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Odorico Laudotti, è giusto ricordarlo.


ascoltoebasta
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conoscevo, come tutti, la teoria della clavitiognesi e le discussioni scientifiche e teologiche che ne conseguirono, spesso feroci (soprattutto da parte del Cardinale Adamoli, fiero osteggiatore di Laudotti).

confesso che non sapevo delle innovazioni da lui proposte in campo medico, ma sappiamo come quell'uomo sia stato poliedrico e si sia speso in molti campi del sapere e del sociale.

fra l'altro, si dilettò anche come scrittore di racconti e polemista in alcuni libelli conro il malcostume politico del suo tempo (chissà cosa direbbe oggi...). ovviamente, non è chi non conosca "Discorso sulle provvigioni all'uffizio riscossioni della cancelleria imperial-regia" (che gli fruttò qualche mese di carcere), ma consiglio caldamente ai pochi che non l'avranno letto il suo racconto satirico "Il farsetto lordato".

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1 minuto fa, Panurge ha scritto:

Eulalia Torricelli

il fatto è che da quando sbagliò un segno della sua famosa equazione che la portò a postulare il terrarombismo,  la comunità scientifica la emarginò escludendo anche le teorie valide.

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ascoltoebasta

@Bazza @daniele_g @Panurge @Schelefetris Quella di Laudotti fu una vita segnata da molte delusioni che lo portarono a farsi suora di clausura,ma essendo abile conoscitore solo di vocaboli spesso da egli coniati,scoprì troppo tardi il significato di clausura ed essendo amante della socialità e della ciarleria organizzò la fuga dal convento,scoperto a fuggire durante un ritiro in preghiera,delle "sorelle",fu rincorso da queste con a capo la madre superiora,lui si arrampicò sul muro di cinta,ma l'ingombrante tonaca ne limitava l'agilità,ma leggenda narra che proprio mentre la madre superiora stava per afferrarlo.......to be continued......

 

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ascoltoebasta
4 ore fa, meliddo ha scritto:

Non è che l'hanno dimenticato perché non è mai esistito?

Vogliamo osteggiarlo e ignorarlo anche da defunto?  L'insensibilità tipica Italica......

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14 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

L'insensibilità tipica Italica......

nemo propheta in patria, che vuoi farci ?

ora mettiamo in discussione pure la grandezza di Laudotti, figuriamoci; poi non lamentiamoci se oggi l'Italia è ridotta come è ridotta.

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ascoltoebasta
24 minuti fa, appecundria ha scritto:

La temutissima Rutilia delle Cavalcanti.

Bravo,vedo che prende forma la meritata ricostruzione della vita del Laudotti,chi conoscesse altri utili particolari è pregato di portarli a popolare conoscenza,anche se credo d'esser tra i pochi a conoscere gli eventi successivi alla fuga dal convento.

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ascoltoebasta
24 minuti fa, daniele_g ha scritto:

ora mettiamo in discussione pure la grandezza di Laudotti, figuriamoci; poi non lamentiamoci se oggi l'Italia è ridotta come è ridotta.

Io e te possiamo davvero esser fieri d'aver avuto professori di storia non piegati ai soliti nomi altisonanti del passato,tipo Cavour,anche il Laudotti,come saprai,era Piemontese......

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@Panurge sì ma allora anche i pompieri di Viggiù, pare,dico pare, che il Laudotti cercò asilo presso di loro dopo la sua rocambolesca fuga essendo molto amico del loro capitano Ottone Maniscalco , ahimé poi rivelatosi maniaco incendiario...

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@ascoltoebastasì, ma sai bene come il suo principale biografo, Corrado Manavero, sia convinto che la provenienza livornese della matrigna Neda Galigani (da lui tanto amata dopo la morte prematura della madre Lavinia Rinaudo), abbia avuto una forte influenza nella formazione del suo carattere polemico e poco incline al compromesso.

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13 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Laudotti,come saprai,era Piemontese

La perfezione non è di questo mondo che è impuro e deve essere purificato, come ci insegna lo stesso Laudotti nella sua opera "Juventus delenda est".

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12 minuti fa, daniele_g ha scritto:

matrigna Neda Galigani (da lui tanto amata dopo la morte prematura della madre Lavinia Rinaudo), abbia avuto una forte influenza nella formazione del suo carattere polemico e poco incline al compromesso

Altri studiosi affermano che la natura polemica del Laudotti sia da attribuire principalmente alla suocera Elvira Pietroboni.

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