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2035 stop alla vendita di mezzi a benzina e diesel


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Nessuno considera, come spiegavano stamane in una interessante puntata di Tutta la Città ne Parla che la decisione di passare pesantemente all'elettrico non è stata né dei tedeschi, né della Ue, né degli Usa, ma semplicemente è stata presa dalla Repubblica popolare cinese qualche anno fa in uno dei suoi piani pluriennali di sviluppo e ciò smentisce anche una delle più frequenti obiezioni secondo la quale è inutile che la UE si sacrifichi per una conversione ecologica se non lo fanno i cd giganti asiatici. La Cina è uno dei maggiori mercati e uno dei maggiori produttori, per cui o ti adegui o ti adegui. Ma la cosa più stucchevole non è solo non riuscire a vedere in questa conversione una grandissima opportunità di sviluppo tecnico ed economico, ma che a fare da opinion maker e a mettere becco in questioni del genere siano rispettivamente i cd giornalini della destra e l'umarell che vorrebbe girare fino a 925 anni con la Bianchina sfumazzante per mercati alla ricerca degli sconti sulle patate. 

  • Melius 2

@wow la tutela dell'ambiente, ok. Giusto. Che passi per l'elettrico potrà essere obbligatorio ma non con ritmi cinesi. Così facendo si trovano un formidabile mercato per il loro export sempre più affamato.

Che sia per evitare il cambiamento climatico non lo si può dimostrare come dal link su Prodi. Si poteva graduate meglio preparandoci bene prima. Sappiamo realizzare bene solo i motori elettrici. Poi, anche se è partita dalla Cina non cambia. Senza intese la riduzione globale di gas serra, non funziona. ( Ammesso, ripeto, che serva davvero ...)

A fare come stiamo facendo, con questi ridicoli diktat, si fa solo un enorme favore alla Cina e al suo export svilendo parte della nostra industria. 

Per massificare il fotovoltaico dovremmo saper lavorare il silicio ( neppure così raffinato ). Terre rare per i motori le  stiamo tesaurizzando?

Le elettroniche per gestire gli accumuli da dove vengono?

Le batterie? Che facciamo?

Voglio vedere come si muoveranno in promiscuità le persone. I treni, molti, sono già elettrici ma per i pendolari, nonostante la destra, arrivano in ritardo comunque.

È tutto da ripensare ma come si può pensare che tutto venga imposto ?

Senza aver tesaurizzato esperienze e materie critiche, dipenderemo dal sole e dai cinesi.

Con il nucleare che non si può realizzare perché occorrerebbero troppi anni, senza soldi, senza uranio, con i corsi d'acqua in balia della siccità, con l'Italia sismica e con la nostra congenita incapacità di gestire le poche scorie che abbiamo prodotto decenni fa, dove vogliamo andare?

 

 

 

 

Ma a Bruxelles sanno che per far andare le auto elettriche serve l'energia elettrica o pensano che si carichino da se?

Energia elettrica che è da produrre e trasportare. C'è da rifare l'intera rete elettrica.  E per che cosa? 

Sono una massa di dementi.  Che si debba fare una transizione verso emissioni molto più ridotte è papale,  ma sparare date a caxxo è da dementi. 

  • Melius 1
33 minuti fa, wow ha scritto:

Naturalmente la decisione del 2035 è inquadrato in un profondo ripensamento del concetto di trasporto. Il concetto è quello di non muovere auto ma muovere persone. 

Si , provaci a Roma.

Forse in un universo parallelo.

Quindi stiamo dicendo che con l'elettrico finisce la mobilita' personale , ok lo dicessero alle persone.

Se scarseggera' la corrente il prezzo del kWh te lo mettono a 2 euro e passa la paura di prendere la macchina.

Ma non e' dato sapere in che modo disincentiveranno l'uso della termica , certo allo Stato non manca la fantasia a mettere tasse.

1 ora fa, gbale ha scritto:

Ho fatto ora il configuratore online per una 500e base, consegna intorno al 20 settembre. Che se la tengano.

guarda , se vai sui gruppi FB della 500e o sui relativi forum troverai pure gente che si e' autoconvinta che ha fatto un affare a spendere 10.000 euro in piu' della versione termica.

Mi risulta che il consumo medio di una famiglia, attualmente sia di circa 7-8 Kilowatt al giorno.

Per ricaricare completamente un'auto elettrica occorrono più o meno 60 Kilowatt.

A prescindere dal costi che complessivamente potrebbero anche essere inferiori per l'auto elettrica, mi porrei il problema di come verranno prodotti (centrali elettriche) e canalizzati (linee elettriche, impianti da adeguare ecc..) questi enormi aumenti di consumo di energia pro capite.

  • Melius 1

Il futuro pare sia obbligato,ma i tempi  e le scadenze imposte sono realistici?

Perché da quanto leggo si parlerebbe di riconvertire ed adeguare abitazioni e parco macchine circolante integralmente e radicalmente,  oltre che le linee e le fonti per alimentarle, da qui al 2035. 

E poi anche riconvertire un'industria auto , in cui siamo forti, per appoggiarsi a forniture esterne ,che non abbiamo, e se anche le mettiamo in piedi sarebbero sempre non competitive, per costi, con produzioni in altri luoghi ( tralasciando poi che si fa'di quella industria ed indotto, che  rimane da capire).

Posso capire la linea tracciata, ma i tempi per realizzarla non li imponi semplicemente con le disposizioni di  legge.

 

 

 




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