Gaetanoalberto Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 4 minuti fa, nullo ha scritto: invece di lavorare a creare punti di coesione. Lo si dice da un bel po'. Finirà quando le regole imporranno non delle coalizioni, ma la formazione di 2 o 3 grandi partiti. Di sto passo...solo il default potrebbe riuscirci.
nullo Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 @Gaetanoalberto Ti dirò di più, a questo punto sono straconvinto che senza un leader carismatico capcendi sintesi a sinistra le castagne dal fuoco non si possano togliere, quelli che appe ritiene un punto di forza da cui partire, cioè l'orrizzontalità presente a sinistra, oggi pare rappresentare solo un grosso insuperabile limite dell'attuale frazionamento.
nullo Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 3 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: ma la formazione di 2 o 3 grandi partiti. Abbiamo già dato, nel caso del pd, si menano anche da piccoli, figuriamoci se arrivano al 50%, devi cambiare prima le teste e poi il contenitore.
wow Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 1 ora fa, appecundria ha scritto: Qualora un uomo rompa un osso ad un altro uomo, sia rotto un osso al primo che passa ma come, non c'entra niente il PD?
Velvet Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 18 minuti fa, cactus_atomo ha scritto: molto onore Molto odore
Gaetanoalberto Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 1 minuto fa, Velvet ha scritto: Molto odore Non c'entra niente, ma vorrei condividere con voi l'esperienza mattutina, dopo aver mangiato ieri una pizzona con gustosissime e molto abbondanti cipolle al forno. 1
cactus_atomo Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 @Velvet e se chiedessi un contributo pubblico per riavviare la produzione di orbace e di una linea di prodotti di abbigliamento fatti con usto materiale di origine naturale?
dago Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 Faccian li Ghibellin, faccian lor arte sott’altro segno; ché mal segue quello sempre chi la giustizia e lui diparte; e non l’abbatta esto Carlo novello coi Guelfi suoi, ma tema de li artigli ch’a più alto leon trasser lo vello. ... e non c'è niente da fare: saremo sempre un paese diviso tra Guelfi e Ghibellini, gli uni contro gli altri armati senza possibilità di dialogo. Le ragioni, sono sempre tutte da una parte oggi come allora, il brutto è che ciascun avversario pensa che la parte "giusta" sia solo la sua... Sommessamente ed incidentalmente, poi, ritengo che questo continuo gettarsi fango e discredito l'un l'altro (a livello politica ed istituzioni) accresca ingiustificatamente tutta la pletora di giudizi stupidi ed inutili che dall'estero si permettono di esprimere contro l'Italia e gli italiani (oh... se se lo dicono da soli, sarà vero... e figuriamoci quanto peggio sarà quel che non si/ci dicono); visto l'andazzo di vari paesi nostri vicini, non mi pare però che i loro politici vengano mai a piagnucolare da noi... 1
maurodg65 Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 3 ore fa, appecundria ha scritto: Finalmente! È quello che stiamo dicendo dall'inizio, si fa strada la democrazia liberale. Scusa ma finalmente cosa? Qui, ma non solo qui, si sta mettendo in discussione la legittimità di deputato nel ricoprire un ruolo istituzionale in un’assemblea elettiva solo a causa delle sue idee, chi sostiene questa tesi è antidemocratico, chi non condivide le sue posizioni politiche rientra al contrario in quanto hai scritto, la democrazia liberale. 3 ore fa, appecundria ha scritto: Ho parlato troppo presto. Diciamo che lo avevi fatto già prima.
maurodg65 Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 3 ore fa, appecundria ha scritto: Il fatto è che il comunismo oggi non esiste, Neanche il fascismo, quantomeno in Italia e nelle forze politiche rappresentate in parlamento.
maurodg65 Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 3 ore fa, appecundria ha scritto: C'è una parte che ha una interpretazione canonica della democrazia liberale. Un'altra parte ne ha un'idea originale, piuttosto eccentrica, elastica e restrittiva allo stesso tempo. Un ordine nuovo. Peccato che l’interpretazione di democrazia liberale sia quella di coloro che difendono l’elezione dei presidenti delle due camere e l’interpretazione originale ed eccentrica, elastica e restrittiva allo stesso tempo, sia quella di coloro che mettendo in dubbio la legittimità democratica di poter ricoprire un ruolo solo sulla base della contrarietà alle sue idee.
landrupp Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 1 ora fa, dago ha scritto: Le ragioni, sono sempre tutte da una parte oggi come allora, il brutto è che ciascun avversario pensa che la parte "giusta" sia solo la sua... no, scusa...abbi pazienza...ma se il nuovo presidente della camera dei deputati è questo tizio qui, sto dalla parte giusta senza se e senza ma, non si può sempre equiparare tutto, non tutto ha la stessa dignità e lo stesso peso... Mi spiace*, darà pure fastidio, ma mi sento molto superiore - e di parecchio - a chi ha portato in parlamento questo tizio qui, col suo bel passato da ultrà neo-nazi nella curva del Verona (per la cronaca: eletto deputato nel 2018 nella circoscrizione veneto). *falso: non mi spiace neanche un po'. 2
damiano Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 È che non c'erano altre possibilità, andavano eletti uno che fa'collezione di busti di Mussolini ed un altro che si esprime al raduno di formazioni criminali neonaziste e che a domanda sulle famiglie arcobaleno risponde "esistono?". Aver vinto si può esercitare in tanti modi, questo è il peggiore perché persino chi li ha eletti si vergogna (e cerca di dire che è stato PD, con arrampicate clamorose). Il mio sogno è che Fontana resti presidente della Camera a vita, o almeno fino a che dovrà pronunciare: "la Camera approva" per qualcosa come la legge Zan... Ciao D.
Velvet Inviato 16 Ottobre 2022 Inviato 16 Ottobre 2022 9 minuti fa, landrupp ha scritto: ma mi sento molto superiore - e di parecchio - Però sentirsi superiori ad un palese minus-habens non è carino dai. Anche i minus-habens hanno diritto ad una loro rappresentanza; incidentalmente coincide con la presidenza della camera, ma forse è un passo in avanti per la lotta sui diritti paritari anche dei più sfortunati.
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