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Melius Club

Talk Talk "Tomorrow Started" un grandissimo brano live.


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@BasBass Alcune delle migliori bands dal vivo sono band pop degli anni 80 e questo nell'ignoranza generale.

Kajagoo...Spandau Ballet...Go West...Simple Minds...Tears for fears....Level 42....Talk Talk...Icehouse...Scritti Politti....e mille altri erano dal vivo nettamente superiori a tante band rock osannate.

Pensate che molti artisti come Steve Hackett o Nick Mason hanno attinto a piene mani da queste band per arruolare i musicisti per suonare nei loro tour solisti!

Sono d'accordo.Ad esempio vidi un concerto di Howard Jones veramente splendido alla bussoladomani a Viareggio,mi sembra, nel 1984.Fece una versione di Hide And Seek da accapponare la pelle.Ma quante perle in quegli anni! Prefab Sprout,Cars,The Church,Dead or Alive,Frankie Goes To Hollywood,Bronski Beat,Pet Shop Boys,

e via via e via...

Armando Sanna

@Kouros

ho l’album doppio di Welcome to the pleasure doom …

Bel gruppo e copertina di grande sense of humor 😉

 

Dei Talk Talk ho tutta la loro discografia , ma se devo prendere un album per eccellenza , che tra l’altro ascolto molto spesso, The Colour of Spring 

  • Moderatori

Io, all’eccezionale The Colour of Spring, preferisco, seppur di pochissimo, Laughing Stock, che completa la magnifica “trasformazione” musicale dei Talk Talk (ne scrissi qualche tempo fa anche in altro 3d nella sezione McIntosh)
 

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  • Melius 2

Il mio preferito complessivamente è Spirit Of Eden.Quello che più si avvicina ai canoni di un certo prog/post rock raffinato fatto di suite medio lunghe.Non a caso questo è un disco che ha influenzato undiscreto numero di band prog oriented verso la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90.Ma forse i "veri" TT sono quelli dei primi dischi.

 

 

21 ore fa, Solaris ha scritto:

Ma forse i "veri" TT sono quelli dei primi dischi.

No i veri Talk Talk si sono rivelati quando la band è uscita dai paletti imposti dalle major, cioè da The color of spring (in parte) in poi. Ascoltateli in vinile

@Aless @Solaris Non esistono i "veri" TT , sono entrambe versioni della creatività di Hollis.

Io sento anche in brani di grande successo (ma non per questo meno meritevoli di apprezzamento)come it's my life o such a shame la stessa vena di malinconia che sento negli album più recenti, anzi, se vogliamo dirla tutta è decisamente più difficile mettere in brani che senti dappertutto  e destinati alla massa quella profondità che si può percepire nei due brani sopra citati.

La grande musica pop è uno dei generi più belli in quanto mette insieme capacità strumentistiche con piacevolezza di ascolto.

 

 

  • Melius 1
  • Moderatori

Per me i veri Talk Talk sono quelli che vanno dal primo all’ultimo album. Io infatti apprezzo tutti gli steps della loro meravigliosa “metamorfosi”.

 

2 minuti fa, Kouros ha scritto:

Non esistono i "veri" TT , sono entrambe versioni della creatività di Hollis.

Mi hai preceduto, essenzialmente intendevo la stessa cosa. 

@Kouros E' vero.Molto probabilmente mi sono espresso male.Per spirito dei TT intendevo più qull'appartenenza al filone pop,seppur,sofisticato della prima decade 80 che tanto ho apprezzato.Non tanto a quello che volessero fare loro come evoluzione della loro musica.Perciò non tanto gli intendimenti della band, che forse era quello a cui si riferiva @Alessma proprio lo spirito del pop anni 80.Del resto come dici giustamente 

tu @Kouros tantissimi gruppi hanno avuto un evoluzione nella loro musica che in molti casi li ha portati a fare quello che forse preferivano fare una volta liberi da vincoli..

Anche perchè, a ben vedere,ogni loro album contiene qualche brano che esce dai canoni del puro pop e si avvicina a certe cose che si sono sentite da loro successivamente.Il bellissimo brano iniziale che ho postato ne è un esempio.Una volta,intervistato Mark Hollis dichiarò che una nota era meglio di due.Intendendo dire che per lui il minimalismo composititivo,definiamolo cosi,unito alla voluta lentezza dei brani(se ci fate caso ancora più lenti quando suonati dal vivo)erano alla base delle sue idee di musica.E questo,per riprendere un pò quello che diceva @Kouros lo si trova in tutta la loro produzione,dall'inizio alla fine.

Life's What You Make it può essere un altro esempio...

«Mi piace il silenzio. Mi ci sento perfettamente a mio agio, sai, non mi crea problemi»

Questo era il pensiero di Hollis (nel quale mi ci ritrovo perfettamente), e penso non ci sia modo migliore di definire la sua musica se non come un "silenzio di note"...anche se si sente la musica si è circondati dal silenzio di chi già aveva fatto un salto evolutivo e trovava vuota la dimensione nella quale viveva.

La sua musica io la percepisco davvero come una testimonianza della sua inadeguatezza a vivere in questa dimensione appunto.

Quando mancò ne fui egoisticamente rattristato in quanto non avrei più potuto ascoltare nulla di nuovo di quel silenzio in musica, ma ne fui anche felice perchè  era finalmente riuscito a scappare dalla gabbia .

Un paio di video interessanti su alcuni demo e uno dei primi brani della sua carriera.

 

 

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