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Melius Club

Attenti al lupo (switching e paccottiglia domestica varia)


Messaggi raccomandati

3 ore fa, leonida ha scritto:

Altrettanto per la polarità della spina, nulla da misurare ma le differenze vengono abitualmente sentite.

Altrettanto per qualsiasi tipo di cablaggio, le differenti sensazioni non hanno nulla a che vedere con ipotetiche alterazioni del segnale trasportato, che si tratti di digitale o analogico infatti, a parità di cavo le differenze permangono e variano al variare del cavo.

 

Tutte cose possibili da misurare.

Ci vogliono solo gli strumenti giusti.

Le alterazioni che porti come esempio, le ho misurate, ad eccezione dei segnali digitali per cui sarebbe necessario un Jitter Meter ad alta precisione (viste le specifiche degli ADC e DAC) ed un generatore di funzioni più completo di quello che possiedo.

 

3 ore fa, leonida ha scritto:

La qualità dell'osservatore risulta ovviamente fondamentale per la costanza e l'accuratezza della rilevazione e dell'acquisizione, come d'altronde sottolineato negli scritti di Sean Olive del gruppo Harman che stilò addirittura una classifica sull'affidabilità delle categorie dei soggetti da sottoporre a test.

http://seanolive.blogspot.com/2010/

Numerosi "osservatori selezionati", altrimenti definiti audiofili, in numerose situazioni non sono stati in grado di differenziare un file non compresso da un mp3...

6 ore fa, Ggr ha scritto:

erché dobbiamo elevare un normale senso come l'udito, che funziona perfettamente da millenni, senza bisogno delle cure del druido di turno,  e normali segnali elettrici, e fenomeni fisici, normali amploficatori e casse, che rispondono a semplici consolidate assodate leggi della fisica, a qualcosa di insondabile miaterioso e mistico. La realtà è molto più semplice. 

chiosa un pelino semplicistica, la tua.. posso chiederti che formazione hai?

@alexis anzi. Te la faccio ancora più semplice. Io non ho nessuna formazione, sono un perfetto ingnorante, infatti non vengo a scrovere di nessuna teoria da scoperta e conosciuta, ma anzi, da semplice ignorantello che vuole imparare, sta chiedendo come molti altri, che ci vengano aperte le porte del paradiso, ma ahi me, quando si arriva al dunque, le risposte restano al quanto vaghe.  Ma non demordiamo. La nostra bramosia di abbeverarci dalle sapienti labbra, ci dispensa dosi di pazienza infinite. 

6 ore fa, Ggr ha scritto:

perché dobbiamo elevare un normale senso come l'udito, che funziona perfettamente da millenni, senza bisogno delle cure del druido di turno,  e normali segnali elettrici, e fenomeni fisici, normali amploficatori e casse, che rispondono a semplici consolidate assodate leggi della fisica, a qualcosa di insondabile miaterioso e mistico. La realtà è molto più semplice. 

Caro forumer

"che ha la tendenza a dare risposte semplicistiche forse secondo alcuni in quanto poco formato almeno così si sospetta a leggere certe domande/accostamenti particolarmente ineleganti e/o sfortunati"

concordo al 100% 

Ma la domanda è, in fondo, retorica 

La risposta la sappiamo tutti 

🙂

 

  • Melius 2
3 ore fa, gimmetto ha scritto:

erosi "osservatori selezionati", altrimenti definiti audiofili, in numerose situazioni non sono stati in grado di differenziare un file non compresso da un mp3...

Nulla di stupefacente, storicamente non c'è  alcun riscontro di blind test superati con successo,  semmai al contrario un'enorme casistica di insuccessi.

Hai un link a supporto di quanto hai riportato da dove si evinca che i selezionati erano  audiofili ,  e con che metodo ed n base a quale parametri sia  stata svolta la selezione?

Se sai di numerose situazioni come hai scritto dovresti averne anche più  di uno , credo.

 

testing-audiophile-claims-and-myths.4865

51 blind test non superati con l'ovvia conclusione riportata nel commento finale, che non serva spendere  per differenze che non esistono e che apparecchiature di basso costo soddisfino ampiamente le esigenze di qualsiasi ascoltatore.

 

Evidentemente quindi, tutti gli audiofili si illudono di percepire differenze che in realtà non esistono e ciò  nonostante acquistano apparecchiature costose o costosissime convinti di prestazioni superiori ignorando che queste  siano in realtà  perfettamente replicabili da altre estremamente economiche.

Cos'altro se non un caso di suggestione collettiva?

 

 

 

  • Melius 1
2 ore fa, Ggr ha scritto:

da semplice ignorantello che vuole imparare, sta chiedendo come molti altri, che ci vengano aperte le porte del paradiso,

„La risposta al tuo quesito cercala unicamente in te, ma sappi che è sempre quella sbagliata“ come disse il saggio.. 😉

Stasera ho ascoltato al buio (nel senso che ho scollagato tutto dalla rete dedicata, lampade, pezzi audio non in funzione ecc.).

Risoluzione e messa a fuoco come nelle migliori serate.

Non e’ psicoacustica perche’ sono dicschi di musica classica con microdinamica che esce fuori solo se c’e’ pulizia di corrente.

Allora cambia tutto, segui le piu’ piccole sfumature dinamiche che l’interprete imprime all’esecuzione, il tutto con gran contrasto e naturalezza senza alcuna fatica d’ascolto.

La corrente cattiva genera morchia anche in impianti d’alto livello e sporca la ricostruzione della piccola dinamica dove si gioca il piacere d’ascolto che’ a fa’ casino so boni tutti

21 minuti fa, Ggr ha scritto:

La corrente sporca, fa danni nessuno lo nega. È udibile, e ahi me, perfettamente misurabile. I cavi appesi sono un casino invece...

Acquisito come dici, che nessuno neghi che la sporcizia  della corrente abbia una influenza negativa sulle sensazioni d'ascolto, si presume che sia fenomeno ampiamente  assodato dalla scienza elettroacustjca.

Hai un link che mostri l'esistenza della sporcizia  ed in che modo questa possa con certezza  influenzare  le sensazioni  d'ascolto?

 

 

@leonida ne è pieno il web di test e prove. Vattele a leggere se ti interessa l'argomento, e molla per un attimo la fisica quantistica legata all'audio, della quale penso, che ai fini del piacere di ascolto, sia molto più utile una lezione di yoga, o bersi un buon burbon,  prima di ascoltare musica.

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem 

 

Nella ricerca della verità non bisogna moltiplicare gli elementi di osservazione oltre il necessario.

Questo, fra gli altri, uno dei suggerimenti di Guglelmo di Occam nel procedere verso la ricerca della verità. 

 

 

Qualsiasi dispositivo funzionante a corrente non necessita di attenzioni maniacali riguardo la sua alimentazione per poter funzionare correttamente e produrre le sue potenziali prestazioni.

 

Innumerevoli esempi esempi sono davanti i nostri occhi.

Per quale motivazione soltanto in materia di riproduzione musicale esiste questa maniacale attenzione riguardo presunte nefaste influenze sulla qualità  sonora?

 

In nessun'altra applicazione  risulta vengano utilizzati , se non per sicurezza ed affidabilità  di funzionamento,  costosi o costosissimi condizionatori, rigeneratori, gruppi di continuità,  filtri, distributori di corrente da migliaia di euro, cavi e spine idem  in millanta versioni etc.. 

 

Come è  nato il tutto.

Evidentemente dall'attenzione alle variazioni all'ascolto.

Quale misurazione ha rilevato scostamenti in banda audio di notevole o notevolissima entità,  ciò  che di fatto i dispositivi  di alimentazione  producono a livello di sensazione?

Nessuna.

Se fosse la cura dei disturbi la motivazione dell'esistenza del concetto " cura dell'alimentazione " il risultato acustico a livello di equilibrio tonale dovrebbe risultare sempre identico non risultando alcuna variazione in ampiezza su qualsiasi porzione di banda.

 

Chi avrebbe mai volto l'attenzione su aspetti riguardanti l'alimentazione dei sistemi audio se invece  questa non avesse prodotto attraverso la varietà delle tecniche e dei materiali utilizzati, inversione delle spine inclusa, cambiamenti tali da poter essere assimilati all'uso di un più o meno sottile equalizzatore?

 

Aggiunge Occam

 

A parità di fattori la spiegazione  più semplice è  quella da preferire.

 

La più semplice spiegazione, e Sherlock Holmes ed il dottor Spock  attraverso l'esperienza sarebbero sicuramente  partiti da questo assunto, è  che nel caso specifico,le diverse sensazioni  d'ascolto in termini di bilanciamento, derivanti da differente pressione  sonora percepita  su varie porzioni di banda, frequenze, appaiano si, essere collegate  ad aspetti riguardanti la corrente elettrica,  ma non risultando alcuna variazione  fisica su questo aspetto, 

esse, se empiricamente verificate e verificabili come sembra,  debbano avere necessariamente avere tutt'altra origine.

 

Esattamente come per ogni tipo di cablaggio destinato alla conduzione di segnali elettrici.

 

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