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Melius Club

Extraprofitti e impotenza del sistema capitalistico


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27 minuti fa, veidt ha scritto:

Troskij lo fece notare a Stalin che il Comunismo sarebbe fallito per questo motivo; l'alternativa era conquistare il resto del mondo non comunista  con una guerra nucleare. Stalin si rifiutò e questo fu l'inizio dei contrasti fra i due.

🤣🤣🤣🤣

 

Trockij morì dopo anni di esilio fuori URSS nel 1940, esule dagli anni ‘20…

La prima atomica che si conosce (USA) è comparsa nel 1945 ad hiroshima…  La prima atomica sovietica esplose nel 1949 in un esperimento.

Ma Trockij litigò con Stalin perché non voleva usare l’atomica per conquistare il mondo alla peste rossa.

Ma dove lo troviamo un altro giocattolo come questo qua? 🤣🤣🤣

 

20 minuti fa, Jack ha scritto:

Trockij morì dopo anni di esilio fuori URSS nel 1940, esule dagli anni ‘20…

@Jack Troskij sapeva che una nuova guerra mondiale sarebbe stata più terribile della Prima. Che fosse stata nucleare l'ho aggiunto io e infatti lo fu (e per un pelo la bomba nucleare non scoppiò anche in Europa). Stalin cercò in tutti i modi di non intervenire nel conflitto dopo la spartizione della Polonia; tant'è vero che fu costretto (operazione Barbarossa).  

Il 30/8/2022 at 10:35, briandinazareth ha scritto:

quando le cose vanno bene è il capitalismo, quando vanno male ci vogliono i ristori, i condoni e tuti gli aiuti possibili. 

Capitalismo con la rete di salvataggio, altro che mezze pensioni. 

I turbo capitalisti audiofiodarwinisti di melius, questa volta si guadano bene dal citare Federico Rampini che, in un lucidissimo articolo di oggi sulla Stampa, prende le mosse dal famoso caso Enron (che mise a sedere l'economia californiana una ventina di anni fa e parla di finanziarizzazione dell'economia, di prevalere della speculazione sull'economia reale.

Rampini evidenzia che il TTF di Amsterdam, definita da molti esperti un Casinò, borsa sottilissima nel senso che le transazioni energetiche ammontano a circa 2 mld/giorno, mentre il Brent a Londra si muove su volumi 1000 (mille) volte superiori riflettendo meglio i rapporti tra consumi e produzione, mentre la prima risente di qualsiasi effetto annuncio (price cap, annunci di Put e dell'amichetto Med) .  

 

  • Melius 2
15 ore fa, veidt ha scritto:

L'URSS subì per quasi mezzo secolo un embargo durissimo che non gli consentì d'importare ciò che gli serviva; e quando parliamo dell'URSS parliamo di centinaia di milioni di persone,

E cosa gli fu impedito di importare? Sono curioso.

9 minuti fa, wow ha scritto:

Rampini evidenzia


 

 

Per capire la crisi del gas non bisogna guardare alla guerra in Ucraina ma a Cina e India

di FEDERICO RAMPINI

L’annuncio dell’Eni su una scoperta di gas al largo di Cipro è positivo ma non risolve i problemi energetici dell’Italia a breve termine: per trasportare quel gas occorre costruire il gasdotto Eastmed che non sarà completato prima di quattro anni, secondo gli stessi vertici dell’Eni. Nel frattempo imperversa l’iperinflazione del gas e il pericolo che manchi in Europa in questo autunno-inverno è serio. Come ricorda Alberto Clò il governo tedesco «stima che i consumi debbano ridursi di almeno un 20%, ben al di sopra della riduzione del 15% (per molti Paesi ridotta al 7%) indicata dalla Commissione di Bruxelles». 

Uno dei fattori dietro l’ulteriore lievitazione dei prezzi è «l’affannosa ricerca da parte della Germania di gas alternativo a quello russo per coprire i consumi e accrescere gli stoccaggi». Sullo shock energetico in corso c’è molta confusione e disinformazione. Tra i luoghi comuni che impediscono di capire quel che ci sta accadendo, due sono particolarmente fuorvianti e anacronistici. Uno attribuisce la crisi alla guerra in Ucraina e alle sanzioni. Un altro demonizza le multinazionali occidentali del petrolio e del gas. Vediamo perché bisogna fare pulizia di questi preconcetti. 

La guerra in Ucraina – seguita da sanzioni occidentali peraltro abbastanza limitate contro il petrolio russo, e dalle ritorsioni di Vladimir Putin che ci ha tagliato le forniture di gas – è successiva alla crisi energetica. I prezzi del gas erano già impazziti più di un anno fa, molto prima che i russi invadessero l’Ucraina. Una causa contingente fu la débacle dell’energia eolica nel Mare del Nord per mancanza di vento: un brutale richiamo alla realtà sui limiti delle energie rinnovabili. Pure quello però fu un «incidente» non decisivo, in quanto aggravò una crisi pre-esistente. Come ha spiegato l’esperta inglese Helen Thompson (An energy reckoning looms for the west, Financial Times, 20 agosto 2022), il motore dominante che sta dietro l’aumento dei consumi e e dei prezzi delle energie fossili è la Cina. Per capire l’iperinflazione di gas e petrolio bisogna anzitutto guardare a Oriente. Non a caso, le quotazioni del greggio hanno subito qualche flessione nelle scorse settimane: quando l’economia cinese ha dato segnali di rallentamento. 

 

  • Melius 1

@veidt https://www.corriere.it/opinioni/22_settembre_01/energia-ombre-troppo-con-illustri-precedenti-13056074-2a0e-11ed-8963-d54a3aeaa2d9.shtml

 

daje 'na letta, te l'hanno già suggerito. 

Nella teoria economica trattasi di un classico caso di "fallimento del mercato", rispetto ai paradigmi liberisti... di fatto rispetto ad un'economia "democratica".

Aspetto fiducioso commento, che non sia fantasioso, ma si agganci al  concetto di "benessere sociale".

3 minuti fa, wow ha scritto:

I turbo capitalisti audiofiodarwinisti di melius, questa volta si guadano bene dal citare Federico Rampini

e che devo citare che a malapena so chi sia questo qui. Ti pare che mi metta a leggere in giornalista per sapere cosa fare dei danè. La finanziarizzazione c'è, c'è in ogni cosa che riguardi il denaro in un mondo che è molto più sofisticato e complesso di una volta. Non si deve fare null'altro che prenderne atto e se non si è eccessivamente stolti adeguarsi.

Una volta si guadagnava, si risparmiava e si compravano appartamenti per avere una rendita, oggi la questione è molto ma molto più sofisticata e tocca adeguarsi o starne fuori subendone la mancata opportunità

L'unico turbo capitalista darwinista sono io qua non è che devi tanto girarci in giro.

2 minuti fa, Jack ha scritto:

L'unico turbo capitalista darwinista sono io qua non è che devi tanto girarci in giro.

Lo so che sei tu e ti sfotto amichevolmente. 

Nel merito, a parte il fatto che Rampini è citatissimo in quanto fustigatore del PD, secondo me il fatto che possiamo (anche io sebbene con risultati certamente più modesti dei tuoi) farci dei soldi non assolve sul fatto che beni di prima necessità, dai quali dipende il sostentamento di milioni di persone e l'economia di Paesi come il nostro, siano soggetti alle speculazioni che è possibile effettuare in borse sottilissime che movimentano un paio di miliardi di euro al giorno. 

Inoltre dovremmo capire che in questi termini, questa non è economia. I prezzi che si formano in questa borsa di quartiere non rispecchiano i reali rapporti tra domanda e offerta. 

La mia idea di capitalismo e di liberismo è differente. 

Se hai tempo leggi questo articolo e fammi sapere 

https://www.rivistaenergia.it/2022/08/svincoliamoci-dal-ttf-una-proposta-semplice-e-immediata-per-non-aggravare-la-crisi-gas/

  • Melius 1
17 minuti fa, wow ha scritto:

La mia idea di capitalismo e di liberismo è differente.

il mondo dei danè non si interessa molto delle opinioni dei singoli. Che sia tu o io.

Sopratutto intorno alle commodities ed ai monopoli naturali c'è molto brusìo finanziario ma le direzione la dà il sottostante: per l'energia e le mp è la voracità di un paese da 1.3 miliardi di persone che sta diventando pari a quella del primo mondo che assomma allo stesso numero. Le quantità di gas, petrolio, metalli etc prodotte sono al momento incapaci di soddisfare due enormi consumatori come occidente e Cina. L'esplosione dei costi è tutta qua.

Non è la prima volta che accade con le aggravanti degli embargo reciproci tra Russia ed EU ed il tremendo rimbalzo dell'economia USA dopo il lungo stop per covid.

Il mondo dei derivati - in senso lato - di questi beni specula, fa creste, si copre, ma non determina.

 

28 minuti fa, wow ha scritto:

Se hai tempo leggi questo articolo e fammi sapere

la borsa di amsterdam non c'entra un tubo con il vero prezzo del gas... lo avevo già scritto che è uno schizzetto su una piscina  e che è stata fatta assurgere dai giornali fatti da giornalisti ignoranti che han preso l'indice più semplice da pubblicare... € al megawattora piuttosto che i dollari al megambtu dell'enry hub... in realtà nessuno paga né uno né l'latro prezzo nel fisico altrimenti sarremmo tutti chiusi e morti... 

la trasparenza tra pagato e rivenduto aiuta nel breve ma è il pagato che non si può controllare finchè la domanda è tremendamente forte. Puoi solo fare un po' di casino se il delta ti pare sconcio ma resta velleitaria presa di posizione. Va perseguito risparmio energetico, rinnovabili fin dove è tecnicamente possibile ed ottimizzazione delle modalità produttive per eliminare energivori anacronistici, va abbassata la soglia di base di energia necessaria ad un paese del primo mondo che è enorme ed irrazionale... sennò tocca litigarci il gas con gli altri e chi lo ha ride




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