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Gustard R26 in tecnologia R2R: nuovo talentuoso DAC​❓Sembrerebbe proprio di sì


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Ultima Legione @

Credo di non sbagliare dicendo che al di lá del grande interesse che suscitano giá di per sé i Convertitori D/A in tecnologia R2R Ladder, l'interesse e le aspettative sull'annunciato nuovo GUSTARD R26, dopo le incredibili performance strumentali e le straordinarie doti musicali del GUSTARD X26 Pro, sono veramente elevatissime.

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E allora ecco qua di seguito la sua prima recensione del quale non vi anticipo nessuna conclusione...😉😉.

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  • Melius 1

@Ultima Legione @ sembra molto interessante. Visto che sto cercando uno Streamer (in questo caso anche DAC) potrei tenerlo seriamente in considerazione.

Peccato non abbia un'App di gestione diretta di Qobuz. Ma essendo compatibile UPnP, il problema non dovrebbe sussistere, nella speranza che via LAN non inceppi. Ma non credo sia questo il caso.

  • 3 settimane dopo...

La versione di firmware 1.3 appena uscita sembra che aggiunga la funzionalità HQP NAA ma non vi sono conferme in rete al riguardo.

Sarebbe interessante che qualche felice possessore facesse l’upgrade e confermasse la cosa

Seguo anche io questo prodotto dalla recensione di Sandor (quella linkata sopra), soprattutto perché permette di usare anche il solo ingresso LAN che non è affatto una cosa trascurabile. Se ho colto bene la parte DSD (col suo “secondo DAC” ad 1 bit) non è granché ed è un peccato, perché nella sua fascia di prezzo rischia davvero di essere un prodotto interessante. Per gli altri ingressi, compresa la USB, se non ricordo male sempre la recensione, pare benefici (molto) di un DDC a valle, cosa che fa aumentare sensibilmente il prezzo del “pacchetto”, ed a quel punto ci si avvicina pericolosamente ad un Holo Spring 3 …. 

@AlbertoPN @AlbertoPN Comunque  il Gustard  R26 più il DDC  U18 ,sempre dello stesso marchio, siamo sui 2150. 600 euro in meno rispetto all' Holo Dac 3.  In ogni caso  l' R26  una  caratteristica  molto interessante, poco comune   in molti dac  anche  più costosi,  è l' ingresso per il clock  esterno a 10Mhz che  può dare un ulteriore "boost" alle prestazioni  dell' apparecchio.

Il modello U18 non si è rivelato strumentalmente “adeguato” quando questo che invece sembra il non plus ultra: https://magnahifi.com/it/singxer-su-6-usb-digital-interface-xmos-xu208-cpld-femtosecond-clock/

hai ragione, non avevo considerato il plus dell’ingresso del clock esterno.

@blueray Ho letto un po' a rate il tutto, sia sul forum internazionale, sia su Il Gazebo. Vedo anche che l'utente Mantraone, come me, è presente su tutti e due i forum.

Faccio un veloce riepilogo a memoria, perché mi secca rileggere tutte le pagine della discussione.

A me l'R26 interessa quasi esclusivamente come streamer/DAC, quindi streaming da Qobuz a risoluzione massima di 192Khz a 24bit (no DSD e MQA). I recensori su Youtube e Web non hanno provato lo streaming via UPnP, ma l'utente ray12345 sul Forum di Head-Fi lo ha testato.

Vista l'ottima alimentazione e vista l'ottima sezione Ethernet del Gustard R26, le prestazioni superano, a suo dire, quelle di uno streamer bridge più lo stesso R26.

Potete leggere qui il suo parere:

 

Parere di ray12345 su Head-Fi

 

Altri ascolti li ha fatti confrontando i due fratelli, R26 e X26 Pro. Il R2R risulta più musicale, mentre l'X26 Pro, sempre ottimo, ma più aperto e tendenzialmente "analitico/freddino"; e questa mi pare proprio derivi proprio dalla personalità dei DAC Sabre che, in certe implementazioni, non amo particolarmente. Ma poi arriva qualcuno, sempre sul forum, che afferma il contrario: più caldo X26 Pro, più aperto (ma non analitico) l'R26 (ma è l'unico ad affermare ciò, mi pare di ricordare). Sui forum si legge il tutto e il contrario di tutto, come sempre.

Sempre l'utente ray12345 afferma anche che si può vivere tranquillamente col solo R26, senza quindi U18+C18, specialmente per uso streaming, in quanto la presenza dei due apparecchi aggiuntivi sembrano influenzare meno le prestazioni complessive del nuovo arrivato rispetto all'X26+U18+C18, dove il miglioramento è più evidente (altra ottima notizia per me).

Ma, nota importante dello stesso utente, usando BubbleUPnP ha rilevato prestazioni diverse usando due smartphone differenti. E qui vorrei capire da @stefano_mbp, se effettivamente è possibile che lo smartphone può inficiarne le prestazioni via UPnP, presumendo che entri in gioco anche il DAC del cellulare.

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Altri forumer, sempre su Head-Fi, lo hanno confrontato con altri DAC (più o meno costosi) e il nuovo arrivato sembra davvero uno o più step sopra il suo prezzo, anche se i commenti e le recensioni troppo entusiastiche meritano un adeguato approfondimento.

Adesso attendiamo notizie su Il Gazebo per il confronto con gli altri due più costosi e vediamo cosa ne esce fuori.

Di certo ho sempre mostrato interesse per questo Streamer/DAC, ma voglio ponderarne bene l'acquisto e non farmi prendere dall'euforia, visto che la frenesia del nuovo oggetto spesso gioca brutti scherzi e poi la delusione è dietro l'angolo. Inoltre, ogni utente ascolta con le proprie orecchie e col proprio impianto. Quindi, siccome non ho fretta, voglio attendere ulteriori conferme e confronti, e poi acquistarlo, ascoltarlo e confrontarlo sul mio di impianto, visto che gli acquisti sulla carta e gli altrui pareri li prendo sempre con le dovute pinze. Ovviamente, per me, sarà d'obbligo la possibilità di restituzione, anche se stavolta spero vivamente che sia un apparecchio molto valido.

Ho riportato tutto, o quasi, a memoria. Quindi ci potrebbero essere delle inesattezze, anche se il succo è quello.

 

Per maggiore precisione e completezza, vi consiglio di leggere tutte le pagine della discussione su Head-Fi, anche perché molto interessante:

 

Thread Gustard R26 su Head-Fi

  • Melius 1
16 minuti fa, TopHi-End ha scritto:

Ma, nota importante dello stesso utente, usando BubbleUPnP ha rilevato prestazioni diverse usando due smartphone differenti. E qui vorrei capire da @stefano_mbp, se effettivamente è possibile che lo smartphone può inficiarne le prestazioni via UPnP, presumendo che entri in gioco anche il DAC del cellulare.

Il protocollo upnp prevede che il control point invii al renderer l’indirizzo (url) della traccia da riprodurre, il renderer quindi richiede al mediaserver la traccia corrispondente a quell’indirizzo (url) e la esegue.

Pertanto il dac dello smartphone o tablet su cui gira il control point (Bubbleupnp in questo caso) non entra mai nell’equazione, non viene mai usato.

C’è una differenza nel modo in cui diversi control point si comportano riguardo alla playlist in esecuzione:

  • Bubbleupnp e MConnect mantengono la playlist al loro interno poiché la funzionalità OpenHome è integrata
  • Lumin, Linn, Kazoo invece, appoggiandosi a Bubbleupnpserver per la funzionalità OpenHome, trasmettono tutta la playlist e poi non fanno altro che ricevere dal renderer le informazioni relative all’avanzamento della riproduzione.

Per questo motivo se chiudi Bubbleupnp o MConnect mentre qualcosa è in riproduzione la riproduzione stessa si interrompe, ciò non accade invece per Lumïn, Linn o Kazoo.

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L’unico motivo per cui chi ha scritto potrebbe aver notato differenze può essere solamente una diversa impostazione di Bubbleupnp nei due smartphone: Bubbleupnp ha anche delle impostazioni di resampling e probabilmente nei due smartphone erano impostate in maniera diversa.
.

Per chiarire meglio il concetto di indirizzo/url inviato dal control point al renderer qui in allegato puoi vedere cosa viene trasmesso al renderer (in questo esempio è l’url delle traccia in Minimserver)

65ACD387-6F38-4B47-9A2E-639A517B3780.jpeg

@stefano_mbp ti ringrazio per la delucidazione, Stefano. Infatti ricordavo che il control point si limitasse solamente alla trasmissione della URL, ma non capivo come mai l'utente di Head-Fi avesse fatto questa affermazione.

Inoltre, quali impostazioni su BubbleUPnP potrebbero fare la differenza sulla riproduzione?

26 minuti fa, stefano_mbp ha scritto:
  • Bubbleupnp e MConnect mantengono la playlist al loro interno poiché la funzionalità OpenHome è integrata
  • Lumin, Linn, Kazoo invece, appoggiandosi a Bubbleupnpserver per la funzionalità OpenHome, trasmettono tutta la playlist e poi non fanno altro che ricevere dal renderer le informazioni relative all’avanzamento della riproduzione.

In questo caso, sia per BubbleUPnP che per MConnect, dovrebbe essere un vantaggio avere la OpenHome integrata, giusto?

Per questo motivo l'App Lumin/Teac quindi carica tutto l'indice, che poi deve essere "ripulito" dopo un certo numero di brani riprodotti?

30 minuti fa, stefano_mbp ha scritto:

Per chiarire meglio il concetto di indirizzo/url inviato dal control point al renderer qui in allegato puoi vedere cosa viene trasmesso al renderer (in questo esempio è l’url delle traccia in Minimserver)

Certo, null'altro che un semplicissimo indirizzo URL.

32 minuti fa, TopHi-End ha scritto:

Per questo motivo l'App Lumin/Teac quindi carica tutto l'indice, che poi deve essere "ripulito" dopo un certo numero di brani riprodotti?

Dipende da come la usi, io ascolto selezionando uno o più album e ricopro sempre la playlist di riproduzione quindi ho al massimo 60/70 brani quando carico un’album di un’opera lirica altrimenti mai più di 4/5/10 tracce se sono concerti o sinfonie, del resto puoi scegliere se accodare o sostituire e io sostituisco sempre … quindi è tutto pressoché automatico.

 

  • Thanks 1
37 minuti fa, TopHi-End ha scritto:

In questo caso, sia per BubbleUPnP che per MConnect, dovrebbe essere un vantaggio avere la OpenHome integrata, giusto?

Dipende … come dicevo questo comporta che se chiudi l’app la riproduzione si ferma e a me … irrita.

Preferisco quindi usare Lumïn (anche e soprattutto per la sua ergonomia) e Bubbleupnpserver in modo che se chiudo la app la riproduzione continua fino ad esaurimento della coda di riproduzione.

Nel mio setup Bubbleupnpserver gira sulla stessa macchina dove c’è anche Minimserver, entrambi si avviano automaticamente all’avvio del server quindi è comodissimo

  • Thanks 2
19 ore fa, stefano_mbp ha scritto:

La versione di firmware 1.3 appena uscita sembra che aggiunga la funzionalità HQP NAA ma non vi sono conferme in rete al riguardo.

Sarebbe interessante che qualche felice possessore facesse l’upgrade e confermasse la cosa

C’è almeno una conferma da parte di un felice possessore sul forum Audiophile Style.

Quindi i protocolli/funzionalità disponibili sono

  • Roon
  • UPNP
  • HQP NAA 

quindi comincia a essere un dac con connessione Ethernet che ha quasi tutto … mancherebbe ancora Squeezelite …

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