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Il lavaggio dei vinili


antonio_caponetto
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antonio_caponetto

Non può mancare nella sezione Fine Tuning una discussione su questo argomento, che in passato si è dipanata in moltissimi thread. 

La riapro io, raccontando le mie esperienze d'uso. 

Ho usato per anni la Knosti, sistema basato su liquido + delle spazzole che puliscono in modo meccanico i solchi del disco. 

E' un sistema economico (vi sono lavadischi basate sullo stesso principio che differiscono per forme e colori e con prezzi analoghi) e secondo me abbastanza efficace. Il limite il fatto di dover fare tutto a mano e che le spazzole non rimuovono le particelle profondamente attaccate sul fondo del solco. il disco inoltre deve essere messo ad asciugare su una rastrelliera. 

Io come liquido detergente usavo l'Art du Son, molto buono secondo me per eliminare l'elettrostaticità, ma piuttosto costoso, e usavo due vasche per effettuare in una il lavaggio e in un'altra il risciacquo in sola acqua distillata, visto che il sistema non prevede e consente aspirazione. 

L'aspirazione è secondo alcuni molto importante per evitare che le particelle, pur staccate, poi rimangano sulla superficie del disco. Personalmente non mi hanno mai attirato le macchine lavadischi con aspirazione che trovo sicuramente efficaci ma anche macchinose e ingombranti (opinione personale).

Per molti il sistema di pulizia più efficace e "profondo" è quello con le macchine a ultrasuoni che producono micro-bollicine d'aria che penetrano nei solchi e rimuovono le particelle (cavitazione.) Le lavadischi a ultrasuoni sono molto costose. Se ne trovano molto artigianali costruite sulla base delle vasche a ultrasuoni utilizzate anche da gioiellieri e dentisti.

Comprai la Audiorevita (detta "polacca" perchè lì realizzata ed acquistabile in rete) e a mio giudizio è più efficace della Knosti. E' però molto scomoda e faticosa da usare, perchè devi inserire i vinili in una specie di "spiedo" che poi si posiziona sulla vasca. Adesso in vendita se ne trovano più ingegnerizzate, con "spiedi" motorizzati più facili da gestire. Anche inq ueste lavadischi però il disco si asciuga all'aria, sulla rastrelliera. Un limite di questo tipo di lavadischi, inoltre, è che non filtrano il liquido. 

Alla fine ho acquista una Audio Desk. E' una ultrasuoni (a dire il vero con bassa potenza) combinata con delle spazzole rotanti tipo lavaggio automobili. Permette di filtrare il liquido e con una ventola asciuga il disco (ma non aspira). 

Il grande vantaggio è che in 5 minuti hai il disco pronto da mettere sul piatto. Volendo potresti lavare ogni disco prima di ascoltarlo (il serbatoio del liquido però non può restare pieno per molti giorni). 

A giudicare dalle particelle che trovo nel filtro a fine lavaggio la Audio Desk ha il maggior sistema pulente che finora ho trovato. Costa, ma è anche il sistema più efficiente e veloce.

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22 minuti fa, antonio_caponetto ha scritto:

 

Uso una Audiorevita (www.audiorevita.pl) con frequenza 40KHz

Ottima per il prezzo. E' un po scomoda e non aspira scomoda ma la comodita costa. Ho un migliaio di vinili e mi basta e avanza

Forse aderisco a questa iniziativa 

 

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1 ora fa, stanzani ha scritto:

Forse aderisco a questa iniziativa 

Molto bella, si ha idea del prezzo? 

Io intanto mi sono registrato sul sito, sembra che la pre-vendita cominci a fine mese.

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27 minuti fa, granosalis ha scritto:

Molto bella, si ha idea del prezzo? 

Io intanto mi sono registrato sul sito, sembra che la pre-vendita cominci a fine mese.

il prezzo si trova nella pagina mi pare

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ClaveFremen

Ho partecipato alla campagna kistarter ed ho pagato 327€, quando apriranno i pre-ordini ad aprile mi aspetto 50-100€ in più.

 

L'attesa fino a luglio è lunga... non vedo l'ora! 🙂

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Sono di quelli che... l'aspirazione è tutto. Ho provato vari metodi, tra manuali e semiautomatici ma senza aspirazione a mio avviso la pulizia non è completa. Segno evidente è il pallucco di polvere residua che si forma a fine ascolto dopo aver lavato seppur attentamente il vinile, ma senza aspirazione finale. O perlomeno è ciò che solitamente mi capita.

Pertanto ho acquistato una semplice e pratica Pro-Ject, pari ad una Okki Nokki o altre macchine in commercio. Rumorosa, ingombrante ma funziona bene: la sistemo quando ho accumulato un numero sufficiente di vinili e mi ci dedico, magari per qualche ora, poi la ripongo.

Mi incuriosiscono le ultrasuoni, ma l'aspirazione finale la ritengo comunque indispensabile. Nutro forti dubbi sull'asciugatura forzata con ventola, che a mio avviso può caricare elettrostaticamente il vinile.

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il Marietto

Dalle classiche Knosti, ne usavo due per lavaggio e risciacquo , sono passato già da tempo ad Okki Nokki.  In due minuti, lava ed asciuga.

 Per me un gran passo in avanti come risultato qualitativo intendo. 

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Io ho una Cleraudio Matrix Silent ed una ad ultrasuoni e lavano entrambe benissimo.

La ultrasuoni la preferisco per dieci usati di vecchia data.

 

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antonio_caponetto
1 ora fa, Paolo_AN ha scritto:

Nutro forti dubbi sull'asciugatura forzata con ventola, che a mio avviso può caricare elettrostaticamente il vinile.

A me non succede.

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Il 20/3/2021 at 09:29, terlino ha scritto:

Io ho una Cleraudio Matrix Silent ed una ad ultrasuoni e lavano entrambe benissimo.

La ultrasuoni la preferisco per dieci usati di vecchia data

Sto valutando la Clearaudio Silent...è in offerta a 1.500 euro (non vorrei andare oltre nella spesa) significativamente sotto il listino ma di fatto ai prezzi ante aumenti che aveva un paio di anni fa.......sono un po’ perplesso sull’utilizzo .... rimane sempre un prodotto in cui occorrono 2 passaggi per avere il disco pulito e quindi operativamente un po’ nella terra di mezzo....l’operazione va gestita, non è come inserire il disco è riprenderlo pronto all’uso

non so se la distribuzione automatica del liquido valga la scelta/spesa.......rispetto ad esempio alla Clearaudio Smart in fine produzione che si trova a 600 euro in meno, se si pensa alle project di ultima generazione gli euro in meno sono 1.000....

La domanda se cortesemente vorrai rispondere è sul come la valuti sia come risultati che come operatività verso macchine con sola aspirazione (ovviamente se ne hai esperienza).

grazie

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ma gli apparecchi ad ultrasuoni che si trovano su amazon?

Ok non saranno specifici per i vinili ma costano meno della meta' rispetto a quel che si legge qui.  

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13 ore fa, radio2 ha scritto:

ma gli apparecchi ad ultrasuoni che si trovano su amazon?

Ok non saranno specifici per i vinili ma costano meno della meta' rispetto a quel che si legge qui. 

aldilà dell’efficienza nella pulizia penso che la prima discriminante sia il dove e quando si ha intenzione di pulire i dischi. Quelle macchine richiedono ampio spazio operativo il più delle volte non disponibile (fisicamente o per pax familiare) nell’ambiente di ascolto.......utilizzabili  per pulizie massive, non utilizzabili se la scelta è quella di pulire il singolo disco prima di ascoltarlo

  • Melius 1
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antonio_caponetto
13 ore fa, radio2 ha scritto:

ma gli apparecchi ad ultrasuoni che si trovano su amazon?

Sono vasche ad ultrasuoni generiche. Il sistema ultrasuoni basato sulla cavitazione è usato dai gioiellieri e dai dentisti. Le vasche in questione hanno bisogno di un motore e uno "spiedo" che permette di far girare i dischi semi immerso. Come ho scritto ne usavo una: efficace e sarei rimasto su di essa senza l'investimento fatto per la Audio Desk se non fosse stata la scomodità d'uso e il fatto che mi piace comunque l'idea di accoppiare agli ultrasuoni una pulizia meccanica. 

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Per portare un contributo alla discussione, posto il link di un video trovato su youtube dove si confrontano i vari metodi. Spero sia di vostro supporto.

 

 

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