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Mostra il contenuto con la massima reputazione di 25/03/2026 in Risposte
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Il problema dei frutti di mare sta nel fatto che consumati crudi, sono molto pericolosi. E il punto più scomodo della questione non è il rischio in sé: è che le persone lo sanno, o lo intuiscono, e continuano a mangiarli lo stesso. La cozza cruda è uno di quegli alimenti per cui nessuna campagna di informazione ha mai funzionato davvero, perché il piacere che procura è immediato e concreto, mentre il rischio è remoto e statistico. Vince sempre il piacere. Questo rende il problema igienico dei frutti di mare crudi fondamentalmente diverso da altri rischi alimentari. Non si risolve con l’educazione del consumatore, perché il consumatore già sa — e sceglie comunque. Non si risolve nemmeno solo con i controlli sulla filiera, per ragioni che vedremo. Tra le malattie trasmesse dai frutti di mare crudi, l’epatite A occupa un posto speciale. Il virus che la causa — HAV — viaggia per via oro-fecale e trova nei molluschi bivalvi un vettore quasi perfetto. Le cozze, le vongole, le ostriche sono animali filtratori: si nutrono aspirando l’acqua marina e trattenendo tutto ciò che vi è disciolto, nutrienti e patogeni insieme. Se l’acqua in cui vivono è contaminata da scarichi fognari — e in molte zone costiere del Mediterraneo lo è, almeno periodicamente — i molluschi concentrano nel loro corpo il virus in quantità che nessun processo di depurazione standard riesce a eliminare completamente. Il limone non serve. L’aceto non serve. La “scottatura” veloce non serve. Come fare? Vediamolo insieme. L’unico modo per inattivare il virus è la cottura prolungata e uniforme fino a temperature molto alte al cuore del mollusco. Non basta che le cozze si aprano: l’apertura delle valve avviene a temperature troppo basse per uccidere il virus. Questo è un dato di fatto che la comunità scientifica ribadisce da decenni e che la maggior parte dei consumatori continua a ignorare, perché cuocendole si perde completamente il gusto. In questo contesto, due regioni del Sud Italia con tradizioni gastronomiche molto simili — Puglia e Campania — hanno scelto strade radicalmente diverse per affrontare il problema. E i risultati sono stati radicalmente diversi. La storia pugliese inizia con una catastrofe. Negli anni 1996 e 1997, la Puglia fu colpita da una delle più gravi epidemie di epatite A mai registrate in Italia in epoca moderna. Il virus, partito dalla provincia di Bari (ovviamente attraverso il consumo di frutti di mare), si diffuse progressivamente a tutte le province, raggiungendo un picco con oltre 4.600 casi notificati in pochi mesi. L’incidenza toccò valori che non si vedevano da decenni: oltre 130 casi ogni 100.000 abitanti in un anno. Ospedali sotto pressione, famiglie colpite, la Puglia con i suoi mercati del pesce e le sue tradizioni di frutti di mare crudi si trovò a fare i conti con una crisi sanitaria che non poteva essere ignorata. La risposta istituzionale fu pragmatica e, in retrospettiva, visionaria. La regione decise di non limitarsi a rinforzare i controlli sulla filiera dei molluschi o a fare campagne di sensibilizzazione — misure che erano già in vigore e che evidentemente non avevano impedito l’epidemia. Decise di vaccinare. Il vaccino contro l’epatite A fu inserito nel calendario vaccinale regionale e offerto gratuitamente a tutti i neonati e agli adolescenti. La logica era semplice: se non si può contare sul comportamento dei consumatori, e se i controlli sanitari non riescono a garantire la sicurezza assoluta dei molluschi, bisogna rendere la popolazione immune al virus. Non selettivamente, non solo per le categorie a rischio, ma in modo capillare, cominciando dai più giovani. La copertura vaccinale raggiunse punte molto elevate — in alcune coorti di adolescenti arrivò vicino al 90% — grazie anche all’effetto trainante della vaccinazione già in corso contro l’epatite B, che aveva abituato famiglie e medici a vaccinare i giovani contro i virus epatitici. Il risultato fu visibile con una velocità sorprendente. A partire dal 1998, appena un anno dopo l’avvio della campagna vaccinale di massa, l’incidenza dell’epatite A in Puglia cominciò a scendere in modo netto e bassa è rimasta. I casi continuano a esistere ma i focolai alimentati dai frutti di mare ai quali seguono le epidemie che si autosostengono attraverso la trasmissione interpersonale, sono diventati storia. Linea grigia, incidenza di epatite A in Puglia, linea nera, incidenza in Italia, linea tratteggiata (riferita all’asse sulla destra) copertura vaccinale negli adolescenti. Fonte La Puglia, regione in cui si consumano tradizionalmente cozze crude, ricci di mare, tartufi di mare — e in cui la pressione biologica del virus è rimasta presente — non ha più vissuto nulla di paragonabile all’epidemia del 1996-97. La Campania ha seguito un percorso diverso. Regione con una tradizione altrettanto radicata nel consumo di frutti di mare crudi — e con acque costiere in cui la contaminazione da scarichi fognari è un problema documentato da anni — ha puntato sul controllo della filiera e sulla vaccinazione selettiva. Il modello campano prevede il rafforzamento periodico dei controlli sugli allevamenti di cozze e vongole, la sorveglianza epidemiologica per individuare precocemente i casi, e la vaccinazione offerta ai contatti dei soggetti colpiti e alle categorie considerate più esposte. L’idea di fondo è che un buon sistema di controllo sanitario possa tenere sotto controllo il rischio, e che non sia necessario vaccinare l’intera popolazione quando si possono individuare e circoscrivere i focolai. In teoria è un approccio razionale. In pratica il risultato lo state vedendo questi giorni. Mentre la Campania affronta la sua emergenza, in Puglia non sta succedendo nulla di simile. La regione che trent’anni fa fu colpita più duramente, quella con le stesse abitudini alimentari e le stesse acque, quella in cui si mangiano frutti di mare crudi come in nessun altro posto d’Italia, non ha un focolaio. Non ha ordinanze di emergenza. Non ha ospedali pieni di itterici. Questo non è un caso. È il risultato di una scelta fatta decenni fa, quando qualcuno ha capito che i controlli sulla filiera, per quanto necessari, non bastano, e che l’unica protezione davvero affidabile è quella che si costruisce nella biologia del paziente, non nella rete di sorveglianza del mollusco. Un’epidemia come quella che sta colpendo Napoli in questi mesi, in Puglia sarebbe oggi praticamente impossibile. Non perché i pugliesi abbiano smesso di mangiare cozze crude — non lo hanno fatto. Non perché le acque pugliesi siano più pulite — non lo sono necessariamente. Ma perché una parte enorme della popolazione pugliese è immune: chi è stato vaccinato da bambino, chi è stato vaccinato da adolescente, chi ha sviluppato immunità naturale in anni di bassa circolazione del virus. Quando il virus incontra una popolazione in larga parte immune, non riesce a causare una epidemia. Si esaurisce prima di autoalimentarsi. È il principio dell’immunità di gregge applicato a una comunità specifica, ottenuto non con la fortuna ma con una politica sanitaria deliberata. L’epatite A si può prevenire quasi completamente con due dosi di vaccino. La protezione comincia a manifestarsi in un paio di settimane dalla prima dose e dura molti anni. Il vaccino è sicuro, ben tollerato, e disponibile gratuitamente in Italia per le categorie a rischio. Vaccinare i bambini e gli adolescenti che vivono in aree ad alta endemia — come il Sud Italia — non è una misura draconiana: è buon senso. Vaccinare chi consuma regolarmente frutti di mare crudi è ancora più opportuno. L’esperienza pugliese ha dimostrato che funziona. L’esperienza campana del 2026 ha dimostrato che cosa succede quando non lo si fa. Non ci sono molti casi in medicina pubblica in cui il confronto sia così netto, così geograficamente circoscritto, così leggibile nei dati. Due regioni confinanti, stesso mare, stesse abitudini alimentari, stessa cultura, stessa irresistibile passione per i frutti di mare crudi: una ha vaccinato, l’altra ha controllato. Una ha evitato il problema, l’altra si trova questa primavera a gestire un’emergenza. La vaccinazione non è una risposta a ogni problema sanitario, e non è mai saggio presentarla come tale. Ma per alcune malattie, in alcuni contesti, rimane lo strumento più efficace che abbiamo. Concludo con una precisazione: mangiare frutti di mare crude espone a molte altre infezioni, che non sono prevenibili con il vaccino. E’ quindi una pratica da evitare.11 punti
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La situazione in Iran sta diventando così imbarazzante che fra un po' converrà rilasciare tutti gli Epstein Files senza censura per distrarre l'opinione pubblica.11 punti
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Apro questa discussione per capire quanti di voi usano un metodo scientifico per capire quello che ascoltano Parto dall'assunto (non mio!) che quello che ascoltiamo è per un buon 70% l'acustica dell'ambiente in cui il nostro sistema audio suona Credo che chiunque si interessa di HiFi DEBBA cominciare col migliorare l'acustica del proprio ambiente d'ascolto e che sia doveroso dotarsi di un minimo di attrezzaatura per poterlo fare. E' d'obbligo dotarsi almeno, a mio modesto avviso, di: 1. Microfono di misura 2. PC per valutare cosa stiamo realmente ascoltando 3. Software di rilievo Solo così possiamo capire come intervenire e cosa, realmente, stiamo ascoltando Ci vogliono (aimè) delle misure Cerchiamo di capire come fare. Oggi ci sono svariati metodi per valutare il nostro ambiente che, come detto (non da me!) da chi fa questo per mestiere, sarebbe (il condizionale è d'obbligo) assolutamente doveroso per migliorare significativamente l'ascolto. Io utilizzo REW. Programma gratuito che mi permette con l'opzione "Real Time" di vedere in tempo reale come risponde il mio ambiente. A volte basta davvero poco. Spostare di qualche centimetro un diffusore, mettere un tappeto, modificare la posizione di un mobile, aggiungere un pannello.....ecc. per avere dei risultati davvero impressionanti. Io, spostando i miei diffusori di 20cm più avanti ho corretto un "buco" sui bassi di 8db! Vorrei fare un tutorial semplice. Senza parlare di frequenza di Schroeder, di trasformata di Fourier ecc. Sono cose che, comunque utilizzeremo ma non è strettamente necessario sapere nello specifico cosa sono. Tanto le usa il programma! E anche a nostra insaputa! Che ne pensate? Se vi interessa mi porto la mia esperienza nei dettagli pratici di utilizzo Ah, i risultati sono davvero incredibili6 punti
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Sicuro, e tra i vari boccaloni che rivedranno risplendere in lei la luce che fu del duce ci sarai mica tu in prima fila a battere il cucchiaio sulla gavetta... 😄4 punti
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@damiano Un ruolo importante dei partiti è di selezionare la classe politica dirigente. FdI prima delle ultime elezioni era pochissima cosa e, diversamente da come fece Berlusconi che reclutò le seconde linee dei partiti della prima repubblica, si è chiusa all'esterno e preso solo tra i vecchi compagni di viaggio. Gran parte di loro sono, a mio parere, piuttosto modesti, peraltro anche sul territorio erano ben pochi di FdI che avevano esperienza di governo negli enti locali. La sconfitta al referendum non era imprevedibile, ma mi pare che la presidente del consiglio abbia affrontato la prova con una fiducia eccessiva nella vittopria del sì, sull'onda di quanto avvenuto nelle recenti elezioni. La reazione alla sconfitta è stata scomposta; la Santanche'-Guarnero non ha avuto alcun ruolo nella vittoria del no, per cui la richiesta delle sue dimissioni poteva essere rinviata ad un futuro, anche prossimo. La reazione della Meloni la vedo come un indizio che il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia come un test per valutare futuri mutamenti della Costituzione molto più invasivi. Devo supporre che i progetti di interventi sulla Costituzione saranno definitivamente accantonati, a partire dal c.d. premierato. Infine, ritengo che l'eccessiva vicinanza con Trump le abbia nuociuto e non poco. Accettare e far finta di comprendere le mattane di Trump, che nei fatti danneggiano gli interessi del nostro paese, penso abbia dato un piccolo contributo alla vittoria dl no.4 punti
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Io che non capisco nulla, spero tafazzianamente di no: e no, cara! E' troppo comodo mollare ora che viene il bello e lasciare il bubbone ad altri per poter poi urlare dall'opposizione "avete visto cosa stanno combinando?". Se è vero come diceva Verga che "il bravo capitano si vede alla burrasca", ora è il momento di cominciare a governare la barca davvero e assumersi tutte le responsabilità di ciò che accade; ormai, dopo il bonus 110, i magistrati, gli immigrati, i giornali e quant'altro, per riuscire a dare la colpa ad altri della sua incapacità totale le rimarrebbero solo i marziani...4 punti
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Se non si è interessati all'argomento si puo' anche non intervenire, evitando di sporcare il thread. Se non altro, per buona educazione nei confronti dell'opener e degli utenti interessati.4 punti
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Questi manco una legge sul fine vita riescono a fare, una legge di civiltà che avrebbe il voto di tutto il parlamento e il gradimento di tutto il paese. Per far funzionare meglio l'Italia non c'è bisogno di assaltare la Costituzione, dichiarare guerra ai migranti e alle ONG e correre in soccorso di un apprendista dittatore ungherese.4 punti
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@Gustavino a 100 gradi per 5 minuti ci faccio i rigatoni. Sai a cosa somiglia... vero?3 punti
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Esistono anche esperimenti che mettono in correlazione in modo oggettivo misure oggettive e attributi percettivi soggettivi Ad es quello di Sean Olive Dove si vede che la gente preferisce il suono di ciò che misura meglio Casualmente grazie al dsp della room correction Grazie cioè al suono del PC3 punti
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In generale non capisco perché ogni thread viene mandato in vacca perché c’è sempre qualcuno che si mette di traverso parlando della musica e delle emozioni Vs grafici e misure. In acustica il discorso è semplice ed oggettivo per chi ci ha sbattuto la testa con cognizione di causa almeno una volta nella vita: 1. questa modale assiale x a tot.Hz mi alza la frequenza di 10dB rispetto al livello di riferimento e mi allunga l’RT di 1.5secondi > dunque questa frequenza “equalizzata” dalla stanza va attenuata al valore più prossimo di 10dB e l’RT va riportato al valore desiderato. 2. questa sbir mi crea una cancellazione ripida di 20dB a 50Hz nel punto di ascolto > devo annullare la cancellazione di fase in modo che il segnale torni a circa +20dB rispetto al riferimento. 3. Assorbire in alto q.b. e dove non si assorbe, diffondere il segnale invece di farlo riflettere dalle pareti per evitare i comb filter e migliorare il suono del riverbero (poi ognuno decida quanto ne vuole e come). Tutto questo ragionamento va fatto per tutte le modali assiali, oblique e tangenziali e per tutte le sbir in gamma bassa (quindi fino a 300Hz). Per il mobilio si cerca di evitare sistemi che entrino in risonanza almeno vicino al punto di ascolto. Questo a spanne giganti! Il discorso “emozionale” della musica rispetto ai grafici e misure non c’entra una fava… il discorso che è meglio un impianto di livello non c’entra una fava! Il suono di un buon impianto lo si sente anche in una stanza vuota ma essa maschererà tantissimi dettagli sia dell’impianto che della musica che si sta ascoltando perché nel punto di ascolto ovviamente ci arriva la somma di ciò che esce dai diffusori + tutte le riflessioni che arrivano in tempi diversi + tutte le cancellazioni di fase su tutto lo spettro + tutte le modali. Parliamo di differenze macroscopiche, roba che il cambio cavi/DAC/clock o altro è un dettaglio oggettivamente molto più trascurabile e comunque di tutt’altra questione. Dover sottolineare tutto questo ogni volta, denota mancanza di esperienza di ascolto nell’interazione stanza/impianto (lasciando perdere le stupide diatribe personali tra utenti). Chiaro in un ambiente domestico le possibilità di intervento sono spesso quasi nulle quindi al massimo si può trovare il giusto compromesso “muovendo” le sbir (ovvero i diffusori) in zone dove gli stessi sono meno sensibili e dove il nostro cervello ed orecchie si soffermano di meno, mantenendo una buona messa a fuoco del suono, mentre per le alte frequenze si cerca di assorbire nei punti di prima riflessione per avere un suono più asciutto ed una migliore intelligibilità della stereofonia, dei piani sonori, ecc ecc. C’è chi invece di assorbire, mette dei diffusori nei punti di prima riflessione ma va ricordato che in ambienti piccoli questi sistemi di diffusione lavorano in maniera molto limitata perché solitamente nel punto di ascolto il raggio di diffusione è ancora troppo piccolo…Quindi meglio assorbire e diffondere in altri punti. Dove invece è possibile fare qualcosa di serio si assorbe su tutte e sei le superfici per sistemare le basse frequenze (che sono le più problematiche viste le energie in gioco), poi si assorbono le medie e le alte, diffondendo dove serve ed a seconda del risultato che si vuole ottenere (c’è chi lo fa con progetti basati sulla LEDE (Live End Dead End), chi con la RFZ, chi con la Non-Environment o per ricreare il suono di un soggiorno ma con trattamento comunque massiccio con il CID (Controlled Image Design) che è una variante della RFZ (Reflection Free Zone). La risposta non deve essere piatta! Deve essere lineare e seguire quella dell’impianto, entro tot.dB. Possibili variazioni sul tema se si vogliono certi risultati, ma lo scheletro non cambia. Nessuno crea stanze “morte” e “sorde” a meno che non sia il cugino esperto di qualcuno. Di soggettivo c’è solo il dettaglio e le rifiniture, il proprio impianto e la musica che si ascolta. Lì si comincia a parlare seriamente di emozioni e compagnia bella. Per quanto riguarda la stanza, essa deve essere quasi invisibile ai diffusori ed interagire in maniera “controllata”.3 punti
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Meloni vuole le dimissioni degli opachi perche’ teme - a ragione- il redde rationem delle procure verso altri e altro dopo la disfida di burletta3 punti
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in questo momento sono con la Santanché che sfida la Meloni ed il suo clan. Con quei moonboot col ca@@o che la smuovi! Forza Daniela resisti3 punti
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Come prevedevo: quando mancano gli argomenti di ascolto reale ci si rifugia subito nella logorrea delle definizioni accademiche per fare un po' di fumo. La 'piattezza' a cui mi riferisco è quella che piace a te o voi ( tanto è uguale) quella riga dritta ottenuta a colpi di DSP o in ambienti talmente sordi da ammazzare ogni riflessione vitale. Se per te un ambiente può essere 'piatto ed esplosivo' solo sulla carta dei tuoi grafici, mi sa che abbiamo un concetto diverso di realtà. L’esplosività non è un dato statistico da monitor, è la velocità reale che ha il peso del legno e del metallo, non di un file Excel Puoi avere il grafico a livella, ma se il risultato è quel suono lento e privo di dinamica tipico di chi corregge tutto col PC, quell'impianto è morto. Continua pure a cercare la definizione corretta sui manuali; io la piattezza la lascio ai monitor, per le voci e la musica preferisco la vita. Usiamo il software per spostare i mobili, che è l'unica cosa che gli riesce bene, e lasciamo l'alta fedeltà a chi sa ancora usare le orecchie3 punti
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Ha ragione Pasquale, l'acustica conta tantissimo Non ha mica scritto che a fronte di un ottima acustica gli devi inserire al suo interno un impianto ciofeca Dai...fai il bravo e vai a praticare genuflessione al tuo impianto mentre riproduce gli applausi "veri"3 punti
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Ci manca piu che Nordio dica che non era la Bartolozzi, bensì Bartolomeo Pestalozzi da Pinerolo.3 punti
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Un uomo ridicolo e patetico. Praticamente ha rispolverato la retorica leghista delle origini, quella di Bossi e c. Putroppo per lui, le cose sono notevolmente cambiate, visto che l'assistenzialismo in favore del sud è scomparso da almeno 25 anni. Poi di quale pēnis di nord parla? Lui è sardo e non mi risulta che la Sardegna si sia mai distinta tra le parti più "produttive" dell'Italia, non almeno nel senso che intende lui: il feroce "Va' a laurà barbun", ovvero "non ci sono pasti gratis", visto che per molti "padani" il tempo è considerato denaro, mentre per me è "contemplazione e libertà", anche se nel mio lavoro mi faccio sempre un mazzo così perchè sono una persona seria e professionale. Tuttavia, nel lavoro ritengo che non ci sia alcuna "etica", solo semischiavitù. Serve solo a campare. Raramente a realizzarsi. La divergenza di cui parla lui riguarda, invece, le città "metropolitane" e la provincia, molto meno evoluta (una vera palla al piede per il progresso civile) e terrorizzata dagli immigrati, nonchè morbosamente appassionata di quella emerita puttanata della famiglia del bosco, e riguarda anche le differenze generazionali in quanto, checchè ne dicano una serie di tromboni attempati , il cervello dei giovani molto spesso ragiona molto megio di quelli delle persone "mature",3 punti
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Non ho capito nulla. Tantomeno capisco cosa si sapeva che sarebbe accaduto. Colpa mia ma forse anche di questa modalità otelmiana da sfera di cristallo di leggere l'evoluzione degli avvenimenti. Spero però tu capisca, a prescindere dalle innegabili colpe di Usa e Israele, la differenza tra Iran e Ucraina e i motivi per cui si ritiene opportuno, quasi unanimamente, di aiutare l'Ucraina militarmente. Peraltro non ho sentito nessuno invocare la resa dell'Iran aggredita a fronte di pericoli certi di carestie, penurie energetiche, invasioni di cavallette e guerre atomiche. Non sono stati citati cani abbaianti né inesorabili ragioni di zone d'influenza o di cortili di casa, come succede da quattro anni a questa da parte di opinionisti e fan della scuola geo-strategica dibbbattistiana. 😁2 punti
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I professionisti che si sono prestati alla costituzione e gestione della società incriminata un po' di ansia la avranno adesso. Io la avrei.2 punti
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Per fortuna che la pesara il repulisti, peraltro molto parziale, lo ha fatto dopo il referendum, perchè lo avesse fatto prima, senza tutta quella arroganza cafona, magari il risultato del referendum stesso poteva essere un po' diverso... Ciao. Evandro2 punti
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ma di cosa ti meravigli questa accozzaglia rappresenta il peggio che l'italia abbia visto dai tempi del fascismo2 punti
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Un abbonamento gratis a vita con visione in chiaro di tutte le partite della Champions non ce l'hanno messo?2 punti
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REW va più che bene ed almeno per misure sulle basse e medio basse qualsiasi microfono va bene, purché adatto allo scopo. Ragionare con strumentazione più costosa serve per certificazioni e per letture precise nell’ordine di qualche dB; situazione questa che negli ambienti casalinghi senza alcun trattamento, non ha senso di esistere2 punti
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Che errore poterlo fare con legge ordinaria. Non dico una legge costituzionale (sarebbe ideale) ma almeno una di quelle leggi che la dottrina costituzionalista (Lavagna, Crisafulli) chiamava “rinforzate”, che prevedano cioe’ nel proprio iter una intesa o un accordo speciali. L’esempio era quello delle leggi concordatarie che sono ordinarie ma richiedono una intesa fra Stato e Chiesa.2 punti
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Magari poteva pensare a fare pulizia del marcio un po' prima.... Se può farlo, perché sembra con il freno a mano tirato in modo abbastanza inspiegabile, ad esempio sulla santanchè2 punti
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@analogico_09 brani fantastici, immagino dal vivo quanta energia nell'aria, urge creazione del post! Intendo qualcosa del genere, non vedo culi e cosce2 punti
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Peccato, sarebbe una discussione assolutamente interessante e proficua se si potesse affrontare in maniera semplice, con esposizioni chiare, in tema e motivate, ma mi rendo conto come sia impossibile data l’evidente mancanza di rispetto dell’oggetto di discussione.cosi come sta succedendo in quasi ogni occasione. In pochissimo tempo ci sono già tre pagine di interventi e già non si capisce più niente. secondo me i moderatori dovrebbero intervenire e riportare tra le righe, non partecipo da molto ma sinceramente non mi sta appagando molto.2 punti
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Cqe Lincetto dice che le 3/5 non vanno allontanate più di un metro dalla parete di fondo. Questa posizione forse aumenta la gamma bassa ( che non c è 😊) ma in questo modo si penalizza l immagine ( fantastica) e la scomparsa dei diffusori. Non è solo un mio pensiero ma anche quello dei miei amici che le hanno e possono permettersi di porle a 2/3 metri dalla parete di fondo. Io non penso che lincetto abbia fatto tutte le prove che abbiamo fatto noi in tanti anni. Tra parentesi le Rogers 15 ohm con i Foundation prima serie riescono ,non so come forse per una questione di magiche e fortuite risonanze, ad ottenere una gamma bassa bastevole e soddisfacente. Io avevo il sub che con loro non uso più. Lo uso invece con le 5/9. Sembra una contraddizione ma così ottengo il massimo da tutti e 2 i sistemi. Naturalmente come sempre imho.2 punti
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Come la nazionale di calcio, quando i talenti non ci sono non puoi inventarli.2 punti
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Il battito delle mani negli ambienti dove va progettato sistema di diffusione serve per capire a grandi linee il tempo di riverbero della sala Anche se è molto approssimativo, visto che l'ambiente quando si fa il sopralluogo è vuoto, mentre la diffusione in azione prevede la sala almeno piena a metà, ma anche questo fa parte della esperienza E' un metodo che utilizzo anche io ai sopralluoghi Gli applausi per giudicare un impianto per me è come valutare una automobile solo dalla sua linea e dal suo colore2 punti
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Scusa Gerardo: io sostituirei "oggettivamente" con "soggettivamente" ... visto che, giustamente, sottolinei che porgi la tua esperienza ...2 punti
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Mah, sembra strano, molto strano. Dipende da che elettronica è, ma nel 99% dei casi, soprattutto se non è qualcosa di moderno eo particolare, si trova di tutto e di piu. Il piu delle volte si sbologna con la scusa che non si trovano i prezzi, perche non è remunerativa eo antieconomica la riparazione. Comunque se si avessero delle info in piu, si potrebbe dare qualche consiglio mirato.2 punti
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Mi riferivo principalmente a questo. Non ci passo.2 punti
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