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Melius Club

Sono in Norvegia


Gaetanoalberto

Messaggi raccomandati

Inviato
11 minuti fa, Aless ha scritto:

dei norvegesi?!?

Cultura intesa come rispetto delle regole, non come sapere.

Inviato
6 minuti fa, Panurge ha scritto:

Leadership situazionale is the New come se fosse antani.

quando uno è ignorante e invece di approfondire, disprezza

Inviato

e noi con i neomelodici fedez e rosa chimica aha ha ah.

@Bazza dove sei, guarda che moz ha detto che si vuole convertire al black metal, poi vi trovate alla rana e dopo aver distrutto tutto fate una strage anche di quei quattro relitti di audiofili

 

  • Haha 1
Gaetanoalberto
Inviato

Ma questi sono norvegesi? 

Inviato

Ho lavorato a lungo con svedesi e finlandesi, e ho conoscenze in Norvegia. Quello che ai miei occhi ha caratterizzato quel mondo (a cominciare da quello lavorativo, ma a differenza dell'ingegnere navale autore dell'articolo mi guardo bene dal ricavarne considerazioni antropologiche generali) 

- Non ha mai avuto la sensazione di far parte di un gruppo "odiato" in quanto italiano

- Rispetto assoluto della persona, che al lavoro significa sopratutto questo: 

- Orari

- Competenze, incarichi e mansioni.

- Ruoli e gerarchie.

- Modi e linguaggio. (in questo un punticino in meno per i finnici, sfavoriti anche dal fatto di parlare un'ottava sotto una lingua priva di accenti tonici e indicazioni agogiche )

 

In breve, ho avuto la netta sensazione che un responsabile di centro di costo svedese da due miliardi di corone/anno rincasasse ogni giorno con la mente in media più libera di quella un coordinatore di manutenzione italico che debba difendere pugnal-tra-i denti qualche 100K€ di budget del k-zz

Personalmente, in quanto italico, qualche punto che mi infastidiva c'era: Ho bisogno del "favore", del giretto fuoripista delle competenze, del non-chedermelo-che-non te-lo-dico.  Quando tocca a me concedo tutto questo, e tendo a rimanerci male se mi vengono negate cose anche banalissime ed assolutamente non compromettenti. 

Detto questo, resto convinto che sul piatto della bilancia alla fine rimangano più cose che dovremmo imparare da loro che il contrario. 

 

  • Melius 2
briandinazareth
Inviato
1 minuto fa, Aless ha scritto:

si tratta di leadership situazionale, prova ad approfondire

 

ho lavorato diversi anni all'estero e tutt'ora ho un team internazionale. 
conosco bene le nostre capacità di problem solving, siamo tra i migliori in quello.

contemporaneamente vedo che quella capacità diventa spesso anche un limite, nel non riuscire a costruire, migliorare e lavorare in organizzazioni efficienti. 
 

funziona bene quando si riescono ad integrare i due aspetti, ma non è affatto semplice.

purtroppo, in generale, in italia siamo carenti sotto il punto di vista organizzativo e questo si ripercuote in diversi aspetti della vita, non solo lavorativa.

a volte c'è proprio un rifiuto culturale ad essere più organizzati.
troviamo stupida l'idea di documentare in modo esaustivo, di seguire una standardizzazione e a volte pure di seguire le norme di sicurezza. 

  • Melius 1
Inviato

Interessante invece lo sviluppo del concetto di "Libertà" ad opera sopratutto dei think-tank socialisti svedesi tra la fine degli anni '60 e i primi '70. 

L' assistenza welfare  "dalla culla alla bara" deriva sopratutto da quello, e anche gli effetti collaterali) 

(Anche se già negli anni '20 il mitico Van Loon nel descrivere quei popoli declinava: "Da quelle parti pochissimi hanno due cappotti, ma nessuno ne è privo") 

Infatti nessuno come gli scandinavi è riuscito a trovare la quadra tra socialismo reale e spiccato individualismo.

Inviato

Nei viaggi che ho fatto nei paesi scandinavi non m’e’ rimasto un ricordo che sia uno della gente.

Natura fantastica, le isole Svalbard soprattutto, oltre ai fiordi. A capo nord monta una nebbia fittissima in due minuti di orologio, impressionante.

della Finlandia ricordo zanzare.

Che siano ordinati e’ del tutto secondario

 

Gaetanoalberto
Inviato
36 minuti fa, Martin ha scritto:

più cose che dovremmo imparare da loro che il contrario. 

Non conosco gli scandinavi e non ho la tua esperienza, 

tantomeno riuscirei ad innescare una competizione tra paesi così differenti per risorse, popolazione, geografia, né saprei stilare una classifica. 

Quella che ho lanciato è una piccola provocazione, prevalentemente per sorridere, traendo spunto da una veloce lettura sul web. 

Penso che la storia sia altalenante, ed i reciproci difetti e qualità alternino le sorti, unitamente all'ambiente, all'economia dell'epoca. 

Un qualche contributo all'umanità dovremmo averlo dato, al di là degli stereotipi. 

Magari i norvegesi di più. 

 

 

captainsensible
Inviato

In Italia vedo solo una grande disorganizzazione.

Nelle aziende si credono tutti liberi professionisti :classic_biggrin:

 

CS

Inviato
3 ore fa, Panurge ha scritto:

Mah, mi sa che sti popoli di stupidotti ben organizzati devono pure essere fortunati perché sono sempre due lunghezze davanti a noi "creativi" 

In quale gara? :classic_rolleyes:

Inviato

Mi chiedo:

Come mai c'erano degli Italiani a fare quel lavoro in Norvegia?

Che non è come andare in Canton Ticino.

Perché non se lo sono fatti da soli i Norvegesi che sono tanto bravi?




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