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Melius Club

Guerra in Ucraina: monitoraggio e analisi situazione sul terreno [thread unico]


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ferdydurke

Una volta il PCI avrebbe organizzato manifestazioni oceaniche contro la guerra, alle feste dell’unità non si sarebbe parlato che di questo, in parlamento avrebbe combattuto contro la vendita di armi, oggi il PD della Schlein non vede l'ora di mandare i nostri soldati a combattere.

  • Melius 1

ll calcolo di quanto sia costato agli italiani la guerra in Ucraina non poteva non essere argomento usato nei social da personaggi filoputiniani per dire che gli europei (e gli quindi italiani) sono stati brutti e cattivi a finanziare la Resistenza contro l'invasore russo.

Quindi più è spropositata la cifra meglio attecchisce sul filoputiniano medio.

Come si deve nei migliori casi di disinformazione ,,,, nel monte spese che ha sostenuto la popolazione Europea ci si mette di tutto. Dal rincaro della bolletta energetica , al prezzo dei beni alimentari allo scaffale del supermercato.

Ma se possibile ci sono personaggi filoputiniani dai social che ci mettono pure le cose più astruse .

Dimenticando che quando il duce ha invaso l'Ucraina , indipendentemente se uno l'avrebbe sostenuta oppure no, comunque il gas dal duce non lo prendevi , comunque avevi il rialzo del costo energia perché la guerra ci sarebbe comunque stata e si sarebbe protratta per anni. 

Insomma un gioco curioso per cui alla fine queste spese EXTRA non sono state attribuite al duce russo che ha iniziato la guerra ma agli Europei che le hanno subite.

Ma questi sono misteri della fede 😂

Questi sono invece i calcoli più attendibili ad oggi su quanto è costata la guerra in Ucraina all'Europa:

 

quanto e' costata la guerra a persona contro 2000 euro graduidamente.png

mariovalvola
1 ora fa, criMan ha scritto:

ll calcolo di quanto sia costato agli italiani la guerra in Ucraina non poteva non essere argomento usato nei social da personaggi filoputiniani per dire che gli europei (e gli quindi italiani) sono stati brutti e cattivi a finanziare la Resistenza contro l'invasore russo.

Quindi più è spropositata la cifra meglio attecchisce sul filoputiniano medio.

Come si deve nei migliori casi di disinformazione ,,,, nel monte spese che ha sostenuto la popolazione Europea ci si mette di tutto. Dal rincaro della bolletta energetica , al prezzo dei beni alimentari allo scaffale del supermercato.

Ma se possibile ci sono personaggi filoputiniani dai social che ci mettono pure le cose più astruse .

Dimenticando che quando il duce ha invaso l'Ucraina , indipendentemente se uno l'avrebbe sostenuta oppure no, comunque il gas dal duce non lo prendevi , comunque avevi il rialzo del costo energia perché la guerra ci sarebbe comunque stata e si sarebbe protratta per anni. 

Insomma un gioco curioso per cui alla fine queste spese EXTRA non sono state attribuite al duce russo che ha iniziato la guerra ma agli Europei che le hanno subite.

Ma questi sono misteri della fede 😂

Questi sono invece i calcoli più attendibili ad oggi su quanto è costata la guerra in Ucraina all'Europa:

 

quanto e' costata la guerra a persona contro 2000 euro graduidamente.png

 

Prima di tutto, va chiarito cosa mostra davvero la cartina che circola: sono gli aiuti bilaterali totali versati all'Ucraina da ciascun paese donatore, divisi per abitante, nel periodo dal 24 gennaio 2022 al 30 aprile 2026, secondo i dati dell'Ukraine Support Tracker del Kiel Institute. Sono esclusi i fondi delle istituzioni UE (Commissione, Consiglio, BEI): quindi il numero che si legge per ogni singolo paese europeo è solo la sua quota nazionale diretta, non l'aiuto complessivo che quel paese ha effettivamente contribuito a versare attraverso Bruxelles. È un dato preciso e verificabile, ma parziale per definizione: non è il "costo della guerra", è solo la spesa di sostegno diretto.

In sintesi: la cartina non nasconde nulla non è falsa, ma confrontare i numeri paese per paese come se fossero il "contributo totale" di ciascuno porta a sottostimare sistematicamente i paesi UE (tutti, non solo l'Italia) rispetto, ad esempio, a Regno Unito o Norvegia, che non essendo nell'UE danno tutto per via bilaterale e quindi compaiono con la cifra "vera" per intero.

Si dovrebbe argomentare meglio sui temi senza accecamenti contabili e, soprattutto, non su etichette. Invece capita spesso che chiunque provi a fare i conti con rigore venga liquidato come "filoputiniano" o "fiancheggiatore", come se porre una domanda economica equivalesse automaticamente a schierarsi con chi ha invaso un paese sovrano. Non è così, e continuare a trattarla come se lo fosse produce solo due effetti: impoverisce il dibattito e regala credibilità vera a chi fa disinformazione, perché confonde chi critica in buona fede con chi lo fa in mala fede.

La realtà, quando si guarda ai dati con calma, è più complessa di entrambe le narrazioni polarizzate. Gli aiuti diretti, come mostra la cartina, sono una cifra tracciabile e ben più contenuta dei "conti della spesa" gonfiati che sommano bollette e inflazione. Ma allo stesso tempo non è corretto liquidare ogni costo indiretto come "inevitabile comunque, colpa solo di Putin": una parte del rincaro energetico è arrivata da scelte europee, l'embargo parziale, la corsa al GNL, la tempistica delle sanzioni , non da un automatismo imposto dalla guerra. Il caso più chiaro è il gas: per anni le sanzioni UE non hanno toccato il gas russo come categoria, e aziende come TotalEnergies hanno continuato a onorare contratti di lungo termine con la Russia (Yamal LNG) perché nessuno gliel'ha impedito per legge. La Francia ha comprato più GNL russo nel 2023-24 che nel 2022. Questo non è "la guerra che ci ha colpiti", è una scelta fatta da noi, con margini di manovra reali.

Riconoscere questa complessità non significa relativizzare la responsabilità di chi ha iniziato l'invasione, né mettere sullo stesso piano aggressore e aggredito. Significa solo rifiutarsi di usare il conflitto come scorciatoia per non rispondere nel merito a chi fa domande legittime, e leggere una cartina per quello che dice davvero, non per quello che si vuole farle dire.

 

  • Melius 1
2 ore fa, mariovalvola ha scritto:

Riconoscere questa complessità non significa relativizzare la responsabilità di chi ha iniziato l'invasione, né mettere sullo stesso piano aggressore e aggredito. Significa solo rifiutarsi di usare il conflitto come scorciatoia per non rispondere nel merito a chi fa domande legittime, e leggere una cartina per quello che dice davvero, non per quello che si vuole farle dire.

 

esatto , riconoscere la complessità significa non accettare la disinformazione che mette tutte le spese indirette (inflazione , aumento costo energia..) succedute dal giorno 1 dell'invasione in un unico calderone insieme a quelle sostenute per finanziare l'Ucraina per la guerra.

Sono 2 "parrocchie" separate.

E quindi poi esce quel conto che ho presentato sopra.

  • Haha 1

uscirà pure dal quel conto, ma le spese indirette sono comunque direttamente legate alla guerra. La Germania é in recessione da quando si è state applicate le sanzioni alla Russia e ha dovuto fare a meno del gas a buon mercato. La crisi tedesca, oltre ad avere risvolti economici, ha anche creato problemi sociali (vedi AfD ormai primo partito tedesco, disoccupazione, spese ingenti in armamenti per sostenere l'economia). La guerra stata molto pesante per noi, andava evitata a tutti i costi, invece la UE é andata dietro a Biden e poi si è ritrovata con il cerino in mano.

  • Melius 2



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