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Talk Talk "Tomorrow Started" un grandissimo brano live.


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Il 2/10/2022 at 18:31, Kouros ha scritto:

Ecco poi i FGTH dal vivo erano una macchina da musica pazzesca

Tieni presente che il cantante rimpiazza Holly Johnson che non volle partecipare alla reunion, direi che se la cava alla grande in quella esibizione.

Il 2/10/2022 at 18:31, Kouros ha scritto:

sul palco anche Steve Howe degli Yes e Trevor Horn

Era una serata di beneficenza che celebrava la carriera del mitico produttore, infatti c'erano gli Yes, Grace Jones (anche Slave to The Rhythm è un gran disco), Art Of Noise, Buggles ovviamente e altri.

Il 2/10/2022 at 10:54, ediate ha scritto:

Io sono "un po' " più vecchio e non ho mai apprezzato i Talk Talk

Idem (sul più vecchio), e il discorso per me si allarga a tutta la musica nata negli anni '80, ma penso che sia perché, cresciuto con i grandi gruppi rock degli anni '70, non riesco a digerire nulla di quel decennio (peggio che mai per quelli successivi).

1 ora fa, n.enrico ha scritto:

perché, cresciuto con i grandi gruppi rock degli anni '70, non riesco a digerire nulla di quel decennio (peggio che mai per quelli successivi).

Io ho vissuto un piccola parte dell'epopea dei 70 poi diciamo che sono stato molto consapevole:classic_biggrin: negli anni 80(essendo del 64) però sono riuscito a digerire,anzi ad apprezzare moltissimo molte grandi cose che sono uscite nei decenni successivi.Dipende da come la si vede...

26 minuti fa, Solaris ha scritto:

Io ho vissuto un piccola parte dell'epopea dei 70

Anch'io sono del '64, ma avendo avuto un fratello e un cugino un po' più grandi di me, e soprattutto molto avanti per la loro età in fatto di gusti musicali, già dalla metà degli anni '70 cominciavano a girare per casa dischi dei Genesis, Led Zeppelin, Pink Floyd, ecc..

E quando senti quella roba lì poi è difficile tornare indietro 😄

.

(scusate l'OT, mi taccio subito)

4 minuti fa, n.enrico ha scritto:

Anch'io sono del '64

No,allora non ti giustifico...:classic_laugh:

Chissà che mi credevo sulla tua età...

i miei primi due vinili sono stati A Trick... e And Then...

poi ho avuto voglia di seguire tante altre cose fino ad oggi.

Chiuso l'ot.Ma tanto il 3d è mio e lo gestisco io!

Come quando ci si incazzava da bambini e si portava via il pallone...:classic_biggrin:

  • Haha 2

@minollo63 Interessante perchè abbastanza suggestivo nel sintonizzare la narrazione sulle frequenze lente della musica dei TT.Non che si dica niente di nuovo ma l'atmosfera è particolare.Non mi rivedo assolutamente nel disagio iniziale del narratore di "appartenere" a quegli anni.Io ne sono stato estasiato.

Mark Hollis sotto lo pseudonimo di John Cope .

Dopo Spirit of Eden a laughing stock  cercava la tranquillità e serenità che probabilmente non ha mai avuto.

After working on Spirit of Eden and Laughing Stock, Phill Brown teamed up with Dave Allinson to produce 1998's AV 1, a stunning and subtile exercise in formless ambient tranquility. The album's message was obvious from the start, with a huge opening track of near-silence and 20 minutes of slow, single-note song evolution before it decided to throw out its first beat. "Piano", the most interesting track, featured Mark Hollis hidden under the B-side-inspired pseudonym John Cope and managed to be deliberate without being frustrating, unsettling but never futuristic, and an enduringly eerie achievement.

 

Voglio citare il primo commento , a mio avviso bellissimo, sotto a questo video:

Some men are too free to submit, to be chained. They don't care about luxury and money. Those are called the mad, the marginalized, the failures. In reality, they are the real threat in the system because you can't buy them, they are the symbol of freedom. This is what Mark HOLLIS represents to me, since the first time I saw and heard it ... in 1984. Irreplaceable, unforgettable, incomparable MARK

"Alcuni uomini non si lasciano sottomettere, incatenare. A loro non interessano i soldi o il lusso. Sono chiamati pazzi , marginalizzati, falliti. In realtà sono il vero pericolo per il sistema perchè non li puoi comprare, sono il simbolo della libertà. "

 

  • Melius 1
  • Thanks 1

@n.enrico

5 ore fa, n.enrico ha scritto:

il discorso per me si allarga a tutta la musica nata negli anni '80, ma penso che sia perché, cresciuto con i grandi gruppi rock degli anni '70, non riesco a digerire nulla di quel decennio (peggio che mai per quelli successivi).

Io sono del '57, in quegli anni ne avevo già "mangiata" di musica buona...  ricordo con terrore gli anni dei Talk Talk, Duran Duran e similari... buoni solo per rimorchiare 😂 ma, per me, il vero rock stava da un'altra parte. Sugli anni '80... non tutto è da buttare, più di qualcosa di buono è venuta fuori. Il dramma è esploso da parte dei '90 e dal 2000 in poi (sempre secondo me, eh!).

Armando Sanna

@ediate

siamo quasi coetanei , io gli anni ‘80 li ho vissuti come gli anni del cambiamento , lasciato il vecchio rock ( Lou Reed, David Bowie, Who, Santana…) mi avventurai per il punk e la vituperata new wave, sarà il vero ultimo cambiamento nell’ambito del rock .

Il Duran Duran e gli Spandau Ballet erano tra i pop e la new wave più romantica , in mezzo se uno ha conosciuto Joy Division, Bauhaus, Dead Can Dance e Cocteau Twins non può che rimanere per tutto il tempo affascinato dalle loro canzoni …

Per me fu un grande periodo e i Talk Talk fanno parte dei gruppi migliori della nuova ondata 😉

  • Melius 2
  • Moderatori

Mi avete fatto tornare una gran voglia di riascoltare It‘s My Life, semplicemente stupendo, e soprattutto quanti bei ricordi (io sono del 66).

PS: circa i Duran Duran (nominati un paio di volte in questo 3D) suggerisco il riascolto di RIO, il loro capolavoro (bei tempi, quegli anni non ce li potrà ridare nessuno, però almeno la nostra carica musica non ce la potrà togliere nessuno)

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  • Melius 1

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