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Cambia il reddito di cittadinanza: sarà vero?


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Inviato
7 minuti fa, extermination ha scritto:

Ma prova andare anche solo in corso vittorio Emanuele..senza la conoscenza di almeno due lingue parlate  fluentemente ( oltre la tua) ti mandano a scopare in mare. 

Ma quale Vittorio Emanuele! Sto parlando di Scalo Milano, un postaccio dove non vedi uno straniero neanche a pagarlo. Che skill hai bisogno per far provare le scarpe a un tamarro di Rozzano?

Fai il bravo, su...

extermination
Inviato
1 minuto fa, Paperinik2021 ha scritto:

Fai il bravo, su

Io faccio il bravo ma non credo di sbagliare se dico che, anche allo scalo milano, non pochi di " quelli" del reddito di cittadinanza sarebbero scartati a tavolino.

Inviato

Per fare il commesso in un negozio, basta un po' di buona volontà e si impara.

extermination
Inviato
5 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

Per fare il commesso in un negozio, basta un po' di buona volontà e si impara.

Evidentemente quello dello scalo Milano è un problema di mismatch!

Inviato
2 ore fa, Jack ha scritto:

ma dove dici? a Bagnoli

Lascia che indovini: pensi a 12 milioni di muratori italiani che ogni giorno potrebbero andare a lavorare in Svizzera.

Inviato
12 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

Per fare il commesso in un negozio

Il commercio al minuto non era in agonia? Mi fa piacere sapere che può assorbire 12 milioni di lavoratori problematici. Sarà l'effetto della Tassa Amazon.

Inviato
1 ora fa, criMan ha scritto:

Gente demotivata anche a livello psicologico che se li metti a lavorare forse neanche se la sentono.

Ex tossicodipendenti, ex detenuti, affetti da patologie serie ma non sufficienti per l'invalidità, giovani con storie complicate alle spalle, persone senza fissa dimora, alcolisti, ospiti di comunità... sono quelli che non vogliamo vedere, sono gli ultimi.

Quelli che non li vuole nemmeno il negozio di scarpe a Quarto Oggiaro.

I "divanisti" senza divano.

 

Inviato
1 ora fa, criMan ha scritto:

dovevano aver previsto il meticoloso lavoro che c'era da fare a monte.

Infatti è previsto.

Ps Mi fa piacere che ti è bastato un minimo di apprendimento per scoprire che non è proprio come ce la raccontano Meloni e Santanchè.

Inviato
2 minuti fa, appecundria ha scritto:

sono quelli che non vogliamo vedere, sono gli ultimi.

No, quelli sono i 2/3 dei "redditati" che sono stati definiti "inabili al lavoro" e che, per dichiarazione del Governo stesso, non perderanno il sussidio attuale.

Inviato
Adesso, Paperinik2021 ha scritto:

definiti "inabili al lavoro"

Non so, non conosco questa categoria. Sapevo di abili e invalidi.

Inviato
25 minuti fa, appecundria ha scritto:

Ex tossicodipendenti, ex detenuti, affetti da patologie serie ma non sufficienti per l'invalidità, giovani con storie complicate alle spalle, persone senza fissa dimora, alcolisti, ospiti di comunità... sono quelli che non vogliamo vedere, sono gli ultimi.

Quindi io ho parlato di persone difficili da inserire nel mercato del lavoro e tu hai pensato a questi. 

OK, no io pensavo a situazioni molto più ordinarie.  Eserciti di ragazzi 20 30 anni fermi a casa. 

 

Inviato
24 minuti fa, appecundria ha scritto:

Infatti è previsto.

Era previsto. 

Appunto "era previsto", questo è il problema di fondo. 

Inviato

Da repubblica :

Solo il 13% dei beneficiari del Reddito di cittadinanza presi in carico dai centri per l'impiego e inseriti nel programma Gol sono pronti a lavorare, work ready come si dice in gergo», dice Raffaele Tangorra, commissario dell'Anpal, l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. «Una percentuale che invece sale al 74% tra chi percepisce la Naspi, il sussidio di disoccupazione».

Significa che ha un'estrema difficoltà a collocarsi e necessita di una vera e propria riqualificazione. E questo perché è molto lontano dal mondo del lavoro: tre quarti non lavorano da oltre tre anni o non hanno mai lavorato. Spesso si tratta di persone che non sanno leggere né far di conto».

Inviato

Mi capita sempre più spesso di ricevere richieste di imprenditori per liste di diplomati  da contattare per eventuali assunzioni. Trattandosi di aziende strutturate, con dipendenti e immobilizzazioni in capannone ed attrezzature cospicue, dubito che li tengano in nero (cosa molto più frequente nel piccolo commercio e nella ristorazione). Sono in Puglia, non in Lombardia o Emilia Romagna, e se ciò accade qui, sicuramente in aree più ricche la situazione di carenza di offerta sul mercato del lavoro sarà ancora peggiore.

Ma non chiedono manovali, ma giovani che abbiano competenze aduaguate, che parlino inglese, che sappiano utilizzare programmi informatici come il CAD o Photoshop, ecc. E qui sorge il problema per i percettori del reddito di cittadinanza, quasi sempre privi di titoli di studio o di esperienze lavorative o delle competenze richieste dal mercato del lavoro. Che vi sia chi percepisce il reddito di cittadinanza e poi lavora in nero mi risulta. Tuttavia non sono situazioni impossibili da stanare, sarebbe sufficiente coniugare il reddito a lavori socialmente utli, come prevedeva il D.Lgs. 147/2017 con il reddito di inclusione (abrogato dal governo M5S-Lega).

Quanto ai costi del reddito di cittadinanza, la spesa prevista per il 2022 dovrebbe essere di 7,7 miliardi, poco più del costo di quota 100.

Inviato
8 minuti fa, Savgal ha scritto:

sarebbe sufficiente coniugare il reddito a lavori socialmente utli,

Ma allora vuoi mandare uno abituato a stare sul divano, al bar o alla Snai (questo è il tipico soggetto che riceve il RDC al mio paese) a togliere le erbacce dai marciapiedi o altri lavorucci degradanti, fascista...🤭😉

Ospite
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