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L’esperienza, nell’ascolto dell’HiFi, quanto è importante?


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@one4seven si, ma per definirsi hifi, la qualità deve essere la priorità.
Si può avere una resa qualitativamente hifi, anche senza un’elevata estensione in frequenza, ma non si può avere la qualità hifi, solo con l’estensione in frequenza. È fondamentale questo concetto, se lo scopo è quello dell’hifi. Diversamente considerammo hifi, anche i diffusori delle giostre o dei rave party. 😏

Personalmente, con i sub il mio ci arriva a piatto da 20 a 200 hz, non so sino a quanti bd massimi, ma a 80 dovrebbe arrivarci.  Non so con che distorsione,  ma a quelle frequenze siamo di orecchio buono. 😀 Mi basta e avanza. 

12 minuti fa, iBan69 ha scritto:

Diversamente considerammo hifi, anche i diffusori delle giostre o dei rave party.

I modelli flagship (e non solo) di tutti i maggiori brand di diffusori sono quelli che hanno la maggiore estensione. 

E non c'entrano nulla con giostre e rave party, a meno che qualche pazzo non voglia usare, per esempio, una Wilson Chronosonic ad un rave. 

Secondo te perché?

  • Melius 2

@one4seven È come dire che, se un’autovettura non raggiunge i 300km/h, allora non è veloce. O peggio, determinare la qualità di un’auto dalla sua velocità o potenza, e non dalle qualità stradali. 
È ovvio che alzando l’asticella del prezzo, e delle dimensioni, i costruttori cercano di costruire diffusori con le più complete e perforanti caratteristiche possibili, ma questo non basta a definire un diffusore un riferimento qualitativo, nell’alta fedeltà. 
Ripeto, trovo questo discorso abbastanza superficiale e comunque, fuori tema. 
 

  • Haha 1

Piuttosto, vi chiederei che peso hanno avuto le vostre esperienze, positive o negative, nel corso degli anni, sui risultati, oggi raggiunti, nella costruzione del vostro sistema hifi. 
Grazie

Eh guarda... io voglio essere onesto. 

Nel mio caso, è sempre una lotta tra esperienza e voglia di provare...

L'esperienza mi dice che certe cose sono inutili, ma la scimmia dice provale. 

Per quelle 2 volte che ho ascoltato la scimmia, aveva ragione l'esperienza. Per fortuna mi lascio andare sempre con cose di " poco valore"😀😀

 

  • Thanks 1

@one4seven 

3 ore fa, one4seven ha scritto:
4 ore fa, Look01 ha scritto:

inaccettabile

Sai che molto spesso questo, oltre che dal sistema di riproduzione, dipende dal grado di attenzione all'ascolto?

Si e no ti faccio un esempio capitatomi con un disco di Fresu al tempo avevo due lettori un Esoteric Sa-10 e un Gryphon Scorpio   ero con un amico musicista e appassionato di Hi-Fi stavamo  ascoltando un brano  con l'Esoteric dopo per fargli sentire la differenza stesso brano  con lo Scorpio  siamo rimasti tutti e due sorpresi da questo suono smorzato di cembalo che veniva messo in luce dallo Scorpio il mio amico  ha commentato " prima non si sentiva ". Se c'era era così smorzato che ne io né lui che era attento in quanto ascoltatore esterno se ne era accorto.

Ora io mi sono fissato su queste cose perché provate in prima persona avendo sempre mantenuto nel mio impianto due lettori e molto spesso per mania faccio un doppio cieco 😂.

Insindacabile per me in quanto stesso ambiente d'ascolto stesso impianto cambio solo la sorgente e lo posso fare dal telecomando.

Ripeto è una fissazione 😂 perché magari poi determinate cose preferisco sentirle con un lettore altre con l'altro ma le differenze ci sono e molte volte dei dettagli vengono messi in luce da uno dei due.

 

ascoltoebasta
2 ore fa, iBan69 ha scritto:

Piuttosto, vi chiederei che peso hanno avuto le vostre esperienze, positive o negative,

Le esperienze negative son state gli acquisti senza previe prove nel mio ambiente,fidandomi di recensioni,blasone,consigli di amici "esperti" etc,avvenute tutte agli inizi di questa passione,da lì in poi,con la maggior  frequentazione di negozi specializzati e grazie al nascere con essi di un rapporto di stima e fiducia reciproche,ho compreso l'importanza del provare tutto nel mio impianto e ambiante,compreso ciò che consideravo ridicolo,ed in alcuni casi ne ho avuto conferma,almeno per me e da me.Credo che la possibilità di provare, sia stata la ragione principale che m'ha fatto raggiungere il grado di soddisfazione d'ascolto,che provo con l'attuale mio impianto.

  • Thanks 1
3 ore fa, iBan69 ha scritto:

Torniamo, gentilmente alla questione dell’esperienza. Grazie. 

 

ne serve tanta. la prima cosa che capisci é che le basse frequenze riprodotte dagli impianti che piacciono ai giostrai sono per lo più  distorsioni. la seconda é che é difficilissimo riprodurre una voce umana. la terza é che per far sí che l'immagine stereofonica sia sempre tangibile e non sia mai il frutto di povertà armonica serve un impianto tra l'ottimo e l'eccezionale. la quarta é che le pessime registrazioni esistono ma é la differenza con le buone che le rende tali e non il fatto che siano "inascoltabili" (le sibilanti eccessive incise sul supporto praticamente non esistono). 

quello che ho imparato io rispetto all'inizio: i watt servono, le due vie sono più coerenti delle tre vie,  i tweeter devono avere un emissione fuori asse da primato, qualsiasi DSP che limiti questa diffusione del suono per "aggiustarla" solo nei pochi cm cubi del punto d'ascolto é davvero distruttivo. 

quello che pensavo all'inizio e che si é rivelato falso: i dac r2r sono migliori di quelli delta sigma (non é vero), rigenerare la corrente é sempre positivo (non é vero, nemmeno per le sorgenti), gli alimentatori di switching sono sempre deleteri (non é vero), la controreazione é una cosa negativa (non é vero). 

 

3 ore fa, emaspac ha scritto:

quello che pensavo all'inizio e che si é rivelato falso: i dac r2r sono migliori di quelli delta sigma (non é vero), rigenerare la corrente é sempre positivo (non é vero, nemmeno per le sorgenti), gli alimentatori di switching sono sempre deleteri (non é vero), la controreazione é una cosa negativa (non é vero). 

 

Bravissimo, a leggerti mediamente ti considererei tra quelli senza speranza, ma magari qui sono in errore io.

E se ti impegni vedrai che qualche altra muccata che pensi alla lunga si rivelerà tale. 

Te ne enumero giusto un paio, le più clamorose:

 

 

3 ore fa, emaspac ha scritto:

le sibilanti eccessive incise sul supporto praticamente non esistono

 

Falso.

Se ti prendi la briga di prendere un microfono cardiode in mano, uno di quelli che si usano in prossimità per riprendere la voce (che sia un dinamico o un condensatore o altro non importa), e di fare qualche prova...capirai che le ssssssibilanti e le ppppplosive sono le prime cose (e anche le più perniciose) che entrano nella ripresa.

È anzi la prima dissonanza cognitiva che si crea in chi confronta per la prima volta un cantato o un parlato in una prospettiva reale di ascolto (senza amplificazione elettroacustica) e come invece viene ripreso da una capsula microfonica ravvicinata. 

Questi artefatti (e altri) non a caso si definiscono effetti di prossimità, sonno inscindibilmente connessi al modo di funzionamento dei microfoni direzionali, se gradualmente allontani il microfono dalla sorgente vocale a poco a poco di smorzano. Nell'istante in cui le sibilanti e le plosive sembrano tornare in riga "secondo natura", in quell'istante il microfono è troppo lontano e la ripresa è inservibile sotto molti altri aspetti. 

Quindi la tecnica di trattare la ripresa vocale è come ogni cosa l'arte del compromesso. 

Senza dilungarmi sulle tecniche dinamiche, meccaniche, acustiche per fronteggiare questo aspetto della registrazione perché non è luogo dove discutere ste robe, è persino di un ovvietà statistica che non di rado le sibilanti eccessive finiscano anche nel prodotto commerciale bello e confezionato. Hai voglia se ce ne sono incise. 

Che poi il sistema di riproduzione (e massimamente i trasduttori)  possano esacerbarle è vero, ma è un altro discorso. 

 

3 ore fa, emaspac ha scritto:

I tweeter devono avere un emissione fuori asse da primato, qualsiasi DSP che limiti questa diffusione del suono per "aggiustarla" solo nei pochi cm cubi del punto d'ascolto é davvero distruttivo. 

 

Lasciamo stare la sentenza che i tweeter debbano avere un off axis da primato, che non significa proprio nulla perché dipende da una miriade di aspetti della progettazione se e in che misura questo sia un vantaggio o meno...la parte sottolineata è comica: neanche un DSP progettato su Giove può fare una cosa simile. 

Impara almeno gli elementi basilari di come funziona l'elettroacustica e di come funziona un DSP prima di scrivere ste panzane. 

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