di 740 milioni di euro contro profitti per quasi 3 miliardi che avevano caratterizzato il 2019. 
L’anno è stato difficile per tutti i big del settore con consumi in drastico calo a causa della pandemia e prezzi del greggio sotto i 40 dollari al barile per buona parte dell’anno. La produzione di greggio è stata di 1,7 milioni di barili al giorno, il 7% in meno del 2019. Al lordo di componenti straordinarie il passivo sarebbe di 8 miliardi di euro.

 

 

14 minuti fa, tomminno ha scritto:

Però si parla di utili non di fatturato.

Certo, guarda il post qui sopra…

P.S. Utili e fatturato non sono pere e mele… 😉 

@tomminno buona parte delle cause che ha portato all’aumento delle materie prime è la pandemia, la situazione delle difficoltà di reperibilità e dei costi è legato in prima battuta alla ripartenza delle produzioni dopo il lockdown, la guerra si è aggiunta poi ed ha rappresentato un aggravamento di una situazione che era già in atto, non è da escludere neppure che il momento dell’invasione russa sia stato scelto ad hoc proprio in ragione della situazione economica internazionale.

extermination

Per tutti quelli che " il piano strategico non conta un caciocavallo" e che gli utili e la generazione di cassa arrivano dal cielo,  ricordo che De Scalzi, dal momento in cui ha preso in mano Eni,  ha portato la Cash neutrality da 120$ al barile ( o giù di li)a poco sopra i 40 $ al  barile dei giorni nostri e tutto questo non grazie allo Spirito Santo ma grazie alle ottime performance industriali e riduzione dei costi.

9 ore fa, appecundria ha scritto:

"Ottima è la misura" (cit. Cleobulo, se non erro).

Quindi? Mi sembra che la tassazione progressiva nel nostro paese vada proprio nella direzione che auspichi ed inasprirla ulteriormente, al netto del fatto che al lato pratico l’extra tassazione sia già stata applicata, (anche se non nella misura auspicata da Landini del 100% degli extra profitti) rientra in quanto scrivi? 
Se le bollette direttamente collegate all’energia sono un problema oggi, che lo siano è oggettivamente un dato di fatto, si devono sostenere coloro che sono in difficoltà oppure, in alternativa, bisogna decidere che il mercato dell’energia non è più libero ed essendo un settore strategico deve restare sotto il controllo dello Stato, le scorciatoie, le vie di mezzo di comodo generalmente non mi piacciono molto perché in genere non risolvono nulla e trascinano i problemi avanti nel tempo incancrenendoli.

 

Il 19/7/2022 at 16:42, Jack ha scritto:

vabeh lo spiego.

Questi sotto sono gli azionisti di ENI, una di quelle tacciate di extraprofitti.

In condizioni normali posto 100 il profitto 30 (arrotondato) va allo stato. 70 ai privati

Se si stabilisce che di 100, 50 sono extra profitto (🙄) e si tassa quest'ultimo al 100% (🙄) abbiamo che lo stato incassa 50 subito poi il restante 50 lo divide come da struttura azionaria, quindi si becca un altro 15 (avendo il 30% di proprietà)

In soldoni con questo escamotage di 100 lo stato su eni si porta a casa 65 anzichè il 30 spettante mentre i suoi soci privati restano con 35 anzichè il 70 spettante.

Allo stato ed ai suoi leccapiedi come Landini basta stabilire d'imperio che la metà un profitto si chiama extra profitto e si "oltre-raddoppia" la quota di profitto cavato dalla partecipata. 

Potenza di una parolina...

E bisogna pure spiegarlo... la dice lunga sulle conoscenze finanziarie (peraltro men che di base) dell'homo sinistrus italicus

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Vabbeh lo ri-spiego

chissà mai che scatti il neurone. 
Eni senza questa sciocchezza varrebbe almeno 17-18€ anzichè 11 e rotti. Lo stato per mungere un po’ di dividendo ai soci si fotte il 60-70% in conto capitale. 
È tutto così geniale in itaglia… 

20 ore fa, appecundria ha scritto:

hai ben chiarito la tua posizione a favore degli extra profittatori.

In realtà io ho discusso di una semplice questione di principio in un’economia di mercato come la nostra che richiederebbe la necessità di una presa di posizione chiara e soprattutto netta, ma direi che è stato inutile perché la discussione affrontata come stai facendo tu ha solo una connotazione ideologica, che si sposa benissimo con la posizione pro Landini e pro CGIL, soggetti tendenzialmente sempre demagogici e populisti nelle loro azioni.

 




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