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Auto elettrica: tutto su modelli, test su strada, ricariche, autonomia, consumi, qualità percepita, design.


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1 ora fa, audio2 ha scritto:

volontà

Da noi manca: si vuole affossare sia l'auto elettrica che le rinnovabili. Qualcuno parla delle valigie di soldi dalla Cina; parliamo anche di quelle che arrivano dai paesi produttori di petrolio, o da altri portatori di interessi, però. Una cosa è certa: sullo sfruttamento del solare* ci facciamo passare avanti dalla Germania.
Ah, il sole tedesco... tutti al mare là quest'estate!

Alberto

 

*per non parlare dell'eolico.

  • Melius 1

Comunque queste cinesi Le voglio vedere dopo qualche anno di utilizzo come saranno conciate, dentro e fuori. La Dr  di un mio collega dopo 3 anni e’ già tutta scassata. 

16 ore fa, albrt ha scritto:

Qualcuno parla delle valigie di soldi dalla Cina; parliamo anche di quelle che arrivano dai paesi produttori di petrolio, o da altri portatori di interessi, però.

 

In un dibattito maturo non esistono solo bianco e nero.

E fra zero e 100 ci stanno altri 98 numeri, basta ricordarsene.

Nessuno (di mediamente informato) mi risulta abbia detto no alla transizione.

Ma circa 4 anni fa molti qui, me compreso, avevano  discusso il "come" europeo della transizione.

La UE sulla scia delle irruzioni pubbliche della Thumberg che stava in prima pagina un giorno si e uno anche (e oggi non ha più come priorità l'ambiente su cui tace, ma Hamas) e delle valigie di cui poi abbiamo saputo (dalle cronache giudiziarie) si è fatta prendere dal panico, e nel giro di pochissimi mesi ha varato delle norme su un argomento importantissimo e di lunghissimo termine che invece andavano ben valutate, ponderate e soppesati gli effetti a breve/medio/lungo su società ed economia.

 

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi, le conseguenze iniziamo a vederle ora: prima sull'automotive, ma siccome l'automotive è il perno su cui gira tutta l'industria manifatturiera di molte zone d'Europa, a catena nel giro di 5/6 anni vedremo una deindustrializzazione assai più profonda. 

Una piccola scommessa in merito se volete la faccio. Ma son povero quindi non alzate troppo la posta.

 

Voi dite: ci mettiamo anche noi a fare pannelli, batterie, motori elettrici e centraline di gestione! Orsù!

Si, con le materie prime comprate dai Cinesi e lavorando con un costo del lavoro 4 volte superiore a quello cinese?

Con il "come" alla transizione noi UE abbiamo offerto il fianco bello scoperto alla Cina, la quale non sta perdendo tempo.

In 20 anni diventeremo una colonia economica di Pechino che ci concederà generosamente le sue auto, batterie e tutto il resto in cambio di tartufo d'Alba e Sassicaia, il che poi non è neanche tanto male se ci pensate.

3 ore fa, Velvet ha scritto:

con le materie prime comprate dai Cinesi e lavorando con un costo del lavoro 4 volte superiore a quello cinese?

Stiamo parlando di tecnologie in evoluzione per le quali le materie prime necessarie potrebbero diventare comunissime, tipo silicio e sodio, e che prevedono processi automatizzati in cui il costo del lavoro non sarebbe così rilevante. Possiamo cercare di fare qualcosa di innovativo oppure pestare i piedi e trattenere il fiato come fa qualcuno. 

 

Alberto 

16 minuti fa, albrt ha scritto:

potrebbero

 

16 minuti fa, albrt ha scritto:

non sarebbe

 

Perfetto, il condizionale... Come dicevano i saggi ormai fuori moda, con i se ed i ma lontani non si va. 

 

Vediamo di capirci sul concreto senza fare i girotondi dell'asilo: allo stato attuale la tecnologia e le materie prime le hanno in mano i cinesi.

Se la UE avesse detto: benissimo, investiamo pesantemente su R&D e vediamo in 10 anni di superare i cinesi o almeno di essere competitivi, poi  (e solo poi) cancelliamo le ICE, le caldaie a metano e tutto ciò che è termico. Tutti ad applaudire me compreso.

 

Invece no, la UE dice: prima cancelliamo il termico entro il 2030/35, diamo in mano tutto il mercato (automotive, pannelli, batterie ecc ecc) ai cinesi -che sono già qui sulla porta- e poi "potrebbe sarebbe faremo...forse", nel frattempo non avremo più industria. Punto.

 

Nel frattempo il resto del mondo continua ad avere industria, materie prime, roba termica che gira a mille ecc ecc.

Ma noialtri abbiamo la supremazia etica, vuoi mettere?

Magari con le pezze al culus ma irreprensibili. 

 

PS 

Il costo del lavoro non è solo la "manodopera" ma la situazione ambientale tutta in cui si trova un'azienda. Ovvero tassazione complessiva, presenza o meno di incentivi statali all'investimento, infrastrutture esterne, condizioni e costi del personale ecc ecc.

Ridurre tutto alla "Manodopera" che può essere robotizzata significa non considerare cos'è un'azienda nel XXI secolo.

Che anche se piena di robot poi si trova comunque a pagare in UE il doppio delle tasse rispetto alla Cina che invece alimenta le proprie industrie a suon di miliardate e tassazione bassissima, oltre che condizioni di lavoro per noi totalmente inimmaginabili. E noi vogliamo competere con questi? Ciaone.

 

 

  • Melius 1
Il 17/5/2024 at 07:38, Velvet ha scritto:

Voi dite: ci mettiamo anche noi a fare pannelli, batterie, motori elettrici e centraline di gestione! Orsù!

Fin'ora abbiamo sempre lasciato fare ai cinesi. Motori li facciamo, magneti no, centraline le facciamo chip no. 

3Sun di Eni produce a Catania, ma mai trovato i pannelli 3Sun sul mercato.

Se lasci fare agli altri dopo poco perdi le capacità di produrre, il famoso iphone che oggi non potresti costruire negli usa nemmeno volendo perché manca tutto l'indotto.

E ora come ne usciamo?

7 minuti fa, tomminno ha scritto:

E ora come ne usciamo?

Semplice, non ne usciamo.

Le scelte fatte, ma lo si sapeva anche 5 anni fa, hanno messo in un angolo l'Europa che da qui in poi esisterà, in certi settori, solo per acquistare prodotti cinesi e non avrà nessuna forza produttiva.

 

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