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Melius Club

Odorico Laudotti, è giusto ricordarlo.


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ascoltoebasta
Inviato
14 minuti fa, senek65 ha scritto:

E l'indimenticato Ajeje Brazorf?

Meriterebbe un thread dedicato,potremmo definirlo il Laudotti dell'era moderna.

Inviato
2 ore fa, maverick ha scritto:

ne sai qualcosa ?

Innanzitutto devo ringraziarti per aver richiamato alla mia attenzione questo interessantissimo thread, al quale so di poter contribuire utilmente.

Confermo che Ermanno ha attivamente collaborato, nel corso dell'ultimo sciopero dei treni, con Eustorgio Vaccari-Della Proda, forse il più noto studioso dell'opera del Laudotti in procinto di pubblicare una raccolta ragionata e commentata dei principali scritti del Nostro.

Interpellato in merito, Ermanno mi invia una mail con un gustoso e particolare aneddoto della vita di Laudotti, aneddoto misconosciuto dai più ma decisamente interessante e significativo anche per comprendere le produzioni successive. La riporto qui così come l'ho ricevuta.

"Caro amico, il richiamo al mio nome nella discussione sul Laudotti presente nel forum da te frequentato mi riempie di gioia ed orgoglio, per quanto ne sia già pieno a sufficienza per mio conto. Per concedere anche a voi di godere di un infinitesimo della mia infinita sapienza, vi donerò un breve particolare della vita del Grande, nella speranza di contribuire al miglioramento della vostra sesquipedale ignoranza.

Ordunqe, nella notte in cui il Laudotti sfuggì dal convento di clausura delle Suore Rapinose di Santa Bonnie del beato Clyde e - inseguito da Frau Reichsfuherer dalla Madre Superiora Ruttilia (Ruttilia e non Rutilia, scelse il nome ispirata dai fortori di stomaco di cui soffriva fin dalla più tenera età) Cavalcanti - scavalcò il muro di cinta del convento, pare che l'atletico gesto abbia avuto delle conseguenze non proprio piacevoli, sia per colpa dei cocci di vetro che decoravano il muro stesso, sia per merito della capacità atletiche della megera suora che - con un allungo degno dell'Uomo di Gomma dei Fantastici Quattro - riuscì a infilargli una mano sotto l'abito abbrancando qualcosa con un violento strattone. 

L'urlo che ne scaturì venne udito fino alla fattoria di Vezzario Romualdi, distante oltre 20 Km, e spaventò mucche e cavalli che restarono traumatizzati a vita. I cavalli abbaiarono, le mucche produssero panetti di burro, il Laudotti parlò per vari mesi un'ottava sopra al suo tono di voce naturale e a Madre Ruttilia venne un terribile dubbio: stai a vedere che la consorella era in realtà un confratello e quella volta che lei/lui entrò nella celletta buia per offrirle un wurstel... 

Un saluto dal voster-semper-voster Ermanno, macchinista ferroviere."

 

 

 

 

 

Inviato
1 ora fa, ascoltoebasta ha scritto:

dopo covid,guerra Ucraina etc, il Laudotti rischia di scalare la classifica.

Ho appena provato.

In effetti un risultato viene fuori: questo thread :classic_laugh:

Inviato

La forza dell'opera di Laudotti, comunque, risiede nel fatto che, seppur boicottata e dimenticata dalle istituzioni, continua ad influenzarci. Lo sapete ad esempio che, anche se non fu mai ammesso, il personaggio di Sbirulino è chiaramente da lui ispirato?

Inviato
4 ore fa, appecundria ha scritto:

Chissà se questo thread riuscirà a far luce sulle oscure trame ordite da Virginia delle Cavalcanti,

Trame meglio conosciute come il Grande Ossimoro.

Rassegnati, non cielodiranno mai. 

Inviato
2 ore fa, senek65 ha scritto:

Ajeje Brazorf

La moglie, era a capo di una Ong ...  

Inviato
25 minuti fa, liboize ha scritto:

A Bugliano comunque pare ci sia una via a lui dedicata .

A Orseto, in provincia di Scaltro, c'è anche una via dedicata al fratello Odoardo Laudotti. 

Collaborò con Odorico nella stesura della bozza del grande romanzo "Dei delitti delle pere", in cui si racconta la tristissima storia di una banda di ladri che derubavano i frutteti nei dintorni di Treviso e finirono stritolati nei macchinari di un'industria che produceva brick di succo di frutta.

Odoardo in seguito abbandonò la letteratura e si dedicò alla vendita porta a porta di contratti telefonici, senza avere alcun successo in quanto all'epoca il telefono non era stato ancora inventato. Morì nel 1803 in miseria, solo e abbandonato da tutti. Neppure il suo alano nero, Vercingetorige, volle partecipare al funerale; a nulla servì la promessa di un sacco di crocchette.

Inviato
27 minuti fa, liboize ha scritto:

Anche Scaramacai

Se vogliamo sì, anche se pare più ispirato dalla vita di Oliver Holmes.

Inviato

Arriva su google la prima scarna immagine del nostro, figura emblematica che si staglia prorompente e luminosa sullo sfondo nero del suo tempo, illuminandolo.

image.png.b1d419e3f7795805d72342ae38fabd31.png

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ascoltoebasta
Inviato
1 ora fa, lufranz ha scritto:

con Eustorgio Vaccari-Della Proda, forse il più noto studioso dell'opera del Laudotti

Scopro con sommo piacere che esistono diversi e rinomati studiosi della vita del Laudotti,e alcuni aneddoti rivelati devo ammettere che erano anche a me sconosciuti,sulla rivelazione della sua reale sessualità,occultata alle consorelle,dovremmo aprire un capitolo a parte,e se ci sarà sufficiente curiosità da parte dei forumisti,cercheremo di far chiarezza,per intanto un sentito ringraziamento per il prezioso contributo.

ascoltoebasta
Inviato
1 ora fa, lufranz ha scritto:

Ho appena provato.

In effetti un risultato viene fuori: questo thread

Quando si dice "scrivere la storia....."




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