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Gustard X26 Pro - Campione di musicalitá.


Ultima Legione @
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Grazie della bella recensione @Ultima Legione @  … posso immaginare benissimo.

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Tempo fa avevo aperto un thread sul piccolino Gustard X16. Poi sono passato anche io ad un dac R2R, ma il piccoletto sta sempre lì, bello attivo e anzi gli ho appena abbinato  il convertitore digitale U18 per sfruttare appieno l’uscita I2S HDMI.

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….mi permetto di suggerirlo anche a te … ho letto di ulteriori miglioramenti anche in abbinata con l’X26 Pro…. magari con calma, quando risale la scimmietta… 

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Antonino

@Ultima Legione @ confermo tutto da  felice possessore del dac gustard x26 pro

17 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

siete soddisfatti e vivete felici con il vostro DAC e il vostro setup digitale, evitate assolutamente un suo incontro ravvicinato e il suo ascolt

Mi ha costretto a cambiare ,oltre al precedente dac di cui ero tutto sommato soddisfatto ,anche finale e pre perché oltre essere un passo avanti nel digitale, ha la parte analogia che spinge dannatamente bene!

Conosco audiofili  con impianti importanti che hanno sostituito dac 3/4 volte più costosi considerati da tutti molto ben suonanti con l' x26 pro

Dettagli mai sentiti prima,scena acustica, distanza tra gli strumenti,musicalità 

Da ascoltare per chi pensa che i dac sono tutti più o meno uguali 

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Ultima Legione @
11 ore fa, SalD ha scritto:

gli ho appena abbinato  il convertitore digitale U18 per sfruttare appieno l’uscita I2S HDMI

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In veritá, parlando dell'Interfaccia GUSTARD U18 ne rimugginavo il suo acquisto giá da un pó di tempo ma ora mi frena la constatazione che il GUSTARD X26 Pro implementá giá tutte le sue tecnologie e che alla fine dei conti avrei solo una conversione di interfaccia in piú.

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In piú poi diventerebbe quasi indispensabile un generatore di clock esterno tipo il C18 per cloccare e sincronizzare l'U18 e l'X26  Pro.

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Tu cosa usi come sorgente per lo streaming musicale che converti con l'U18 prima dell'invio in IIS al GUSTARD X16

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22 minuti fa, Ultima Legione @ ha scritto:

Tu cosa usi come sorgente per lo streaming musicale che converti con l'U18 prima dell'invio in IIS al GUSTARD X16

Ho un Allo USBridge Signature con alimentatore Shanti. Lo uso con Roon e HQPlayer.

Tra le varie prove che ho fatto, credo che l’X16 vada decisamente meglio sull’uscita USB e adesso in IIS ancora meglio.

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Secondo me sono elettroniche che proprio “esaltano il bit”, non so come dire. Quindi porto tutto in DSD512 oppure DSD nativi diretti e ottengo una pulizia del suono, un nero, un dettaglio incredibili.

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Ultima Legione @
34 minuti fa, SalD ha scritto:

Quindi porto tutto in DSD512 oppure DSD nativi diretti e ottengo una pulizia del suono, un nero, un dettaglio incredibili.

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Dopo quasi una settimana di prove, tra le tante configurazioni sin ora provate e anche se io uso Audirvana Studio come player (per poter implementare agevolmente i filtri di correzione ambientale VST3 generati con DiracLive®), sono peró approdato anche io alla stessa convinzione: ...............disattivata la modalitá NOS nativa del GUSTARD X26 Pro ed attivato l'upsampling in DSD via software, suona tutto meravigliosamente meglio‼️

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Jackhomo
Il 5/3/2022 at 22:07, Ultima Legione @ ha scritto:

Se siete soddisfatti e vivete felici con il vostro DAC e il vostro setup digitale, evitate assolutamente un suo incontro ravvicinato e il suo ascolto

Complimenti per la recensione, ma resto del parere che in quest' ultima frase ci sia l' essenza della soddisfazione, altrimenti si continua a cambiare continuamente e si resta sempre col dubbio 🙂

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Antonino

Snche se già da nuovo mostra la sua classe cambia molto dopo un centinaio di ore di funzionamento.

Il suono diventa ricchissimo di dettagli ma mai analitico o affaticante

Un suono liscio senza asprezze,analogico

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Ultima Legione @
34 minuti fa, Antonino ha scritto:

dopo un centinaio di ore di funzionamento.

Il suono diventa ricchissimo di dettagli

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Confermo‼️

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Non resistendo alla tentazione di provarlo subito dopo l'unpaking e confrontarlo con i DAC's che avevo disponibili a casa (Topping D70s e SMSL DO-200 tra l'altro entrambi anche essi con doppio chip DAC e Full Decoding MQA integrato) ho costato una evidente diversitá all'ascolto rispetto al dopo "burning-up" che ho eseguito tenendolo in riproduzione continua connesso al mio preamplificatore acceso per cinque giorni H24.

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E come hai evidenziato anche Tu, giá alla prima accensione lascia immediatamente ammaliati e basiti con la raffinatezza del suo Sound ma dopo il ...."rodaggio" é quasi come se avesse .............."fissato e cristalizzato" nettamente il tutto portando la Musicalitá generale ad un livello di una spanna superiore.

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@officialsm https://soundnews.net/sources/dacs/gustard-x26-pro-dac-review/

 

Sembra che poiché l'unica unità DAC X26 PRO ha vinto diversi round, Element X ne ha vinti alcuni in meno, ma la maggior parte di essi è sembrata un pareggio. Come conclusione per questo confronto, ho appena trovato un percorso di aggiornamento per i possessori di Gustard A22 , per Topping D90 MQA , Aune S8 , Soncoz SGD1 , per tutti i possessori di Matrix (tranne Element X che è più o meno lo stesso), per Benchmark DAC3 , possessori di Mytek Brooklyn DAC+ e SMSL M400. L'X26 PRO si è comportato come un vero DAC di fascia alta, lottando con il meglio che c'è, con un cartellino del prezzo medio-fi attaccato ad esso.

 

Dalla recensione sembra migliore il X26pro

 

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officialsm

@Dubleu CI può stare considerando che uno fa solo dac e l'altro dac/streamer. Se prendi uno streamer da affiancare all'X26 arrivi al prezzo del Matrix.

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4 minuti fa, officialsm ha scritto:

X26 arrivi al prezzo del Matrix.

ma suonerà meglio😁

scherzo, valutano solo la parte dac.

 

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Collegatiper
Il 5/3/2022 at 22:07, Ultima Legione @ ha scritto:

con il suo stadio di uscita “Zero-OpAmp” a componenti discreti in Classe A (cosa alquanto rara e raffinata anche in DAC multipli del suo costo), scalda quasi quanto il mio finale di potenza

Zero feedback qui???

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Ultima Legione @

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Signori,

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ancor prima di farne un Gran Premio con qualunque altro DAC, l'intento del mio thread era solo quello di condividere con tutti le assolute doti di Musicalitá del X26 Pro in relazione al suo costo.

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Le prove di forza con qualunque altro oggetto, Matrix incluso (avendo comunque sperimentato benissimo il X-Sabre Pro ed essendo stato soddisfatto possessore del Mini-i Pro 3 venduto giusto un paio di mesi fá), onestamente credo che non rendano giustizia a nessuno di questi ottimi oggetti e neanche alle consapevolezze di chi ci legge.

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Aggiungo inoltre che personalmente non ho mai sentito la necessitá e non ho mai neanche voluto e avuto uno streamer nel mio setup digitale in quanto vivo felice con un Mini PC DELL Optiplex i5 (comprato con una manciata di Euro ricondizionato) dedicato e ottimizzato alle esclusive funzioni di Media Center Musicale sul quale é caricato, a parte il sistema operativo, unicamente Audirvana Studio.

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Questa configurazione a parte il consentirmi di gestire con i filtri di correzione ambientale VST3 generati con Dirac Live 3 (risparmiandomi la antipatica e "pregiudizievole" doppia conversione A/D e D/A di altre soluzioni custom), il mio Streaming musicale e la mia discoteca residente sull'integrato S.S.D. e sul N.A.S. di casa, mi permette anche di gestire con la massima comoditá e seduto in divano (con tastierina e mouse wireless)  il tutto sul TV da 55" pollici domestico e credetemi quando vi dico che vivo felice e non ho mai sentito il bisogno di investire risorse in qualcosa di diverso da un buon DAC per migliorare il mio setup digitale

 

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Ultima Legione @
26 minuti fa, Collegatiper ha scritto:

Zero feedback qui???

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😁😁

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Non volendo in alcun modo fare "crociate" contro nulla ............ mi limito a dire che uno stage di conversione I/V seguito da uno stadio uscita analogico in Classe A entrambi pensati e realizzati senza OpAmp, con componenti discreti e con una chiara vocazione ad approcci progettuali di tipo "puristico" é veramente ............un bel vedere e un ancor piú bel sentire!!

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E personalmente non a caso sono convintissimo della circostanza che insieme al raffinatissimo stadio di alimentazione lineare e differenziato, con rail multipli stabilizzati che contraddistinguono l'X26 Pro (come personalmente non é ho mai visti in altri DAC di qualunque costo), insieme ai predetti stadi di conversione I/V e analogici di uscita realizzati a componenti discreti (che permette ad un abile progettista di sbizzarrirsi nel minimizzare tutte le subdole forme di Distorsione), siano i principali artefici dell'incredibile Realismo e della raffinatissima seduzione Musicale che questo DAC riesce ad esprimere con magnifico talento.

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Collegatiper

@Ultima Legione @ sar

10 minuti fa, Ultima Legione @ ha scritto:
24 minuti fa, Collegatiper ha scritto:

Zero feedback qui???

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😁😁

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Non volendo in alcun modo fare "crociate" contro nulla ............ mi limito a dire che uno stage di conversione I/V seguito da uno stadio uscita analogico in Classe A pensato e realizzato senza OpAmp, con componenti discreti e con una chiara vocazione ad approcci progettuali di tipo "puristico" é veramente ............un bel vedere e un ancor piú bel sentire!!

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E personalmente non a caso sono convintissimo della circostanza che insieme al raffinatissimo stadio di alimentazione lineare e differenziato, con rail multipli stabilizzati che contraddistinguono l'X26 Pro (come personalmente non é ho mai visti in altri DAC di qualunque costo), siano insieme ai predetti stadi di conversione I/V e analogici di uscita realizzati a componenti discreti (che permette ad un abile progettista di sbizzarrirsi nel minimizzare tutte le subdole forme di Distorsione), i principali artefici dell'incredibile Realismo e della raffinatissima seduzione Musicale che questo DAC riesce ad esprimere con magnifico talento.

Chiedevo in quanto mi sembra che uscite a discreti sono state adoperate in altri casi, se non ricordo male Marantz.

Mi sembra anche che tali uscite a discreti avessero alti tassi di controreazione.  
Al contrario ad esempio Densen (marchio che mi hai fatto scoprire tu citandolo), recita x i propri stadi d’uscita:

 

“non-feedback Class A amplification stages, discrete analogue stages, on advanced and jitter-free clock circuitry,”

 

 

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Ultima Legione @
2 ore fa, Collegatiper ha scritto:

Chiedevo in quanto mi sembra che uscite a discreti sono state adoperate in altri casi, se non ricordo male Marantz.

Mi sembra anche che tali uscite a discreti avessero alti tassi di controreazione.  

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Quello che citi é corretto.

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Marantz con la tecnologia definita HDAM - Hyper Dynamic Amplifier Module nelle varie versioni che impiega nei suoi stadi di uscita analogici, effettivamente ricorre a componentistica di tipo discreta (altamente selezionata e matchata) e "Non Op-Amp", ma non per declinare i canoni e i principi del "Ridotto e/o ZeroFeedback", ma bensí per massimizzare principalmente parametri quali il Rapporto S/N e gli Slew Rate di Risposta Impulsiva.

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E' una linea di pensiero e un approccio progettuale da sempre cara a casa Marantz e al compianto Ken Ishiwata e che sono assolutamente convinto, in buona parte é anche responsabile della familiaritá e del tipico Sound ambrato dello storico Brand.

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Collegatiper
2 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:
3 ore fa, Collegatiper ha scritto:

Chiedevo in quanto mi sembra che uscite a discreti sono state adoperate in altri casi, se non ricordo male Marantz.

Mi sembra anche che tali uscite a discreti avessero alti tassi di controreazione.  

.

Quello che citi é corretto.

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Chissà se Gustard circa la NFB la pensa come Marantz oppure come Densen…

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