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Together Price, gruppi di condivisione. Sono legali?


Andy
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3 ore fa, stefano_mbp ha scritto:

sono illegali tant’è che ora non è più possibile ... è stato scritto in altri post ....

 

Dipende molto dalle condizioni che impone il gestore del servizio: ad esempio su Togetherprice Qobuz non si trova più ma Tidal sì.

Bisognerebbe leggere bene le condizioni per l'utilizzo del piano family di Tidal, che non sono molto chiare almeno a quanto si legge sul loro sito.

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stefano_mbp

@alleroy tieni conto che nei mesi scorsi sono fioccate parecchie denunce, a gestori di siti e loro clienti, per la condivisione di servizi televisivi, e qui non c’è nessuna differenza .... poi vedi tu ...

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@stefano_mbp Io immagino che se il gestore del servizio non gradisce che esso venga condiviso tramite Togetherprice si muova nelle sedi opportune, e infatti nel caso di Qobuz questo è successo.

Nel caso di Tidal può darsi che invece il gestore non si ritenga economicamente danneggiato al momento da questa politica di condivisione e permetta un uso estensivo del concetto di "famiglia"...se non si leggono le condizioni contrattuali non si può sapere se ci sia o meno differenza con i casi che citi tu.

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Certo che sembra un pò assurdo mettere in piedi tutto questo carrozzone per risparmiare qualche euro al mese, quando poi magari si spendono senza problemi ben altre cifre per cavi ed accessori vari. Questo a prescindere dai risvolti "legali" della questione, in relazione ai quali peraltro i dubbi vengono solo a quelli interessati alla furbata.

  • Melius 1
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Ho utilizzato togetherprice per Tidal, non ho avuto alcun problema, esiste una sorta di graduatoria che ti permette di individuare il contatto più affidabile.

infine un noto blogger ne ha parlato tempo fà.

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1 ora fa, campaz ha scritto:

Cosa più che comprensibile perché di fronte ai giganti dello streaming non possono più permettersi abbonamenti da 30€/mese senza finire fuori mercato. m2c

non generalizzerei e comunque la situazione è in divenire.....il mercato sta cambiando....la maggioranza di TIDAL è stata appena ceduta a un fondo, Qobuz ha il suo orticello, Amazon è entrata ma come suo solito non verticalizza il prodotto-servizio (in questo caso no interfacciamenti ‘’esterni’’).....e comunque il prezzo di riferimento ora è quello di Qobuz.....hires a 180 euro annuali....15 euro al mese....quindi con questi abbonamenti  condivisi  parliamo di sbattimenti vari ed eventuali per risparmiare quanti euro al mese?

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@max se parliamo di numeri, e stiamo parlando di numeri, l’audio ad alta risoluzione è una nicchia di mercato nella quale si confrontano molti concorrenti fra cui alcuni troppo piccoli: Spotify ha annunciato che andrà oltre l’mp3 dopo l’irruzione di Amazon, fino a che c’erano solo Qobuz e Tidal non aveva mosso ciglio. Così come Spotify sta rispondendo ad Amazon aumentando la qualità delle tracce audio, i piccoli Qobuz e Tidal hanno risposto abilitando contratti ad accesso multiplo il cui unico scopo è, a mio avviso, quello di allargare la platea di utenti e guadagnare di più. Per questo “tollerano” piani famiglia fasulli, perché è nel loro interesse. Non l’avessero fatto non sarebbero sopravvissute, i troppo pochi abbonamenti ad alto prezzo non avrebbero garantito introiti sufficienti. Fino a che la selezione non farà diminuire il numero di concorrenti, o la tecnologia non ci regalerà nuove forme di fruizione musicale,  continueremo ad assistere a dinamiche di questo tipo. Ricordiamoci che la vera alternativa, completamente gratuita, è il torrent. m2c

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è mio parere che le scorciatoie sono sempre volute dal gestore del servizio per fare affezionare i clienti al proprio format salvo chiudere le porte e acquisire quella percentuale di clienti che si sono affezionati al prodotto. Questo successe tanti anni fa con lo streaming video dove molti erano convinti di riuscire a intercettare codici magici...

 

Di sicuro il mercato è in divenire e l'esempio è la scesa in campo di Amazon che se fosse meno Amazoncentrica avrebbe spazzato via la concorrenza o comunque lo farebbe in poco tempo. Una cosa è certa Amazon entra e Qobuz abbassa notevolmente il prezzo dell'abbonamento e un cliente come me ringrazia. 

 

Mi associo a chi sopra ha ribadito che non solo la piattaforma è illegale ma pericolosa per il nostro mondo in quanto gli artisti non stanno li a fare beneficenza e se noi per primi con i nostri comportamenti non lo foraggiamo la musica e tutto ciò che è intorno lentamente muore.

 

Un saluto e buoni ascolti

  • Melius 2
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@massimojk purtroppo agli artisti, tranne che a quelli più importanti, dallo streaming arrivano solo briciole: chi campava di musica, campava di concerti. Dalla riproduzione arrivavano i soldini per il caffè al bar, nulla di più. Questo perché all’industria degli artisti gliene frega poco... con questo non giustifico il torrent, ma è anche vero che Netflix sta portando le piattaforme satellitari alla bancarotta: è il mercato, è il progresso tecnologico, è l’offerta spropositata di contenuti, è la fine di un modello.

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Leggendo le vostre risposte,e ringraziando ognuno di voi, arrivo a una mia personale conclusione...
Non userò together pirce per risparmiare un po'...
Ma i prezzi sono comunque troppo alti (a mio parere) sia per Tidal,Spotify e Qobuz...
Preferisco ascoltare a risoluzione minore usando youtube, farmi un'idea e casomai acquistare l'album fisico.
Preferisco di gran lunga spendere 180€ per dei vinili o CD piuttosto che subire questi prezzi

 

E finito il covid..altri soldi risparmiati per dei LIVE..dove sul posto acquisti CD e vinile i cui soldi vanno davvero all'artista.


Oh...Quanta nostalgia per il vinile che mi viene
 

  • Melius 2
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@campaz ma ne sei così sicuro?ma poi il costo è paragonabile all’acquisto di un cd al mese.

quindi non mi sembra un gran costo,considerando tutto quello che puoi fruire.mah.

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