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Gasdotto chiuso definitivamente. Sino ad esarimento stoccaggi


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Ora che la germania ha gli stoccaggi quasi pieni (e anche l'italia) l'europa giustamente si muove. Non è che a serbatoi vuoti si potevano fare grandi piroette, né contro la russia, né contro la componente finanziaria dei prezzi.

Sono curioso di vedere come procederà da ora in poi. Le variabili sono tante.

 

2 minuti fa, newton ha scritto:

Ora che la germania ha gli stoccaggi quasi pieni (e anche l'italia) l'europa giustamente si muove. Non è che a serbatoi vuoti si potevano fare grandi piroette, né contro la russia, né contro la componente finanziaria dei prezzi.

Sono curioso di vedere come procederà da ora in poi. Le variabili sono tante

In Europa avevano avvisato che entro fine anno ci si sarebbe resi di fatto indipendenti dal gas russo, pur se con qualche problema, e che con la fine del 2023 i rapporti si sarebbero interrotti del tutto, se Putin ha anticipato meglio così.

 

Una volta installati i rigassificatori di cui si parla in germania, che saranno messi a pieno regime gli interessi europei sulle rinnovabili e sul gas dal mediterraneo, diciamo 2024, rimarranno dei tubi vuoti che dalla russia vengono in qua...quanto ci vuole per girarli verso la cina? non banale.

il tappo di questo colossale mancato guadagno ha un nome e cognome: vladimiro putin...deve aver salute e tenere le finestre ben chiuse.

non vorrei sembrare maschilista ma sicuramente la hestione della questione energetic è partita male e condoitta peggio. Partiamo da un dato di fatto, l'europa, tutta, ha bisogno del gas russo, non ha possibilotà ii sostituirlo a breve ne per quantità ne per prezzo, se vine a mancare il gas russo si rischia una crisi economica senza precedenti, a cui gli europei non sono abituati 8 e già ci sono segnli <Vissani si lamenta dell bolletta enegergetica eppure non è muno che nei suoi ristoranti fa pagare prezzi da mesa universitaria, tutti vogliono comprare a prezzo calmierato e poi vendere a preddi di mercato, se da strozxo ancor meglio9, di contro la Russia ha interesse a vendere il  petrolio all'europa in attsa di realizzare il gasdotto con la ina, ma la differenza è che la russia può fare a meno dei gasdollari mentre noi europei non possiamo fare a meno del gas. E allora che bisogno c'era di mettere un tetto alle importazioni di petolio russo e soprattutto di sbandierarlo ai 4 venti come una azinone antirussa? e' ovvio che putin avrebbe reagito come ha regito, chiudendo il gasdotto. e senza gas non possiamo neppure produrre le armi che vogliamo vendere agli ucraini

ci sono cose che si dicomo e nin si fanno ed altre che si fanno e non si dicono, pare che a bruxelles serva rapidamente un corso di diplomazia e realpolitik. 

4 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

In Europa avevano avvisato che entro fine anno ci si sarebbe resi di fatto indipendenti dal gas russo, pur se con qualche problema, e che con la fine del 2023 i rapporti si sarebbero interrotti del tutto, se Putin ha anticipato meglio così.

La discesa dell'euro disegna la prospettiva di contrazione dell'europa attesa, perché la situazione è comunque critica. 

Ora che gazprom ha le tasche piene e l'europa gli stoccaggi pieni, si inizierà a discutere le nuove mosse. Avrebbero chiuso prima se ne avessero avuto la forza, era tutto atteso.

  • Melius 1

@cactus_atomo Non sarei d'accordo. Il 25 febbraio ci siamo svegliati scoprendo che c'era una dipendenza quasi totale dalla russia. A meno di un lassez faire era chiaro che saremmo arrivati qui.

Perché non hanno chiuso subito invece di farci fare le scorte? Perché è l'unico modo che hanno di finanziarsi sennò lo avrebbero fatto e tutti lo sapevano.

Ora si apre una partita nuova, anche sui prezzi, perché la speculazione può anche decidere che la festa è finita e si passa a altro. Vedremo

  • Melius 1

@newton alla russia servono soldi a noi serve il gas, loro non hanno altri mercati cui rivolgersi a breve ma noi non europei non abbiamo la possibilità di sostituire il gas russo a breve. qualunqyue cosa fcciamo avremo per un anno carenza di energia, inceretta di approvvigionamenti e prezzi mediament più alti che in passato, anche se non ai picchi recenti. tutto questo provocherà una crisi economica in europa, e la decisione di metter un ttto all'acquisto di petrolio russo non aiuta, si poteva prendere questa miur come un agreemet tra i gqndi paesi europei, senza strombazzrla, si è preferito mostrare i flaccidi muscoli via mediatic, il risultato sarà un rialzo del prezzo del petrolio, che se non avverrà sarà solo per un crisi economica che faràdiminuire la porduzione. sapendo che i tempi reali sono lunghi, si opoteva evitare questo kilombo e usare una strategia simile nella sostnza ma più morbida nella forma, in modo da arrivar almeno a primaver con le riserve intatte. 

10 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

 alla russia servono soldi a noi serve il gas

A noi serve il gas, non serve il gas russo mentre a loro servono i soldi, non specificamente i nostri ma sicuramente serve loro della valuta pregiata, vincerà chi sarà in grado di trovare ciò di cui ha bisogno nel più breve tempo possibile. 

  • Melius 1

@maurodg65 nel breve non ci riesce nessuno,  per fare un gadotto ci vuole tempo, sono strutture delicate e complesse, se poi passano attraverso più stati ci sono complicazioni diplomatiche e di royalty, la cina ha bisogno di energia e quindi potrebbe muoversi per accelerare il modi di avere gas e petrolio russi a prezzi concorrenziali, ma mente la russia puà stare 6 mesi senza lee entrate del gas, l'europa non può permetterselo e tutte le soluzioni possbili sono lunghe e anche decisament costoe (finchè avvamo il contratto con la ussia gli altri non potevano chiederci di pagarlo di più, m visto he ne abiamo bisogno il prezzo sarà piùù alto, anche perchè quelo russo era particlarmente buno essendo legato ad una fornirtura importante e di lunga durata)

pabbiamo aspettato mesi prima di arrivare a questo risultato, aspettare altri 4 mesi secondo me sarebbe stata una scelta oculata

gli europei, impre e cittadini, pretendono di pagare l'energia come la pagavano l'anno scorso, tutto il di più per loro è specuazione, non vedo nessuno che ragioni in termini di compatibiità tipo se aumenta il gas cosa taglio delle mie spese'

Gaetanoalberto

Mah. Lo so, mi prenderete a pìetrate, ma se l'esercito russo fosse stato, o fosse cacciato rovinosamente dall'Ucraina, Putin avrebbe vita breve e tutto tornerebbe normale. In alcuni momenti sono necessarie scelte dolorose. La Russia non è un molosso così unito e solido, i nemici interni ci sono sicuramente. Certo, con Erdoğan non è andata bene... 

  • Melius 1
1 ora fa, Rimini ha scritto:

Infatti, non capisco perché corrono per il mondo a cercare gas, quando ne avremmo anche noi.

 - 1) non ne sono del tutto convinto, perlomeno a buon prezzo e facilmente estraibile

- 2) perché in Italia ad ogni buca che si scava arriva subito il comitato di protesta, subito politicamente appoggiato, che blocca tutto, in attesa del Tar e di tutto l'armamentario giuridico che qui ben si conosce.

Non se ne uscirà mai.

Provate voi a tagliare un albero che non sia già evidentenente marcio e pericolante, (e anche lì si potrebbe scrivere un'enciclopedia), e poi me lo dite...

È il prezzo della democrazia,  ma in molti casi è un prezzo molto salato.




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