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La Fabbrica di cioccolato non dovrebbe offendere nessuno


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1 ora fa, Velvet ha scritto:

 

Chi stabilisce dove finisce la tua sensibilità e inizia la mia? Chi stabilisce cosa rientra nel "non corretto" e cosa no?

 

Io lo chiamo relativismo culturale, una spirale senza fine e si finisce per discutere solo di cazzate e lasciar perdere la sostanza che tiene in piedi e da da mangiare.

Vittime e non finire fra i politici 

briandinazareth
4 minuti fa, nullo ha scritto:

Io lo chiamo relativismo culturale

 

ma solo tu nel mondo eh... 

 

perché il significato di relativismo culturale è l'opposto!

visto che parte dal presupposto contrario.

1 ora fa, mom ha scritto:

Lo studio non è più il punto focale a cui mirare.

Mi riferivo proprio a questo nel thread che avevo aperto riguardo la ragazzotta che cianciava di necessità di eliminazione del merito nelle università perchè causa di disagio psicologico.

 

A vangare nei campi certe fisime si risolvono subito.

briandinazareth

@nullo

 

però è meglio usare le parole in maniera coerente, altrimenti non ci si può capire. 

usare le parole a caso, cercando di unificare cose per proprie convinzioni personale e nel tentativo di fare nebbia, non aiuta la discussione. 

nello specifico, in italiano, relativismo significa questo, ed è ovviamente l'opposto di chi vorrebbe censurare le cose del passato usando la sensibilità moderna.

relativismo:

Concezione fondata sul riconoscimento del valore soltanto relativo, e non oggettivo o assoluto, sia della conoscenza, dei suoi metodi e criteri (r. gnoseologico), sia dei principi e dei giudizi etici (r. etico), variando tutti da individuo a individuo, da cultura a cultura, da epoca a epoca.

In ogni caso è un avvitamento costante e infinito.

Si cancella quello di cui oggi, acquisita una nuova sensibilità ( che non sara mai statica), ci si pente, pare quasi che ci si vergogni a tal punto di alcuni comportamenti e abitudini da negare che fossero esistiti.

Per altri invece vale l'ostentazione.

L'esempio dei principi su cui si basavano schiavitù o i tentativi di pulizia etnica è piuttosto interessante.

Quindi si premettono allarmi e dichiarazioni di non responsabilità se si mette in rete un classico come Via col vento, e nello stesso tempo si propongono film crudissimi sull'argomento per instillare sensi di colpa a chi non è stato partecipe di tali fatti.

 

 

11 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Concezione fondata sul riconoscimento del valore soltanto relativo, e non oggettivo o assoluto, sia della conoscenza, dei suoi metodi e criteri (r. gnoseologico), sia dei principi e dei giudizi etici (r. etico), variando tutti da individuo a individuo, da cultura a cultura, da epoca a epoca.

Grazie ma ho internet a disposizione anch'io, come ti ho già detto puoi risparmiartele cose come queste.

E relativismo anche la condanna e la cancellazione di fatti, opere teatrali, scritti , ecc. che riguardano culture pregresse.

briandinazareth
Adesso, nullo ha scritto:

E relativismo anche la condanna e la cancellazione di fatti, opere teatrali, scritti , ecc. che riguardano culture pregresse.

per quanto tu insista. è esattamente il contrario. è una questione di logica minima.

ovvero si tende a non essere relativisti ma assolutisti su quelli che sono i valori attuali e con quelli si giudica e censura il passato.

considerando quindi i valori attuali quelli "giusti" con il quale parametrizzare tutto.

invece se sei relativista è inevitabile che consideri quei fatti relativamente alle idee, morale ed etica di quello specifico periodo e cultura. 

in pratica, se sei relativista, non puoi non considerare ai tempi di cristoforo colombo, la stragrande maggioranza degli uomini della sua epoca vedessero i non cristiani come selvaggi da sottomettere e rieducare o sopprimere. 

mi viene da pensare a questo criterio applicato in campo medico. s ho un pziente obeso, non glielo posso dire, lo offenderei, se ha una escrescenza su una soalla idem, se sono psichiatra e mi trovo davanti una persona dipolare, e mica lo voglio marchiare a vite. on parliamo dei calvi, come li definizmo? con capigliatura diversament folta? e allora aboliamo gli scivilo per i portatori di handicap, vogliamo bollarli?

Fabio Cottatellucci
2 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

s ho un pziente obeso, non glielo posso dire, lo offenderei, se ha una escrescenza su una soalla idem, se sono psichiatra e mi trovo davanti una persona dipolare,

Ah, la fissazione per l'hi-fi... :classic_rolleyes: 

  • Haha 1
ascoltoebasta
8 ore fa, Velvet ha scritto:

I libri del grandissimo scrittore per l'infanzia Roald Dahl verranno sottoposti a profonda revisione linguistica su decisione dell'editore d'accordo con gli eredi.

Per non "offendere nessuno".

Che tristezza continuare a constatare che si sta inesorabilmente riducendo quasi al nulla la capacità di analisi,valutazione,accettazione di ciò che è stato,anche il lessico di storici libri,film,canzoni e si preferisce cambiare o concellare e nascondere anzichè spiegare.

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