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Melius Club

Il gas metano vola alto !!!!!


vaurien2005

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Inviato

@maurodg65 stiamo parlando di una borsa merci… del gas… essere lunghi significa stare con posizioni in acquisto, essere corti detenere posizioni in vendita…

Inviato
1 minuto fa, Jack ha scritto:

stiamo parlando di una borsa merci… del gas… essere lunghi significa stare con posizioni in acquisto, essere corti detenere posizioni in vendita…

Scusa ma non conosco il gergo, grazie di avermelo spiegato.

Comunque per quanto ci riguarda relativamente alle scorte stiamo risparmiando gas e le previsioni dicono che non intaccheremo le riserve strategiche come era inizialmente previsto, situazione mai

accaduta in precedenza e che quindi non accadrà neppure quest’anno.

Inviato

Dove sono le cassandre del gas alle stelle pagato in rubli, supermoneta pregiatissima che avrebbe sotterrato dollari ed euro? 

 

Inviato
2 ore fa, maurodg65 ha scritto:

No, non solo ma ha contribuito anch’esso. 

Il tetto alle contrattazioni costituisce comunque una consistente resistenza se il mercato è al rialzo e fa sì con un mercato al ribasso (per vari fattori, non solo per il tetto) il punto di equilibrio tenda trovarsi ancora più in basso rispetto a dove si troverebbe se non ci fosse. 

  • Melius 1
Inviato
20 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Scusa ma non conosco il gergo, grazie di avermelo spiegato.

prego, niente da scusarsi 😊

 

  • Melius 1
Inviato

Quindi? Sarà il prezzo basso del gas a far finire la guerra? Che dicono gli analisti?

Inviato

la guerra costa molto, sia in termini di vite ma anche sotto il profilo economico  

il fuoco/guerra  si alimenta con il gas/denaro 

se manca il gas/denaro il fuoco/guerra si spegne

per forza di cose  :classic_cool:

 

Inviato

chissà perchè mai ivan il teribbbbbbile s'è imbippato nero per il tetto a 180 usd e minacciato inimmaginabili galattiche ritorsioni

Inviato

E non è finita, non credo che i costi dell’energia ritorneranno esattamente al periodo pre crisi energetica, le cause della crisi energetica sono precedenti alla guerra e la crisi in Ucraina è solo una concausa, ma di sicuro i prezzi dell’energia per imprese e famiglie scenderanno ancora, stesso discorso per i prezzi all’origine della materie prime, anche se in quest’ultimo caso la diminuzione sarà percentualmente meno significativa.


P.S. I prezzi dell’energia in bolletta risentono dei costi per la produzione dell’energia stessa ed al riguardo:

 

https://www.sorgenia.it/guida-energia/quali-sono-i-costi-di-creazione-di-energia-fonte?amp

 

I costi dell'energia per fonte

Una volta presi in considerazione i fattori giusti e un metodo di calcolo univoco è possibile dare credito alle stime che vengono effettuate. In questo caso, possiamo riportare i seguenti dati. Per quanto concerne le centrali che producono elettricità attraverso la combustione del gas, il costo per chilowattora prodotto è pari a circa 7 centesimi di euro. Nel caso del solare fotovoltaico, questo costo triplica a oltre 23 centesimi di euro, mentre tra le energie più economiche si pone il nucleare, che si ferma a poco più di 8 centesimi di euro. Venendo ai dettagli di queste voci, nel caso degli impianti a gas naturale i più elevati costi si registrano per l'acquisto della materia prima sul mercato (il metano). Viceversa, nel caso del nucleare, il costo del combustibile (l'uranio) ha un'incidenza inferiore sul totale, mentre i costi maggiori attengono alla fase di costruzione delle centrali, ai costi di manutenzione e a quelli di stoccaggio delle risorse. Nel caso del solare, infine, il costo di approvvigionamento è assente, ma sono molto elevati i costi di costruzione (dato l'elevato prezzo del silicio con cui sono costruiti i pannelli), di installazione e di manutenzione degli impianti, che pesano totalmente sul costo dell'energia prodotta.

 

 

 

extermination
Inviato

Per garantire prezzi dell'energia più contenuti non basta ridurli imponendo un tetto, ma "bisogna poter diversificare le fonti di approvvigionamento, cosa che stiamo facendo con Qatar, Usa, Nord Africa e Africa Sub Sahariana e anche investire in infrastrutture, in rigassificatori". Ad affermarlo è stato l'amministratore delegato Eni, Claudio Descalzi, a Bruxelles oggi, 10 novembre. Per il ceo resta centrale capire che ruolo giocherà il gas nel futuro del Vecchio continente, perché se dovesse mancare non si potrebbero fare investimenti e a quel punto "sarebbe come un cane che si morde la coda".

extermination
Inviato

In questo contesto, la piattaforma europea per gli acquisti comuni di gas "probabilmente è uno dei possibili strumenti", ma non bisogna dimenticarci che "si tratta di accordi fra privati non fra stati". L'ad ha poi definito "teorica" la partecipazione di Eni nell'iniziativa comunitaria, mostrando poco entusiasmo se non scetticismo. "Il mercato del gas si fonda su accordi fra imprese, ad eccezione del modello russo, che prevede uno stato che vende gas e dall'altra parte società private" che lo acquistano. Anche in Qatar "più o meno avviene lo stesso". Ora, "l'Europa dovrebbe costruire una piattaforma con competenze commerciali, contrattuali, conoscenze profonde di un mercato globale, ed entrare nel merito della negoziazione con società private". Solo così può funzionare, conclude l'ad

Inviato
21 minuti fa, extermination ha scritto:

Per garantire prezzi dell'energia più contenuti non basta ridurli imponendo un tetto, ma "bisogna poter diversificare le fonti di approvvigionamento, cosa che stiamo facendo con Qatar, Usa, Nord Africa e Africa Sub Sahariana e anche investire in infrastrutture, in rigassificatori". Ad affermarlo è stato l'amministratore delegato Eni,


Certo, verissimo ed infatti è stato fatto anche questo dall’insediamento del Governo Draghi a seguire.




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