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2035 stop alla vendita di mezzi a benzina e diesel


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Inviato

@criMan non mi voglio impuntare su costi, anche perché abbiamo visto le oscillazioni pazzesche dell’energia elettrica.

Sono più terra terra: si vendono x milioni di litri di carburante al giorno. Quanta energia elettrica bisogna produrre per SOSTITUIRE quei milioni di litri di gasolio e benzina per continuare a far girare il parco auto italiano? Corollario: una volta stabiliti i kw, come li produciamo? Corollario bis: e trasportiamo e rendiamo disponibili?

Inviato
15 minuti fa, Jack ha scritto:

dati... si elettrifica il trasporto privato mica quello commerciale

Ah ecco: io con la mia Toyota ibrida da 25km litro di media me la prendo in bip, e il Ford Transit continua a fumare indisturbato. 

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Inviato

@Jack

possiamo semplificare.

Facciamo un utilitaria a benzina , che fa i classici 15km/l di media per 10.000km.

Per fare 10.000km servono circa 667 litri di carburante.

Si stima che 1 litro di benzina produca circa 9,6kwh di energia e quindi 667x9,6kwh=6469kwh ,

ovvero 6,46 mwh il consumo presunto annuo di energia per una termica per fare 10.000km.

Il calcolo e' chiaramente a sfavore della termica perche' nettamente meno efficiente.

 

Inviato
24 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

Quanta energia elettrica bisogna produrre per SOSTITUIRE quei milioni di litri di gasolio e benzina per continuare a far girare il parco auto italiano? Corollario: una volta stabiliti i kw, come li produciamo? Corollario bis: e trasportiamo e rendiamo disponibili?

L'ho scritto sopra nei precedenti post.

Alle tecnologie attuali per far trottare 40.000.000 di veicoli per 10.000km/anno

con un consumo medio di 15kwh serviranno 80 TWh.

L'attuale fabbisogno annuo e' circa 320TWh.

La differenza si stima venga prodotta progressivamente nei prossimi 40 anni con le rinnovabili.

 

Inviato

Come si fa a pensare che una transizione ecologica, fortemente caratterizzata dall'economia circolare, cioè dal riutilizzo, ricondizionamento e riciclo dei materiali e dei dispositivi dei suoi componenti, dalla creazione di nuove competenze e delle abilità e dalla riconversione di quelle non più adeguate oltre che dall'avvento di nuove tecnologie, cioè dal progresso, possa comportare una perdita di posti di lavoro? 

 

 

Inviato

@wow Le nuove tecnologie dovremmo produrle,non importarle.

Inviato

Meno male che grazie anche a chi schiaccia bottoni (è una evidente metafora) se mi viene un mal di denti, o qualcosa di più grave, non vengo operato dal maniscalco o dal barbiere. 

Inviato

Pino cosa significa? Le tecnologie esistono perché esiste un progresso e un lavoro che le mette a punto. Per le tecnologie si pagano brevetti, oppure si condividono, si acquistano, si inventano. O pensi che si possa diventare tecnologicamente autarchici?

 

Inviato

10 anni fa azienda,grossista,negozio,consumatore.

Oggi Cina,Amazon,consumatore.

 

Inviato

Bisogna produrre oltre che inventare.

Inviato
6 minuti fa, wow ha scritto:

non vengo operato dal maniscalco o dal barbiere. 

Da un dentista o da un chirurgo.  Che comunque sono figure che sanno fare e non solo teorizzare un futuro che in quanto tale nessuno sa che forma prenderà. 

Inviato
4 minuti fa, pino ha scritto:

Bisogna produrre oltre che inventare.

Se resti fermo alle vecchie tecnologie, mentre qualcun altro va avanti come propugnato in certe tesi, non produci... 

Inviato

@senek65

Sai come si dice nel ruvido mondo dell'edilizia?

"Chi sa fa, chi non sa insegna"

Vale anche per gli altri settori.




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