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Guerra in Ucraina: monitoraggio e analisi situazione sul terreno [thread unico]


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1 ora fa, newton ha scritto:

se c'è una guerra che non ha ragioni economiche è questa. E' una guerra politica, revanscismo

Ovviamente!

E non è che siamo sempre vittime della propaganda, la quale peraltro in questo caso.

vuol farci credere il contrario

Ivo Antonio
1 hour ago, dariob said:

E non è che siamo sempre vittime della propaganda

Ci sono tanti soldati in questo, come nei tanti conflitti del passato, che sono costretti a combattere e sicuramente starebbero  meglio lontani dal fronte. Ma la propaganda aiuta a mantenere vivo l'interesse ed a giustificare il conflitto. C'è sempre stata una coreografia intorno alla guerra. Per i vinti vale il detto latino Vae Victis.

Gaetanoalberto
4 ore fa, Ivo Antonio ha scritto:

Il truce si è opposto all'entrata dell'Ucraina nella Nato ma era d'accordo per l'entrata nella UE.

Un secondo apriscatole da tenere sotto il cappello russo, ai tempi insieme all'Ungheria.

Il Truce, da buona spia, da decenni persegue semplicemente, ad ogni costo, una politica di ritorno ai confini del patto di Varsavia.

Dove può manda l'esercito, ed altrove cerca di condizionare e destabilizzare.

Non c'è da stare tranquilli ad essere accondiscendenti.

Per la verità pure a non esserlo.

Ivo Antonio
13 minutes ago, Gaetanoalberto said:

Il Truce, da buona spia, da decenni persegue semplicemente, ad ogni costo, una politica di ritorno ai confini del patto di Varsavia.

Scusa, ma Donald cosa persegue? Ognuno fa i propri affari con i mezzi e le tattiche a disposizione. Gli americani usano il "divide et impera" latino, quando basta, altrimenti si passa a mezzi più radicali come in Venezuela.  Una base militare al confine (nonostante le promesse a Gorbaciov) non gli sta bene, se non altro per non fare la fine dei "colleghi" iraniani, che anziché portare alla democrazia ha portato all'inasprimento del conflitto, con in mezzo anche l'Europa. 

Per ora non è possibile fare affari come li facevano Berlusconi e la Germania perchè il gasdotto è stato distrutto. Sicuramente se ne riparlerà perché ognuno va a comprare, quando possibile, dove si spende meno.

widemediaphotography
10 ore fa, criMan ha scritto:

ci metto pure impegno a leggerti perché vedo il pippone ,capisco che hai fatto delle ricerche. 

Presumo qualcosa di buono ci sarà.

Ma vedo che tu e l'altro siete rimasti sempre al problema iniziale di mettere nello stesso calderone le spese dello shock economico dovute alla guerra mossa dal truce e le spese per finanziare l'Ucraina.

Questo tuo orrore logico posso solo capirlo con la tua presa di posizione ideologica sulla vicenda.

Ovvero che dovevamo lasciare l'Ucraina al suo destino.

Ma le sanzioni le avresti messe comunque e , la parte più faticosa, comunque da ipocriti per salvare la faccia

non avresti mai e poi mai continuato a prendere gas e ti saresti cibato tutti gli effetti collaterali a cascata sull'economia dovuti alla guerra.

Vuoi o non vuoi.

Se domani mattina la Germania dovesse invadere la Polonia e tu Italia non partecipassi al confltto (ipotesi) il sistema italiano indirettamente subirebbe comunque degli shock economici.

Se non capite questa cosa di che parlimo?😁

I "pipponi" sono il limite di chi non ha voglia di informarsi e preferisce semplificare con emerite inesattezze. Facile comprendere che di economia e di geopolitica poco ti intendi... Di che ti occupi nella vita?

Gaetanoalberto
3 minuti fa, Ivo Antonio ha scritto:

Scusa, ma Donald cosa persegue? Ognuno fa i propri affari con i mezzi e le tattiche a disposizione. Gli americani usano il "divide et impera" latino, quando basta, altrimenti si passa a mezzi più radicali come in Venezuela.  Una base militare al confine (nonostante le promesse a Gorbaciov) non gli sta bene, se non altro per non fare la fine dei "colleghi" iraniani, che anziché portare alla democrazia ha portato all'inasprimento del conflitto, con in mezzo anche l'Europa. 

Per ora non è possibile fare affari come li facevano Berlusconi e la Germania perchè il gasdotto è stato distrutto. Sicuramente se ne riparlerà perché ognuno va a comprare, quando possibile, dove si spende meno.

Non credo che di questo ci si debba preoccupare troppo. Presto molti americani faranno le valigie. Politicamente han già fatto. Si aprirà ampio spazio per il tuo Franza o Spagna purché se magna… Immagino ti sia indifferente il tavolo…

Ivo Antonio
Just now, Gaetanoalberto said:

Immagino ti sia indifferente il tavolo…

I sovranistri, per fare un esempio che più banale non si può, o il felpa, che a volte dice cose sensate come un pó tutti, poi a metterle in pratica incontra difficoltà insormontabili. Per loro l'importante è sedersi al tavolo, sul resto  ne dicono tante... per tutte le stagioni... 

 

Ivo Antonio

La pace di Värälä del 1790 fra Russia e Svezia è durata fino ai giorni nostri. Sono cambiati i regimi in Russia,ma hanno rispettato il trattato. Se i trattati si fanno per  mangiare insieme qualcosa di buono e poi dimenticare cosa si è firmato, non è una sorpresa se poi si fanno le guerre. 

Tranquilli che non se ne vanno:classic_smile:, ma neanche per idea, non potrebbero neanche se volessero.

Prima di tutto perchè, come hai detto

5 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

l punto è che dove uno si ritira, avanza l’altro. 

Poi perchè un impero non lascia di sua sponte la colonia più importante.

E l'Europa lo è, strategicamente ed economicamente.

 

Prima si parlava di propaganda: ecco questo è un esempio imho, da parte degli stessi USA.

 

Tornare a casa...non dubito che esistano correnti di pensiero così, negli USA,

ma potrebbe accadere solo dopo una guerra nucleare...persa:classic_smile: e allora i problemi sarebbero altri.

 

Gaetanoalberto

 

Tralasciando il fatto che sono in Libia a pochi lassi da noi.
La storia diplomatica dell'Unione Sovietica e della Federazione Russa presenta diversi casi di trattati aggirati o violati tramite interpretazioni pretestuose, operazioni coperte o lo sviluppo di programmi militari clandestini.

Memorandum di Budapest (1994) La Russia garantì il rispetto dell'indipendenza e dei confini dell'Ucraina in cambio della sua rinuncia al terzo arsenale nucleare al mondo. Nel 2014 la violazione è avvenuta in modo subdolo tramite l'uso di truppe senza insegne ("ometti verdi") per negare la presenza militare diretta in Crimea, preludio all'invasione aperta del 2022.

Trattato INF sulle forze nucleari a medio raggio (1987) L'accordo vietava i missili balistici e da crociera basati a terra con gittata tra 500 e 5.500 km. La Russia ha violato l'intesa sviluppando clandestinamente il missile 9M729 (SSC-8), dichiarando fittiziamente che la sua gittata massima rimanesse sotto la soglia proibita fino all'evidenza dei test militari.

Accordi di Helsinki (1975) L'URSS firmò l'atto finale garantendo il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in cambio del riconoscimento occidentale dei confini europei usciti dalla Seconda guerra mondiale. Mosca sfruttò il riconoscimento territoriale ma continuò a reprimere il dissenso interno, considerando le clausole sui diritti umani un mero pro-forma diplomatico.

Trattato CFE sulle forze armate convenzionali in Europa (1990) Pensa a limitare i mezzi militari pesanti tra NATO e Patto di Varsavia. La Russia ne ha eluso i vincoli mantenendo truppe permanenti sotto le spoglie di "forze di peacekeeping" in Moldavia (Transnistria) e Georgia senza il consenso dei paesi ospitanti, per poi sospendere unilateralmente l'accordo nel 2007.

Patti di non aggressione e Accordi di Yalta (1939-1945) L'URSS violò i trattati di non aggressione siglati con Polonia, Finlandia e Paesi Baltici invocando la necessità di creare "fasce di sicurezza" o provocando incidenti di frontiera (come il bombardamento di Mainila). Nel 1945 a Yalta, Stalin si impegnò a garantire libere elezioni nell'Europa orientale, ma orchestrò brogli e colpi di mano per installare regimi satellite mantenendo la finzione del consenso popolare.

Trattato di amicizia e cooperazione russo-ucraino (1997) Riconosceva l'inviolabilità dei confini esistenti e l'integrità territoriale reciproca. La violazione è stata mascherata dietro la narrazione della difesa delle popolazioni di lingua russa e la finzione giuridica di referendum locali non riconosciuti dal diritto internazionale.

 

Convenzione sulle Armi Biologiche (BWC, 1972) Nonostante la firma ufficiale dell'URSS, il regime sovietico creò in gran segreto Biopreparat, un'imponente rete clandestina di laboratori coordinata dallo Stato. Il programma sviluppò tonnellate di agenti patogeni (antrace, peste, vaiolo) camuffandoli da ricerca farmaceutica e civile, la cui esistenza fu smentita fino al crollo dell'Unione Sovietica e alle successive rivelazioni dei defezionori.

Convenzione sulle Armi Chimiche (CWC, 1993) Mosca ha dichiarato nel 2017 la completa distruzione del proprio arsenale chimico, ma ha mantenuto programmi occulti legati agli agenti nervini della classe Novichok. L'aggiramento del trattato si è basato sullo sfruttamento di lacune nella lista iniziale delle sostanze proibite e sul sistematico diniego di coinvolgimento statale di fronte a casi di avvelenamento documentati (come quelli di Sergei Skripal e Alexei Navalny).

Documento di Vienna sulla trasparenza militare (OSCE) L'accordo impone la notifica preventiva e l'invito di osservatori internazionali per le esercitazioni che superano determinate soglie di truppe. Per eludere la trasparenza, la Russia ha sistematicamente frammentato le grandi manovre in più "esercitazioni a sorpresa" (snap exercises) formalmente separate, utilizzandole per mascherare i preparativi bellici prima delle invasioni.

Accordi di Minsk I e II (2014-2015) Nati per congelare il conflitto nel Donbas, gli accordi sono stati elusi da Mosca tramite un cavillo di posizionamento politico: la Russia si è seduta al tavolo delle trattative definendosi mero "mediatore neutrale" anziché parte belligerante. Ciò ha permesso al Cremlino di negare la presenza dei propri contingenti e armamenti sul campo, attribuendoli a "volontari" o milizie locali e disattendendo le clausole sul ritiro delle truppe straniere.

Trattato Cieli Aperti / Open Skies (1992) Pensato per consentire voli di ricognizione disarmati sui territori dei paesi membri e garantire la fiducia reciproca, il trattato è stato depotenziato dalla Russia tramite vincoli tattici. Mosca ha introdotto tetti arbitrari alla lunghezza dei sorvoli sopra l'enclave di Kaliningrad e vietato le rotte vicine ai confini con le regioni georgiane occupate di Abkhazia e Ossezia del Sud.

Patto di Neutralità Sovietico-Giapponese (1941) L'intesa garantiva la neutralità reciproca e richiedeva un preavviso di 12 mesi per la disdetta prima della scadenza quinquennale. Nell'agosto 1945 l'URSS invase la Manciuria notificando l'annullamento del patto solo poche ore prima dell'attacco, giustificando la violazione con gli impegni superiori presi con gli Alleati alla Conferenza di Yalta.
 

L'uso di forze militari non ufficiali, milizie mercenarie e truppe senza insegne costituisce una strategia consolidata per estendere l'influenza geopolitica mantenendo la "negabilità plausibile".

Compagnie militari private (Sahel e Medio Oriente) Mosca ha impiegato il Gruppo Wagner—successivamente riorganizzato sotto il controllo diretto del Ministero della Difesa tramite strutture come Africa Corps—in Paesi quali Mali, Repubblica Centrafricana, Libia e Siria. Queste forze sostengono regimi autoritari o giunte golpiste in cambio dell'estrazione di risorse strategiche (oro, diamanti, idrocarburi), garantendo influenza geopolitica senza che il Cremlino debba assumersi la responsabilità formale delle operazioni sul campo.

Operazioni ibride e "ometti verdi" (Ucraina 2014) Durante l'occupazione della Crimea, la Russia impiegò reparti scelti e Spetsnaz sprovvisti di insegne nazionali o distintivi, consentendo a Mosca di smentire per settimane il coinvolgimento militare diretto. Nel Donbas, operativi dell'intelligence militare (GRU) e dei servizi interni (FSB) organizzarono, armarono e affiancarono le milizie separatiste locali, spacciando un intervento esterno orchestrato per una rivolta popolare spontanea.

Finti contingenti di pace (Spazio post-sovietico) In Moldavia (Transnistria) e Georgia (Abkhazia e Ossezia del Sud), la Russia ha sfruttato la presenza di truppe dislocate come forze di peacekeeping per congelare i conflitti territoriali. Anziché garantire la neutralità, questi contingenti hanno protetto le entità separatiste e impedito il reintegro dei territori negli Stati sovrani, assicurando a Mosca una leva di ricatto politico permanente nei confronti dei Paesi vicini.

Operazioni coperte della Guerra Fredda L'Unione Sovietica ha sistematicamente dissimulato la partecipazione diretta dei propri soldati nei conflitti proxy. Nella Guerra di Corea, i piloti sovietici combattevano su caccia recanti insegne cinesi o nordcoreane con il divieto tassativo di parlare russo via radio. Nel 1979, il colpo di Stato a Kabul (Operazione Storm-333) fu condotto da forze speciali sovietiche travestite con uniformi afghane per eliminare il presidente Hafizullah Amin e insediare un regime fedele a Mosca.

 

Le forniture di armi russe spaziano dai grandi contratti statali ufficiali al sostegno coperto di giunte militari, regimi autoritari e fazioni paramilitari nell'ambito della propria strategia geopolitica.

Principali acquirenti statali ufficiali

India, Cina e Bielorussia: Assorbono la quota maggioritaria dell'export militare russo formale, acquistando caccia, sistemi di difesa missilistica S-400 e sottomarini, sebbene i volumi complessivi siano calati per soddisfare le esigenze del fronte interno.

Algeria e Vietnam: Partner storici per la vendita di veicoli corazzati, difesa aerea e velivoli militari.

Regimi autoritari e giunte militari

Giunte del Sahel (Mali, Burkina Faso, Niger) e Rep. Centrafricana: Dopo l'estromissione delle forze occidentali, ricevono elicotteri, armi leggere e veicoli blindati gestiti sul campo dalle strutture statali russe (ex Gruppo Wagner / Africa Corps).

Myanmar: La giunta militare al potere dal golpe del 2021 riceve caccia Su-30, elicotteri d'attacco e droni impiegati nel conflitto interno.

Siria: Il regime di Assad resta integralmente dipendente dalle forniture di munizioni, blindati e difesa aerea forniti da Mosca.

Fazioni paramilitari e attori non statali

Libia (Esercito Nazionale Libico di Haftar): Riceve velivoli, sistemi di difesa aerea e materiale bellico in funzione anti-Tripoli.

Sudan (Forze di Supporto Rapido - RSF): Armate e rifornite tramite circuiti informali legati all'estrazione e al contrabbando dell'oro.

Milizie separatiste nei conflitti congelati: Storico invio di armamenti pesanti ai separatisti in Transnistria, Donbas (prima dell'invasione diretta), Abkhazia e Ossezia del Sud.

Triangolazioni e scambi con paesi sanzionati

Iran e Corea del Nord: Con la guerra in Ucraina il rapporto si è fatto bidirezionale; Mosca fornisce tecnologia missilistica, sistemi antiaerei e caccia Su-35 in cambio di enormi forniture di munizioni d'artiglieria, missili balistici e droni kamikaze.

 

Il sostegno a gruppi eversivi, guerriglie armate e movimenti estremisti nei Paesi occidentali e in America Latina è stato uno strumento costante di destabilizzazione geopolitica, declinato con modalità diverse tra la Guerra Fredda e l'era contemporanea.

Durante la Guerra Fredda (URSS)

Terrorismo di Sinistra in Europa: Il KGB e i servizi d'intelligence satelliti (come la Stasi della Germania Est e la STB cecoslovacca) hanno fornito finanziamenti, armi, documenti falsi e supporto logistico a organizzazioni eversive e terroristiche occidentali. Tra i casi documentati figurano la Rote Armee Fraktion (RAF) in Germania Ovest, la Provisional IRA e l'ETA basca. In Italia vi furono contatti e coperture di intelligence con esponenti delle Brigate Rosse.

Guerriglie in America Latina: Mosca e il regime cubano hanno armato e addestrato formazioni paramilitari e guerrigliere in tutta la regione, tra cui le FARC e l'ELN in Colombia, il FMLN in El Salvador, i Sandinisti in Nicaragua, i Tupamaros in Uruguay e il MIR in Cile. Molti leader miliziani venivano formati militarmente direttamente in URSS (ad esempio presso l'Università Patrice Lumumba).

In epoca contemporanea (Federazione Russa)

Gruppi Terroristici di Estrema Destra: Gli Stati Uniti hanno inserito il Movimento Imperiale Russo (RIM) nella lista delle organizzazioni terroristiche globali. Pur operando da San Pietroburgo sotto la tolleranza dell'intelligence di Mosca, il RIM ha fornito addestramento paramilitare ed esplosivistico a supremazisti europei, inclusi gli estremisti svedesi responsabili di attentati dinamitardi contro centri per rifugiati a Göteborg nel 2017.

Sabotaggi e Terrorismo Ibrido in Europa: I servizi segreti militari russi (GRU) coordinano una campagna di sabotaggi reclutando criminali locali e "proxy" via Telegram. Le operazioni hanno incluso l'invio di pacchi bomba incendiari nei circuiti di carico aereo (come DHL), incendi dolosi a strutture commerciali e industriali in tutta Europa (tra cui Polonia ed Estonia) e complotti per l'assassinio di dirigenti dell'industria della difesa occidentale.

Sostegno alle Fazioni in America Latina: Oltre ad armare e proteggere il regime di Nicolás Maduro in Venezuela, la Russia sfrutta la presenza nel Paese per garantire copertura e supporto logistico indiretto ai dissidenti delle FARC e ai guerriglieri dell'ELN che operano lungo il confine colombo-venezuelano, impiegando al contempo operazioni d'intelligence e disinformazione per destabilizzare i governi della regione allineati con l'Occidente.

 

 

 

 

 

ferdydurke
2 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

La storia diplomatica dell'Unione Sovietica e della Federazione Russa presenta diversi casi di trattati aggirati o violati tramite interpretazioni pretestuose, operazioni coperte o lo sviluppo di programmi militari clandestini.

La fonte, please…

loureediano

Scoprono adesso che Putin è un farabutto, amicone del defunto Berlusconi e adorato da Salvini

All'epoca coloro che si stracciano le vesti per l'Ucraina difendevano Putin amicone del pdc

E non venitemi a postare le foto di chiunque dello schieramento dell'opposizione che sorrideva e si sbaciucchiava con Putin se no io vi posto il woitilaccio che sbaciucchia Pinochet




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