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Italiani in difficoltà scesi nelle piazze italiane


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@claudiofera Allora a Roma siete un'oasi felice, ma continuo a non credere che tutti i ristoratori siano da 50 Euro per un paio di panini e nemmeno siano tutti Vissani. C'è un mondo che tira avanti con un bar o con un piccolo locale, lavora bene e pratica prezzi onesti. Mica son tutti a Piazza di Spagna. La stragrande maggioranza sta soffrendo o è in difficoltà. Solo per dire che è comprensibile che qualcuno sia esasperato.

claudiofera

@karnak  Scusa,quale oasi felice? ristoranti e bar mica sono i mei,eventualmente nella commedia interpreto il ruolo infelice di quello che paga troppo 😬! ...senza che nessuno dei centomila lavoratori onesti si offenda..c'è da dire che il settore della ristorazione ,qui a Roma, purtroppo è anche discretamente infiltrato per attività di riciclo e/o coperture di traffici vari. 

Membro_0022

A Roma e in parecchie località turistiche il turista, più che una ricchezza, è visto come un pollo da spennare.

Se dovessi tornare in quel bellissimo posto dove mi hanno fatto pagare 45 euro per 4 toast, all'ora di pranzo risalgo in macchina, arrivo fino alla cittadina più vicina e mangio in trattoria una viennese con patatine spendendo poco più.

Gita a Venezia: dopo aver mangiato in un ristorante "economico" una specie di suola da scarpe pagata quanto una fiorentina da mezzo chilo alla sagra che ogni anno fanno sotto casa mia, mi sono sentito fregato e a sera sono andato da McDonalds. 

Dove hanno un atteggiamento più lungimirante (oserei dire intelligente) il turista non viene spennato, i prezzi del normale consumo sono uguali o poco più alti  di quelli che la stessa persona trova vicino a casa propria, il trattamento è soddisfacente (anche molto) e non sentendosi pollo torna più volte e fa buona pubblicità.

Un esempio di questo buon modo di ragionare si può sperimentare nella riviera romagnola. 

 

In linea generale, tendo sempre a premiare chi offre un buon rapporto q/p (ovvero: spendo in modo proporzionato a qualità e quantità di prodotto) e applico il principio "cento frati si fregano cento volte, un frate solo si frega una volta sola", a cui aggiungo "e  se è il primo della lista racconta agli altri frati la fregatura". Se tutti facessero così, parecchi pseudo-ristoratori come il ladrone dei due hamburger avrebbero già chiuso i battenti da un bel pezzo.

 

 

Non la metterei giù così tragica.

Oggi ci sono millemila strumenti per non farsi spennare (guide, recensioni, portali, blog, menù esposti ecc) e per mangiare decentemente a prezzo giusto.

Poi uno ci fa anche l'occhio, le trappole per turisti (che ci sono in tutto il mondo ed è giusto che ci siano finchè ci sono turisti, anche quello è PIL) si riconoscono abbastanza facilmente, così come si riconoscono i luoghi frequentati dagli autoctoni.

 

Io, come molti credo, a Venezia mangio bene spendendo il giusto, e al Mc Donald's non ci metto piede manco se mi trascinano in catene. Piuttosto mi compro una pizza al trancio, spendo uguale e non mangio ormoni conditi con insaporitori.

 

  • Melius 1

@lufranz Guarda, puoi anche farmi anche vedere la foto della mucca prima che la macellassero, ma io quegli orrori non li mangio.

Ho dato in gioventù quando le abitudini erano diverse, ma la vita è troppo breve per mangiare e bere come gli americani. Che  putacaso  detengono il record mondiale di obesità e malattie cardiovascolari.

Thanks, no.

Oste onesto
2 ore fa, Panurge ha scritto:

E' un settore pieno di aziende sempre sul filo del disastro infatti è buona pratica dissuadere chi ha la bella idea di cominciare, soprattutto se arriva da altri lavori, magari con stipendio fisso, sempre fatti scappare, poi ci sono dei soggetti che rendono oro quello che toccano ma non è la norma.

Certo, gli improvvisatori presuntuosi ci sono un po' in tutti i settori, ma la ristorazione è un settore particolare, che risente anche e soprattutto dalle zone e dalle mode. Ad esempio, a Bologna prima del covid facevo fatica a prenotare anche solo un paio di giorni prima del pranzo/cena (poi vabbè, uno opta per il fuori porta), in centro c'è  stata una proliferazione di locali con annessi dehors sempre affollatissimi. I prezzi non erano certo popolari, anzi facevi fatica a spendere meno di 40 euro a testa, spesso non mangiando neanche bene.

Il problema è  che finché un ristorante dichiara perdite o reddito zero per 1, 2, 3 anni è credibile, ma quando la perdita, o anche la dichiarazione giusta giusta da adeguarsi ai minimi di settore, sono sistematiche vuol dire che tieni aperto in perdita  perché i guadagni te li incassi in nero.

Poi c'è anche chi cerca di fare il botto per 4/5 anni poi chiude e riapre da un'altra parte...

Purtroppo tutto questo lo permettiamo noi quando non chiediamo lo scontrino...una volta (non a Bologna) tant'era la determinazione  a non emettere la ricevuta che mi hanno costretto a chiamare la Finanza eravamo in 18 amici per un totale di oltre 500 euro....solo il nostro tavolo eh...a giudicare della sicumera del proprietario il giochino doveva essere ben collaudato...al terzo squillo si è diretto verso il blocchetto delle ricevute!

Poi naturalmente mi sono capitati tanti ristoratori onesti e precisi (anzi, ultimamente la maggior parte, visto anche che pago sempre con la carta) che dichiarano anche gli omaggi d'uso e fanno lo sconto in fattura.

 

  • Melius 1

@Oste onesto La ristorazione è un mestiere che se fatto bene richiede una dedizione clamorosa, un sacrificio in termini di lavoro enorme e un orario senza fine.

Quelli che hanno successo in genere passano per questa strada.

 

Gli improvvisati chiudono,  gli scansafatiche tirano a campare, i furbi durano solo se sono in una zona dove la gente ti entra anche se la prendi a pedate nel didietro. Ma in quel caso di solito gli affitti sono conseguenti quindi non è che diventi ricco.

 

Poi certo, ci sono quelli allergici alla ricevuta, ma anche lì va a zone. A memoria non ricordo quand'è l'ultima volta in cui non mi hanno fatto scontrino o ricevuta, dovrei andare molto indietro nel tempo.

3 ore fa, Panurge ha scritto:

E' un settore pieno di aziende sempre sul filo del disastro infatti è buona pratica dissuadere chi ha la bella idea di cominciare, soprattutto se arriva da altri lavori,

Non per nulla nel mondo B.A.R: (bar - alberghi - ristorazione)  da tempo immemore c'è la figura mitica di "quello che ha venduto il camion per aprire un bar"

Oste onesto
2 minuti fa, Velvet ha scritto:

La ristorazione è un mestiere che se fatto bene richiede una dedizione clamorosa, un sacrificio in termini di lavoro enorme e un orario senza fine.

Quelli che hanno successo in genere passano per questa strada.

Sono pienamente d'accordo, ma è anche per questo che faccio fatica a credere che uno faccia tanti sacrifici per non guadagnarci... e anche bene.

29 minuti fa, lufranz ha scritto:

A Roma e in parecchie località turistiche il turista, più che una ricchezza, è visto come un pollo da spennare.

Se dovessi tornare in quel bellissimo posto dove mi hanno fatto pagare 45 euro per 4 toast, all'ora di pranzo risalgo in macchina, arrivo fino alla cittadina più vicina e mangio in trattoria una viennese con patatine spendendo poco più.

Conosco il problema abitanto in provincia di Roma. Uno dei motivi per cui Roma negli anni e' diminuita come afflusso turisti rispetto alle altre capitali Europee e' proprio questo. Il turista e' un pollo da spennare. Non parliamo poi dello stato degni bagni che sembrano le peggiori latrine.

Riguardo al discorso turista da spennare ... anzi spellare... 20 anni fa ancora non era entrato l'euro.

Il 6 gennaio , pizzeria adiacente Piazza Navona , eravamo in 4 . Quattro pezzi di pizza a portar via  +1 birra

48.000 lire. Li mortacci loro. Pago' mio Padre , se ero io la lanciavo dietro quella pizza.

Che ci fanno con i ristori questi??

 

Il pizzaiolo sotto casa vende tutti i fritti ad 1 €. Pizze ottime a partire da 2,50-3 €.  Nel giro di qualche mese ha aperto una enoteca, pasticceria e coloniali vari. E non è l'unico, almeno nel piccolo comune dove risiedo. Come si spiega??

Membro_0022
15 minuti fa, Velvet ha scritto:

gli americani. Che  putacaso  detengono il record mondiale di obesità e malattie cardiovascolari.

Grazie tante agli americani, se gli dai di chianina e salsicce di prima scelta alla griglia tutti i giorni viene anche a te il colesterolo a 3000.

Una volta al mese ci sta anche il Big Mac.

 




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