newton Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 La distruzione del gasdotto potrebbe servire anche a impedire che questo possa essere sul tavolo a favorire un dopo putin. Cioè, si iniziano a bruciare i ponti. A me fanno un po' paura perché ora è evidente che non sanno più che pesci pigliare. 1
audio2 Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 qua dobbiamo diventare indipendenti dalle forniture energetiche, anche dagli usa. come, lo dicano i tecnici.
aldofranci Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 Ma ste fogne umanoidi di sottospecie di conduttori, sto Soloviev e la gallinaccia che non so come si chiama, li avete sentiti?
aldofranci Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 15 minuti fa, newton ha scritto: A me fanno un po' paura perché ora è evidente che non sanno più che pesci pigliare. È presa veramente malissimo, lasciando stare i contenuti che fanno venire il voltastomaco persino a una cloaca, basta leggere la disperazione nei volti di quei primati nazistoidi della TV di regime per capire che sono all'angolo. La situazione è esplosiva, è bene saperlo.
Roberto M Inviato 29 Settembre 2022 Autore Inviato 29 Settembre 2022 13 minuti fa, newton ha scritto: La distruzione del gasdotto potrebbe servire anche a impedire che questo possa essere sul tavolo a favorire un dopo putin. Cioè, si iniziano a bruciare i ponti. E’ la tesi di Rampini, secondo lui e’ stato Putin per mettersi al riparo dall’opposizione interna e dalle “colombe”. Secondo me rischia di scavarsi ancora di più la fossa, e’ sempre più probabile che faccia la fine di Gheddafi. 1
audio2 Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 6 minuti fa, aldofranci ha scritto: li avete sentiti? tanto che valore aggiunto o verità o cosa di buono ci si può aspettare ? niente. quindi.
maurodg65 Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 https://www.ilpost.it/2022/09/29/intercettazioni-soldati-russi-ucraina-new-york-times/?amp=1 Le conversazioni dei soldati russi intercettate in Ucraina Le ha ottenute e verificate il New York Times: criticano il regime di Putin e ammettono gli orribili massacri di civili, tra le altre cose 29 Settembre 2022 Il New York Times ha pubblicato una gran quantità di intercettazioni telefoniche fatte a soldati russi che si trovavano nella zona di Kiev nelle prime fasi della guerra. Le intercettazioni sono state fatte dall’esercito ucraino e poi date in esclusiva al New York Times, che ha trascorso oltre due mesi a tradurre ogni singola registrazione e a verificare – confrontando numeri di telefono, informazioni personali e profili sui social network – che a parlare fossero davvero soldati russi che si trovavano in Ucraina. Le registrazioni risalgono a marzo, quando l’esercito russo aveva occupato varie cittadine attorno a Kiev, con l’obiettivo di conquistare la capitale ucraina. I soldati sono intercettati mentre parlano al telefono con parenti, amici e fidanzate, disobbedendo agli ordini dei loro superiori che vietavano le chiamate private. I soldati parlano apertamente di come l’invasione sia di fatto bloccata, criticano il governo e il presidente Vladimir Putin per la decisione di invadere l’Ucraina, raccontano i terribili massacri di civili ucraini di cui sono stati complici, come quello di Bucha, e parlano degli abusi e dei saccheggi compiuti dall’esercito russo nei territori occupati dell’Ucraina. Una delle parti più rilevanti delle intercettazioni riguarda le critiche dei soldati alla strategia di guerra russa, alle terribili condizioni dell’equipaggiamento, e soprattutto al governo di Vladimir Putin. Alcune registrazioni confermano che i soldati non furono avvertiti dei piani di invasione se non poco prima di superare il confine ucraino. «Nessuno ci ha detto che stavamo andando a combattere. Ci hanno avvertito un giorno prima», dice Sergei a sua madre (tutti i soldati sono identificati soltanto con il nome, per proteggere la loro identità). «Ci hanno detto che saremmo andati a un addestramento. Questi bastardi non ci hanno detto niente», dice Alexsei alla sua compagna. I soldati, inoltre, si accorgono molto bene che l’avanzata verso Kiev è ferma, e che l’invasione dal punto di vista della preparazione e della strategia è stata un errore. «Putin è uno stupido. Vuole conquistare Kiev. Ma non c’è possibilità che riusciamo a farlo», dice Alexandr. «La nostra posizione è una mezza pensione, per essere chiari. Ci siamo messi sulla difensiva. La nostra invasione è ferma», dice Sergei. Altri soldati parlano delle enormi perdite, degli errori commessi dai comandi militari, di come l’equipaggiamento sia vecchio e alcuni uomini siano costretti a spogliare i cadaveri dei soldati ucraini, che hanno attrezzature migliori. Nelle intercettazioni si parla anche dei saccheggi che i russi commettono nelle case dei civili ucraini: «Che TV vuoi? LG o Samsung?», chiede Sergei alla sua ragazza. Yevgeni dice: «Sono dei caciocavallo di selvaggi, stanno rubando tutto». «Ma i nostri?», chiede l’interlocutore. «Ovvio, delle caciocavallo di TV […], dei caciocavallo di tritacarne, i cacciaviti e delle caciocavallo di valigie». La parte certamente più notevole e terribile delle intercettazioni arriva quando i soldati parlano dei massacri di civili commessi dall’esercito russo, a cui loro hanno partecipato o che comunque hanno visto. Uno dei più grossi e terribili è quello di Bucha, un paese che si trovava appunto subito fuori Kiev, e dove sono state scoperte enormi fosse comuni. Sergei dice alla sua fidanzata, parlando dei civili ucraini: «Li abbiamo arrestati, spogliati e abbiamo controllato i loro vestiti. Poi dovevamo decidere se liberarli. Se li liberavamo, avrebbero rivelato la nostra posizione… Così è stato deciso di sparargli nella foresta». «Gli avete sparato?». «Sì che gli abbiamo sparato». «Non potevate prenderli come prigionieri?». «Avremmo dovuto dargli da mangiare, e non ne abbiamo nemmeno per noi stessi». In una conversazione successiva Sergei dice: «Ci hanno dato l’ordine di uccidere tutti quelli che vediamo… Ed è quello che facciamo. Uccidiamo tutti i civili che ci passano davanti e li trasciniamo nella foresta. Ormai sono diventato un assassino». Alcuni soldati arrivano infine a capire che stanno combattendo una guerra basata su false premesse: il governo e la propaganda russi avevano assicurato loro che stavano andando a liberare l’Ucraina dai fascisti, ma si accorgono che in realtà stanno partecipando a una guerra d’invasione. Sempre Sergei a sua madre: «Mamma, non abbiamo visto nemmeno un fascista qua… Questa guerra è basata su presupposti falsi. Nessuno ne aveva bisogno. Siamo arrivati qui e la gente viveva vite normali. Molto bene, come in Russia. E ora sono costretti a vivere nelle cantine». «Seryozha, non puoi essere così estremo. Capisco che sia spaventoso lì e che tu ti senta a disagio», risponde la madre usando un diminutivo di Sergei. «Cosa c’entra la paura con tutto questo? Qui pensiamo tutti la stessa cosa: non c’era bisogno di questa guerra». L’occupazione dei paesi attorno a Kiev sarebbe durata poco: a fine marzo l’esercito russo, trovandosi in posizioni sempre più precarie, è stato costretto ad abbandonare tutto il territorio occupato nel nord dell’Ucraina, con una ritirata umiliante.
aldofranci Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 9 minuti fa, audio2 ha scritto: tanto che valore aggiunto o verità o cosa di buono ci si può aspettare ? niente. quindi. Tranquillo non pretendevo troppo da te.
Gaetanoalberto Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 Come diceva bene @maurodg65, chi di noi avrebbe scommesso sugli ucraini? Anche quelli più favorevoli adnaiutare la resistenza. Molti ritenevano gli aiuti sprecati. Alla lunga, i sacrifici sono una scommessa sulla caduta di Putin e la possibilità di una Russia davvero più vicina all'Europa. Auguro agli ucraini il coraggio di non demordere. Ogni tanto i regimi cadono.
aldofranci Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 Il video di prima dovrebbe essere guardato da tutti i campioni qua dentro che si fanno impupare con la denazificazione dell'Ucraina, che Bucha è una montatura, che non stanno facendo pulizia etnica quando e dove gli capita. Cioè i due pupazzi della propaganda televisiva sono due nazi in piena regola, vomitano frasi nazi senza alcuna ipocrisia, sbrodolano concetti aberranti che non ammettono equivoci di sorta: "c'è un milione di pervertiti e pedofili che possiamo mandare subito nel tritacarne (della guerra)". Che poi gay e pedofili nello stesso calderone, manco la premiata ditta Morisi/Salvini dei bei giorni è arrivata mai a vette simili. E questi sono i lacchè di Putin in televisione, è lui che parla attraverso loro. @31canzoni tu con tutte le tue belle teorizzazioni, buttaci un'occhiata ai due campioni della denazificazione. È molto istruttivo.
Roberto M Inviato 29 Settembre 2022 Autore Inviato 29 Settembre 2022 Proprio in questo momento Santoro sta attaccando gli USA, l’Europa e il Governo Italiano per aver permesso agli ucraini di difendersi. Veramente imbarazzante. Su La 7 da Formigli.
extermination Inviato 29 Settembre 2022 Inviato 29 Settembre 2022 Ocio che l'escalation sta sfuggendo di mano!!
criMan Inviato 30 Settembre 2022 Inviato 30 Settembre 2022 Mossa paracula del duce : Ora che ha fittizziamente annesso con referendum le regioni ucraine comunica che sono sue ed è pronto al negoziato.
criMan Inviato 30 Settembre 2022 Inviato 30 Settembre 2022 Ha inventato una nuova regola di gioco, se non riesco a vincere faccio un referendum ed e' mia. Se lo facesse l'America avremmo stuoli di persone a percularli per i decenni a venire. Ma lo fa il duce e avremo anche dei filo comunisti putiniani in TV che gli daranno ragione.
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