Vai al contenuto
Melius Club

Guerra in Ucraina: monitoraggio e analisi situazione sul terreno [thread unico]


Messaggi raccomandati

https://www.washingtonpost.com/world/2023/06/13/ukraine-counteroffensive-kryvyi-rih-donetsk/
 

Soldati ucraini frustrati per le pesanti perdite subite durante la controffensiva

Militari ucraini hanno riferito ai cronisti del Washington Post che il comando non viene in loro aiuto al momento giusto e che ci sono pesanti perdite tra i soldati.

“Siamo rimasti sul campo di battaglia senza carri armati e veicoli corazzati pesanti. Venivamo bersagliati da colpi di mortaio da tre direzioni, non potevamo fare nulla ... tutti si aspettavano che ci sarebbe stato un qualche tipo di supporto, ma, sfortunatamente, per qualche motivo, non c'è stato", le parole di un soldato delle forze armate ucraine.



IMG_3155.thumb.jpeg.554ba48d8de2fa8b51073446d3302642.jpeg

 

  • Confused 1

@CJPV10 E' corretto il fatto che ognuna delle due parti generi una "propaganda". Ci sta'.

Pero' e' compito nostro fare una cernita e non cercare le informazioni che confermano solo ne nostre idee.

Esempio di chi e' convinto che l'Ucraina doveva arrendersi subito al duce sanguinario perche' era inutile guerreggiare e cerca su siti monnezza di ogni tipo notizie che confermino questa scemenza.

Perche' e' una scemenza il fatto che un Paese non possa decidere di difendersi da un duce sanguinario. Notizie molto spesso smentite come fake o simil fake su Melius.

Detto cio' su YouTube e il web le fonti ci sono , bisogna sempre fare una media.

Ovviamente sapendo che il duce sanguinario e' nel torto possiamo andare a soppesare la propaganda dei due paesi, e' intuitivo. Se un hitler qualunque invade la Polonia ed entrambi rilasciano messaggi propagandistici e' ovvio che dovremo dare piu' peso ai messaggi della Polonia che a quelli del duce sanguinario hitler.

 

https://www.wsj.com/articles/nord-stream-sabotage-probe-turns-to-clues-inside-poland-4ed20422
 

https://www.agenzianova.com/news/attacco-al-gasdotto-nord-stream-i-sabotatori-avrebbero-usato-la-polonia-come-basa-operativa/

 

Attacco al gasdotto Nord Stream: i sabotatori avrebbero usato la Polonia come basa operativa

Lo riferisce il quotidiano statunitense "Wall Street Journal"

 

Una squadra di sabotaggio avrebbe utilizzato la Polonia come base operativa per danneggiare i gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico a settembre. Lo riferisce il quotidiano statunitense “Wall Street Journal”, secondo cui questo sarebbe quanto emerso dall’indagine in corso condotta dalle autorità tedesche. Gli investigatori hanno ricostruito integralmente il viaggio di due settimane dell'”Andromeda”, uno yacht da diporto bianco lungo 15 metri, che sarebbe stato usato nel sabotaggio dei gasdotti. Gli inquirenti tedeschi hanno osservato come la nave in questione abbia deviato dalla rotta per avventurarsi nelle acque territoriali polacche, secondo il “Wsj”, facendo riferimento ai dati delle apparecchiature radio e di navigazione della nave “Andromeda”, ai telefoni satellitari e cellulari, account Gmail “e campioni di Dna lasciati a bordo, che la Germania ha cercato di abbinare ad almeno un soldato ucraino”.

La nave avrebbe incrociato attorno a ciascuno dei luoghi in cui successivamente sono avvenute le esplosioni. Le autorità di Varsavia, secondo il “Wsj”, stanno conducendo proprie indagini e da diversi mesi cercano di scoprire su cosa stiano a loro volta indagando i tedeschi. Interrogati dal “Wsj”, funzionari della Germania hanno riferito che non vi sono prove del coinvolgimento del governo polacco nel sabotaggio dei gasdotti, mentre un rappresentante della procura generale ha rifiutato di commentare.


https://www.lindipendente.online/2023/06/12/nord-stream-per-investigatori-tedeschi-i-sabotatori-sarebbero-partiti-dalla-polonia/


 

In Germania, gli investigatori stanno indagando su una serie di indizi che farebbero ricondurre il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 a una pista legata alla Polonia, che potrebbe essere stata utilizzata dai responsabili come quartier generale operativo. Lo ha riferito il Wall Street Journal, spiegando che gli inquirenti hanno ricostruito gli spostamenti di due settimane di “Andromeda”, uno yacht di 15 metri che si sospetta essere stato coinvolto nelle operazioni di sabotaggio avvenute nel Mar Baltico lo scorso settembre, che avrebbe deviato la sua rotta per addentrarsi nelle acque polacche. Al suo interno, sono stati rinvenuti campioni di Dna che la Germania ha cercato di “abbinare ad almeno un soldato ucraino”.

I media tedeschi avevano iniziato a parlare già lo scorso marzo del probabile coinvolgimento nel sabotaggio di uno yacht appartenente a una società, con sede in Polonia, facente capo a soggetti ucraini. Alcuni giorni fa, il Washington Post ha riferito che gli Stati Uniti sarebbero stati informati di un progetto ucraino per sabotare i gasdotti già tre mesi prima delle esplosioni che li hanno danneggiati. «La Polonia non ha avuto nulla a che fare con le esplosioni di Nord Stream 1 e Nord Stream 2 – ha subito scritto su Twitter Stanislaw Zaryn, portavoce del ministro polacco che coordina i servizi speciali, Mariusz Kaminski -. Collegare la Polonia a questi eventi è infondato».

Il Nord Stream è un gasdotto lungo 1224 km tramite cui la Russia esportava parte del proprio gas in Europa. L’infrastruttura – in grado di trasportare fino a 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno – parte da Vyborg, in Russia, e arriva a Lubmin-Greifswald, in Germania, correndo sul fondale del Mar Baltico. Il Nord Stream 2, che sostanzialmente segue in parallelo il medesimo percorso del suo “gemello”, è stato costruito a partire dal 2018 e ultimato nel settembre 2021, senza essere però mai entrato in funzione.

Il progetto è stato da sempre fortemente osteggiato dagli Usa, che per bocca del segretario di Stato Antony Blinken – nella cornice di una conferenza tenuta accanto al segretario generale della Nato Stoltenberg – il 23 marzo 2021 dichiarò che il Nord Stream 2 era «una pessima idea sia per l’Europa che per gli Stati Uniti» e che il progetto si poneva «in contraddizione con gli obiettivi di sicurezza energetica dell’Unione europea». La nuova linea avrebbe dovuto raddoppiare le forniture di gas russo all’Europa ma, dopo l’inizio del conflitto in Ucraina, la Germania non rilasciò le necessarie autorizzazioni per la sua apertura. Poi, il 26 settembre 2022, due misteriose esplosioni hanno causato tre falle nei gasdotti, provocando danni senza precedenti.

A margine delle esplosioni, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva attaccato il Cremlino, parlando di un «attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione nei confronti dell’Unione Europea». Nel frattempo, i servizi segreti di alcuni Paesi europei avevano riferito che, qualche giorno prima dei fatti, una serie di navi russe sarebbero state presenti nell’area dei danneggiamenti. Vladimir Putin aveva dichiarato che il danneggiamento ai gasdotti era «un atto di terrorismo di Stato», aggiungendo che «chi era «interessato al fatto che la fornitura di gas russo all’Europa passasse solo attraverso l’Ucraina ha fatto saltare tutto».

Nonostante in prima battuta gli stati Occidentali e le loro proiezioni mediatiche avessero puntato il dito contro Mosca, molte incongruenze erano emerse sin dai primi giorni successivi al sabotaggio. In ultimo, a squarciare il velo di ipocrisia che ha segnato la narrazione della vicenda è intervenuta una rivelazione giornalistica di peso: quella dell’autorevole giornalista e premio Pulitzer statunitense Seymour Hersh, secondo cui l’esplosione dei gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico sarebbe stata un’operazione segreta ordinata dalla Casa Bianca e portata avanti dalla CIA utilizzando un’esercitazione militare NATO come copertura. «Finché l’Europa continuerà a dipendere dai gasdotti per l’approvvigionamento di gas naturale a basso costo – aveva spiegato Hersh – Washington temeva che Paesi come la Germania sarebbero stati riluttanti a fornire all’Ucraina il denaro e le armi necessarie per sconfiggere la Russia». Presto si potrà scoprire a quali risultanze condurrà l’inchiesta tedesca.

 

 

 

Niente di nuovo quindi sulla vicenda del gasdotto, non si sa' con certezza chi può essere stato. Vedo che si usa il condizionale come verbo sempre. 

Tutto sull'avrebbero... Direbbero.. Sarebbero. 

OK, nessuna novità ad oggi. 

 

 

 

Ansa che prende a riferimento un nuovo articolo del NYT sul crollo della diga di Kakhova. 

 

(ANSA) - Mentre Ucraina e Russia si rimpallano le accuse su chi avrebbe fatto crollare la diga di Kakhovka, il New York Times afferma che, nonostante siano "teoricamente possibili molteplici spiegazioni", le prove indicano chiaramente che la diga è stata paralizzata da un'esplosione provocata dalla parte che la controlla: la Russia".

 

Il media statunitense interroga ingegneri ed esperti di esplosivi, sostenendo che la diga aveva "un tallone d'Achille" ed essendo "costruita in epoca sovietica, Mosca aveva ogni pagina dei disegni tecnici e sapeva dov'era".

 

 

La diga, spiegano ancora "è stata costruita con un enorme blocco di cemento alla base" ed è attraversata da "un piccolo passaggio, raggiungibile dalla sala macchine": proprio qui "suggeriscono le prove", "è esplosa la carica che ha distrutto la diga".

Vedo che si sono formati due schieramenti di opinione pilotate dalle diverse propagande perché effettivamente non siamo pienamente a conoscenza di cosa succede ed è successo in Donbass.

Di fatto la guerra in quella regione c'è già da alcuni anni. Personalmente ho avuto modo di parlare con persone rifugiate da noi di quelle parti ed anche tra di loro ci sono opinioni diverse. Chi invece distava in città lontane non aveva ben presente di cosa stesse effettivamente succedendo perché anche li la propaganda è massiccia non essendoci opposizione.

Vi invito a riflettere (anche se da noi i media ci indirizzano inequivocabilmente) perché come sempre la ragione non è sempre dalla stessa parte. Riflettete, ma come ho precedentemente scritto c'è già chi pensa per noi

forse non c entra niente, ma qualche anno fa ho imparato questa canzone, Le Sud di Nino Ferrer, e speravo e spero che la parte finale del testo non si avveri mai....

 

...Un jour ou l'autre, il faudra qu'il y ait la guerre, on le sait bien.
Un giorno o l'altro sarà necessario che ci sia la guerra, lo sappiamo bene.
On n'aime pas ça mais on ne sait pas quoi faire, on dit, c'est le destin.
Non ci piace, ma non sappiamo cosa fare, dicono, è il destino.

Tant pis pour le Sud, c'était pourtant bien, on aurait pu vivre
Tanto peggio per il sud, ma si stava cosi' bene, avremmo potuto vivere
Plus d'un million d'années, et toujours en été.
Più di un milione di anni, e sempre in estate.

 

 

  • Melius 1
1 ora fa, CJPV10 ha scritto:

Vi invito a riflettere (anche se da noi i media ci indirizzano inequivocabilmente) perché come sempre la ragione non è sempre dalla stessa parte. Riflettete, ma come ho precedentemente scritto c'è già chi pensa per noi

certo che ci pensiamo. L'importante e' sempre fare una media di quello che arriva.

Ricordando che l'accadimento principale e' che un duce sanguinario nel corso degli anni ha invaso la Georgia, controlla la Bielorussia  come stato fantoccio,ha invaso Crimea nel silenzio dell'occidente ed ora e' toccato all'Ucraina.

Ci sono quindi i fatti oggettivi poi ci sono le informazioni che arrivano dai 2 schieramenti.

 

 

  • Melius 2

@CJPV10

uokkey, d'accordo con te

se la pensi nero, sei indirizzato dalla propaganda russa

se la pensi bianco, sei indirizzato dalla propaganda avversa

e quale sarebbe la soluzione?

spegnere il cervello e non avere una opinione, ovvero la famosa soluzione ameba?




  • Badge Recenti

    • Reputazione
      PL-L1000
      PL-L1000 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 50 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...