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Commutatore per ingressi sp/dif


AlfonsoD
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Avrei bisogno di un aiuto tecnico, visto che non mi sono mai preoccupato dell'argomento e ci capisco poco.

Avendo bisogno di commutare tra varie sorgenti e sfruttando solo le uscite digitali (sp/dif, per ora, ma il discorso potrebbe valere anche per le aes in seguito), avrei bisogno di un commutatore che mi permetta il cambio di sorgente senza stare a staccare-spegnere-riattaccare-accendere ogni volta.

A tale scopo, potrei usare un commutatore (rotativo meccanico) di quelli che si usano anche per il segnale, o addirittura un commutatore di quelli telecomandati a relais (i kit cinesi, in pratica) che hanno anche il mute?

C'è possibilità che questi oggetti vadano a degradare ciò che viaggia sul cavo sp/dif rendendo difficile "l'aggancio" della periferica a valle?

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@Everett3 Toslink ne ho trovati a bizzeffe, sp-dif (cioè con RCA) nessuno.

A me serve con gli rca, o al limite con gli ingressi xrl (aes/ebu).

--

AES/EBU -> sviluppato congiuntamente da Audio Engineering Society (AES) e European Broadcasting Union (EBU)

SP/DIF -> Sony/Philips Digital Interface Format

TOSLINK -> abbreviazione di TOShiba-LINK

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@AlfonsoD come ho scritto, puoi costruirti il commutatore di ingressi con connettori e cavi coassiali a 75 ohm.  Gli standard, e le loro applicazioni teoriche e pratiche,  li conosco bene.

Alternativa:  

http://www.oceanmatrix.com/product.asp?item=DA4X-R

lo trovi su Amazon.com ma devi importare.

 

Per AES3 avrei da indicarti qualcosa ma vedo dietro l'angolo la polemica per i 110 Ohm.

 

edit:  eccolo, se ne parlo'  nel forum defunto https://www.amazon.de/Nobsound-balanced-converter-passive-selector/dp/B07R41LNKG

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@Everett3 Scusami, ma il mio elenco non era stato riportato per erudirti su qualcosa che conosci sicuramente bene (se la memoria non mi inganna), ma per dare i miei 10 cents al forum che sta ripartendo, visto che alle ricerche su google è sempre in testa.

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1 ora fa, AlfonsoD ha scritto:

ma per dare i miei 10 cents al forum che sta ripartendo

ahi, la mia versione di bonta'  online e'  purtroppo rimasta uccisa ed  e' ormai da tempo putrefatta. Non scorgo piu' la nobilta' di tali gesti. Dico sul serio.

 

Tornando al topic, se come pare di capire ti sta a cuore l'integrita' dei segnali https://en.wikipedia.org/wiki/Signal_integrity  , una causa giustissima, sicuramente assecondare impedenze e compagnia aiuta. Ti fermi all'udibile o al misurabile? Scegli tu. 

ciao

  

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8 minuti fa, Everett3 ha scritto:

Ti fermi all'udibile o al misurabile? Scegli tu. 

Premetto che non sono un cavofilo.

Mai sentito differenze (sul sistema che avevo precedentemente) tra un cavo fatto col 75ohm per discese satellitari e connettori da 2 euro (la coppia) messo a confronto con altri cavi di "amici" dal costo di un lettore cd medio.

Solo che mi è capitato in passato che cavi non adatti non facessero agganciare il segnale al dac.

Nel sistema che sto allestendo, c'è la sorgente (pc) che con un'interfaccio usb/spdif va direttamente al diffusore master, dotato di dsp+3finali, che è pilotato da telecomando per il volume e presete del dsp, che a sua volta rimanda il segnale sp/dif al diffusore slave "corredato" delle istruzioni di volume e preset scelto.

Siccome ogni tanto vorrei ascoltare qualche cd non ancora digitalizzato, allora mi farebbe comodo avere il cd (solo come meccanica) collegabile all'impianto.

A questo punto mi serve il commutatore, che mi sarei volentieri autocostruito (come tutto il resto) con uno di quei commutatori a relais telecomandati, se solo avessi avuto la certezza che funzionasse.

P.S. il cavo dalla sorgente al primo diffusore potrei contenerlo in 1-max 2 mt, ma il secondo supererà i 5 mt di sicuro, ed è qui che mi sorgono i dubbi.

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Capisco, ma non mi riferivo alla cavofilia. Ho menzionato l'integrita'  di segnale, ovvero l'insieme di tutti quegli accorgimenti tecnici che concorrono a fare in modo che il segnale si deteriori il meno possibile dalla sorgente alla ricevente. 

Adattare l'impedenza, avere accorgimenti riguardo alla realizzazione, e in questo caso coi protocolli digitali  Spdif e AES3 (AES7EBU), puo'  fare la differenza  tra avere a valle un dac che "aggancia" piuttosto che no. Nello stream digitale siamo fuori dallo spettro audio udibile sia come frequenza che come forma del segnale.

Alfonso, ho chiara la tua necessita'. Non sto parlando di alti setosi e nero infrastrumentale.

Le scatolette/commutatore con rca usate per le linee analogiche hanno spesso dentro dei condensatori per disaccoppiare che non fanno al caso del digitale e comunque sono fatte per buona pace di chi fa economia di scala sullo spettro audio. Ecco perche'  ti ho consigliato di costruirtela da solo.

Senno' compra pure la Inday DA4X-R e vivi sereno. 

 

Nota:  il mio accenno ad ascolto/misure voleva indicare i possibili metri per decidere. Con uno o entrambi si decide. Ma se non fai ascolto e misure, allora ti basta l'ascolto con le prove pratiche - compri o fai la box e poi vedi -. Senno'  generatore  e oscilloscopio e ti valuti la bonta'  della linea e certamente stai sereno poi.

 

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L'intento iniziale era quello di costruirmela.

Siccome gli accorgimenti da adottare su questo tipo di linea sono a me sconosciuti, avevo pensato ad un semplice commutatore a due posizioni e due vie, tenendo i cavi più corti possibile (solo i 2-3cm che servono per i collegamenti) e magari evitando anche i connettori di ingresso/uscita, andando direttamente con il cavo fino alle sorgenti ed all'ingresso dedicato.

Proverò, sperando che funzioni.

Poi, inseguito, qualche misurazione si potrebbe anche fare, ci sarà da studiare, ma se le cose sono facili non c'è gusto a farle.

P.S. il DA4X-R è comprabile, solo che è brutto come la morte; non sono di quelli che guardano alla spazzolatura ed al peso del blocco di alluminio da cui si scava l'amplificatore, ma insomma... questo fa brutta figura anche sul banco di fianco al jig per ARTA. 😂

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Il 15/4/2021 at 14:37, Everett3 ha scritto:

sicuramente assecondare impedenze e compagnia aiuta

Fatta una prova oggi: per collegare il diffusore slave al master avevo bisogno di un cavo sp/dif rca da 3 metri (che non avevo), allora ne ho messi 3 (uno sp/dif e due di segnale normali) in serie con adattatori femmina-femmina per collegarli tra loro... Funziona! Ha agganciato al volo il segnale e lo ha tenuto bene anche con files ad alta risoluzione. 

Domani arriva un cavo a misura e da 75ohm, speriamo funzioni amche quello, altrimenti mi tocca tenere l'accrocchio. 

  • Melius 1
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21 ore fa, AlfonsoD ha scritto:

Domani arriva un cavo a misura e da 75ohm

vai sereno e compra  RG59 nelle sue varianti.

Vado con contenuti tecnici, a chi non interessa passi direttamente alle conclusioni.

Veniamo ad alcuni dettagli relativi al protocollo SPDIF e concluderemo col motivare il perche'  non va bene un qualunque cavo schermato. A chi e'  ancora convinto che una trasmissione digitale spdif a 192KHz  abbia una frequenza di trasmissione nel cavo pari al campionamento deve ricredersi non poco.

Questo e'  un frame di trasmissione digitale SPDIF:

image.png.13b136d29297af5bf31d394bc53a7478.png

 

e'  composto da 2 subframe:  uno per il canale dx e uno per il canale sx.

Ogni subframe contiene: 4 bit di preambolo per la sincronizzazione; 24 bit di informazione sul singolo campione audio; 4 bit di stato. Ho 32 bit per canale. Totale: 64 bit per stereo. E siamo ad un solo campione digitale. Ecco un singolo subframe, ne servono due per audio stereo:

 image.png.08b5580145da1e236dc9164688def8f9.png

 

se trasmetto informazione audio stereo campionato a 192KHz (caso limite per spdif), mi servono 192000 ( centonovantaduemila) frame di cui sopra, per ogni secondo di audio. Tanti frame per quanti sono i campioni presi per ogni secondo, ovvero tanti pari al valore della frequenza di campionamento.

Totale bit da trasmettere se sampling rate e'  192KHz->  64  x 192000 = 12288000  bit  al secondo ovvero un bitrate di 12,288 MHz.

Di seguito  riporto i risultati dello stesso calcolo (64 x frequenza di campionamento) relativo ad alcune frequenze di campionamento.

96 KHz->  64 x 96000 = 6,144 MHz  bitrate

48 KHz -> 64 x 48000 = 3,072 MHz  bitrate

 

tutt'altro che poco lontano dalla banda audio.

Conclusione: dato l'alto numero di bit al secondo da trasmettere, il cavo e i circuiti lavorano a frequenze dell'ordine dei megahertz. Poche balle.

Un cavo schermato palliduccio e timidino, poverino, non regge alle variazioni. Immagino quelli che parlano di jitter, errori et similia e alla linea digitale hanno messo  un cavo per niente adatto.

 

Riferimenti:  

https://www.st.com/resource/en/application_note/dm00431633-receiving-spdif-audio-stream-with-the-stm32f4f7h7-series-stmicroelectronics.pdf

 

saluti

 

  • Melius 2
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21 ore fa, AlfonsoD ha scritto:

Funziona!

si ma sempre? sicuro? con ogni dac? Se ti accontenti di cio'  che senti e sei soddisfatto, ok. Ma non contarci per il futuro. 

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@Everett3 grazie per l'esauriente spiegzione. Chiarissimo. 

Aggiungo che nel cavo che collega i due diffusori viaggiano anche le informazioni per il volume, l'ingresso impostato ed il preset scelto nel diffusore master tramite telecomando, quindi la situazione è anche peggiore. 

17 ore fa, Everett3 ha scritto:

si ma sempre? sicuro? con ogni dac? Se ti accontenti di cio'  che senti e sei soddisfatto, ok. Ma non contarci per il futuro.

No, non sempre, alla minima variazione di tensione di alimentazione (è bastato accendere il lettore cd connesso alla stessa ciabatta) c'erano delle interruzioni nella riproduzione. 

Ma era solo una prova; da ieri pomeriggio il sistema sta suonando con due cavi digitali appropriati e non ci sono più problemi, né di aggancio e neanche di interruzioni per i disturbi. 

Comunque grazie per lo svisceramento del protocollo digitale, ora mi è più chiara la faccenda. 

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3 minuti fa, AlfonsoD ha scritto:

grazie per l'esauriente spiegzione. Chiarissimo.

E'  per le persone cortesi come te che mi fa piacere condividere. Grazie per aver gradito.

Mi dilungo ulteriormente sulla faccenda da un punto di vista piu'  diy: per  fare le cose restando nel digitale e volersi fare una schedina da soli, dal momento che non e'  necessaria  nessuna conversione e si vuol realizzare uno switch coassiale per spdif, si puo'  usare un multiplexer per segnali digitali o analogici di tipo  veloce (dominio misto di segnali analogici e digitali) e pochi altri componenti. Il tutto fatto con i seguenti criteri: 

  • componenti possibilmente non smd, cosi'  da rendere le saldature possibili anche a chi non e'  molto pratico perche' con smd ci vuole molta pratica e attrezzatura giusta - saldatore, pinze, ingranditore - e prodotti chimici per preparazione e pulizia prima, durante e dopo la saldatura
  • pochi componenti e nessun uso di clock, si va solo a smistare una delle linee di ingresso spdif, diciamo 4,  a 75 ohm a su una singola uscita verso il DAC
  • niente dejitter o reclocker quindi
  • led o display numerico che indica  l'ingresso selezionato
  • selezione degli ingressi ciclica o diretta
  • deve costare poco
  • senza uso  di microcontroller tipo esp32, arduino e compagnia (anche se si potrebbe). Tutto semplice saldato e senza software.
  • niente telecomando, magari opzionale

Rivisiterei soluzioni reperibili in rete, senza reinventare la ruota, ma aggiungere funzionalita'  che evitano di manipolare commutatori, jumper o similari.

La cosa andrebbe avanti per qualche settimana, tra famiglia e lavoro,  ma ci si riesce.

Interessa?

 

 

 

 

 

 

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Si, mi interessa, perche potrebbe diventare il pezzo centrale del mio impianto. 

Il "preamplificatore" Che però non preamplifica (scusa, è venuta così). 

Ovviamente farò molte domande, data la mia scarsa preparazione in materia, le sopporterai? 

 

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Allora si prova. Spero ci abbiano lasciato qualcosa di valido nel formato dual in-line package https://it.wikipedia.org/wiki/Dual_in-line_package ,  detto dip. Male che vada, si prende smd e si piazza su scheda breakout per capirci, https://www.amazon.de/-/en/Adafruit-Breakout-Soic-Msop-TSSOP/dp/B00OKCOKVE  nel qual caso saldo e ti spedisco i pezzi collaudati. Io scrivo e metto link, ma forse gia' sai, quindi sopportami tu. 

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@buranide potrebbe anche andare, ma oltre al rischio della prova ci si deve dotare di adattatori BNC/RCA. Ne avevo trovato qualcuno anche io di   switch  bnc ma ho bypassato. Chiaramente, l'interessato @AlfonsoD decide come vuole.
In realta' come diy  il migliore che ho trovato e'  http://www.twistedpearaudio.com/control/4-1mux.aspx

che e'  un mux/demux  quindi reversibile (4 in e un out oppure 1 in e 4 out). Ho anche scritto a loro per saperne di +.

Quello che avevi segnalato tu su audiophonics fa anche da convertitore ma ha solo 2 ingressi e il jumper di selezione e'  a saldare, chissa'  se supporta un commutatore. Tra l'altro i francesi hanno sbagliato la descrizione scambiando un IN con OUT, cioe'  J7 e J6, sebbene le frecce serigrafate parlino chiaro.

quello sbagliato:

 

image.thumb.png.a849d15a2d2e2ec5ddb6b7865a3cec9e.png

 

la descrizione giusta e'  qui:

image.png.617e25c094be882f747ab67072b9ccd7.png

 

https://www.ebay.de/itm/333589968209?mkevt=1&mkcid=1&mkrid=707-53477-19255-0&campid=5338722076&toolid=10001 

 

 

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@buranide guarda qui per esempio, ci sono i dati:

https://www.amazon.de/SIENOC-Selector-Splitter-Schwarz-Spielkonsolen/dp/B01N00DUPO/

 

chiaramente per spdif  userei le porte video:

 

Video: Input Video Signal: 0.8 – 1.0 volts p-p

input impedance: 75 ohms

output video signal: 0.8 – 1.0 volts p-p

output impedance: 75 Ohm

range: 50 Hz – 5.5MHz

 

non ci siamo  con la banda, visti i calcoli fatti sopra. Magari funza, 25 euro e lo si rimanda indietro se non va.

Ovviamente, niente esperienza diy, qualora fosse importante.

 

 

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