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Melius Club

La scuola e il merito di andarci


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extermination
Inviato

@wow te sei anche un prof giusto?

Bene; facciamo un banale esempio pratico.

Nella tua classe di 25 studenti in cui insegni matematica, ci sono 5 studenti che fanno molta fatica a comprendere i meccanismi basilari e ad acquisire quelle abilità necessarie per andare avanti con il programma.

Cosa fai di concreto e fino a che punto ti spingi senza mollare?!

extermination
Inviato
4 minuti fa, wow ha scritto:

un po' di merito ce l'ha il tanto deprecato sistema educativo. 

caso x caso dato che 1 non vale 1.

Inviato

Tanta ideologia e buone intenzioni. La realta’ e’ piu’ cruda

Inviato
8 minuti fa, extermination ha scritto:

25 studenti in cui insegni matematica, ci sono 5 studenti che fanno molta fatica a comprendere

Quello che si fa quotidianamente. Si cerca di aiutare e recuperare chi fa fatica e di fare andare avanti chi ha meno difficoltà. Se ci pensate, così si arriva alla meritocrazia. 

Poi per carità, ci sono altre possibilità, per esempio indirizzarli su altri percorsi, fermarli etc. 

Inviato

Quindi si deve parlare di tendenza, di obiettivo. Il risultato sara’ irraggiungibile a meno di non pensare a un sistema autoritario dove i figli siano sottratti alle famiglie e messi in una sorta di campus. Un orrore.

Bisogna darsi pace. La fortuna non fa scherzi solo in ambito formativo e nel successo professionale ma anche in altre cose: c’e’ la racchia e la bella, il basso e l’alto, lo stupido e l’intelligente.

Chest’e’

  • Melius 2
extermination
Inviato
5 minuti fa, wow ha scritto:

Quello che si fa quotidianamente. Si cerca di aiutare e recuperare chi fa fatica e di fare andare avanti chi ha meno difficoltà. Se ci pensate, così si arriva alla meritocrazia. 

Perdonami, non fare Giorgia; non chiedevo un " manifesto".

Dunque: se puoi dedicare un poco in più del tuo tempo senza che ciò possa arrecarti particolare disturbo sarebbe di mio gradimento che entrassi nel merito illustrandoci le modalità che applichi in campo.

chiamale pure best practies, se vuoi.

Inviato

L'unica ideologia che vedo è quella della meritocrazia tout court. 

Che poi sia una politica populista a proporla, laddove il populismo è causato nelle società meritocratiche (cfr usa), proprio dallo stay behind di larghe fette di popolazione, fa veramente sorridere. 

Inviato
4 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Quindi si deve parlare di tendenza, di obiettivo. Il risultato sara’ irraggiungibile a meno di non pensare a un sistema autoritario dove i figli siano sottratti alle famiglie e messi in una sorta di campus

Scusa, non capisco. 

5 minuti fa, mozarteum ha scritto:

La fortuna non fa scherzi solo in ambito formativo e nel successo professionale ma anche in altre cose: c’e’ la racchia e la bella, il basso e l’alto, lo stupido e l’intelligente.

Vedi, quando parli di stupido ed intelligente, non c'è nulla di meritocratico ma, semplicemente, un fatto biologico e l'esigenza, per noi, di attribuire al merito quella che in realtà è stata la gran botta di cūlus di non essere nati stupidi e dall'altra parte della barricata.

Per la racchia e la bella non si può fare granché, per contesti sfavoriti e deprivati, una società avanzata può (e deve) fare qualcosa di utile.

A meno ché i nostri modelli non siano altri. 

 

Inviato
15 minuti fa, mozarteum ha scritto:

obiettivo

L'errore dei sistemi meritocratici tout court è quello di interessarsi al punto di arrivo, ma non della partenza e di quello che c'è dietro a chi "arriva". 

Inviato
32 minuti fa, extermination ha scritto:

le modalità che applichi in campo

Non è un manifesto, l'ho scritto quelle che sono le best practices: si aiuta a recuperare attraverso un insegnamento individualizzato, si fanno lavorare i ragazzi più bravi con quelli che hanno più difficoltà (e ciò non rallenta i più bravi ma fa apprezzare ai più bravi il merito) si fanno corsi di recupero, si reindirizza verso altri percorsi, si fermano i ragazzi per un anno.

Sarei sempre grato ad una scuola che mi facesse capire che non diventerò mai un premio nobel ma un bravissimo meccanico.

Si fa, soprattutto, in un contesto che è lontano dalla perfezione (non ho problemi a negarlo), ciò che ti consentono di fare le risorse e un sistema scolastico che vira pericolosamente verso l'applicazione di sistemi meritocratici tout court, senza inclusione.

 

Inviato

@extermination facciamo un altro gioco. Ti ribalto la domanda: cosa fa un sistema scolastico prettamente meritocratico per chi parte svantaggiato per provenienza sociale, di censo o altro? 

O semplicemente perché è meridionale.

Lo sai che un ragazzino che arriva da una città o paese del sud, di default, ha due anni in meno di tempo-scuola, perché al sud praticamente non esiste tempo pieno? 

Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Non sara’ mai possibile una competizione ad armi pari e neanche per questioni di censo.

vi faccio un esempio nel mio campo.

all’universita’ sudai sette camiecie per capire che cosa e’ una espromissione, un accollo, una retratto successorio. O semplicemente cosa si intendesse di preciso per fonti del diritto. A casa mia l’unica questione di diritto che si potesse porre e’ cosa fare se un condomino non paga la rata.

un figlio di magistrato e avvocato queste cose le saprebbe dalla scuola media, e all’universita’ si dedicherebbe ad approfondire cose note laddove gli altri devono apprendere i fondamenti.

da li’ nascono le carriere universitarie le professioni d’oro ecc.

Un bravo cristiano volenteroso cresciuto in altri contesti fa fatica doppia a parita’ di merito

ma i soldi non sempre c’entrano

D'accordo, tutto vero e c'è poco da discutere. 

Però dà tanto fastidio se, almeno nelle scuole dell'obbligo si fa in modo che questi ineludibili divari vengano attenuati lavorando sull'inclusione, sulla didattica, possibilmente senza iniziare a fare competere i ragazzi (e far loro capire cosa significa gareggiare con la zavorra di una condizione di partenza sfavorevole) sin dalle scuole elementari come succede in Cina o in GB, per esempio? 

extermination
Inviato

@wow Potrei raccontarti cosa ho fatto o faccio in azienda con i collaboratori che poco collaborano per le più svariate ragioni (dunque  poco meritevoli) ma  non ne ho voglia e saremmo  ot.

Inviato

scusate, ma chi vi ha detto che il Paese ha bisogno di studenti eccellenti?

Inviato
3 minuti fa, extermination ha scritto:

Potrei raccontarti cosa ho fatto o faccio in azienda con i collaboratori che poco collaborano per le più svariate ragioni (dunque  poco meritevoli) ma  non ne ho voglia e saremmo  ot.

Guarda che se mi dici che li mandi a pulire i cessi, posso anche capire e dirti che fai bene. 




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