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Melius Club

Auto elettrica: tutto su modelli, test su strada, ricariche, autonomia, consumi, qualità percepita, design.


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4 ore fa, qzndq3 ha scritto:

I prezzi BMW ovviamente non sono da meccanico generico e ricambi "di concorrenza" non OEM, ma sono molto meno alti rispetto ad Audi, VW e Mercedes, questi ultimi davvero da gioielleria.

 

molto meno alti mi pare eccessivo, immagino comunque che anche nella rete ufficiale di assistenza non vi sia totale omogeneità di costi; qui da me (Padova) - per esempio - Audi/VW leggermente meno cara di BMW, mentre Mercedes effettivamente vergognosa (azzarderei allineata a Porsche di cui vedo tagliandi base sempre sopra 1k)

1 ora fa, shoegazer_82 ha scritto:

beh, sull'affidabili ho qualche dubbio, nel senso che - con BMW - personalmente ho avuto esperienze non troppo edificanti (pompa del diesel, iniettori e turbine),

Se ti compri una giapponese fai solo i tagliandi. 

Per quanto riguarda i prezzi dei singoli componenti di una EV di oggi, il motore e hardware che lo accompagna di una Fiat 500E sta sui 5000 euro. 

Il caricatore OBC di una qualsiasi elettrica del gruppo stellantis siamo sui 4000 euro. La batteria fuori garanzia non ne parliamo, rottami la macchina. 

Capisci che devono fare in modo che siano riparabili al pari delle termiche. 

comunque sull' affidabilità in genere oggi è una disperazione

allora, fanno la nuova citroen c3 benzina, l' ibrida ancora non c'è

prezzo di lancio sui 15mila, ottimo

il motore è sempre il puremerd con cinghia in bagno d' olio

ma vaccagher va

1 ora fa, Velvet ha scritto:

in caso di collisione, anche non grave, il costo di ripristino ad oggi è stellare e pone non poche incognite.

Anche questa è una incognita. 

Non l'ho menzionata perché ci sono elettriche più facilmente riparabili, vedi la dacia spring, ad altre che in caso di incidenti che coinvolgono alcune parti della macchina vai direttamente a rottamazione se la macchina ha 4 5 anni. Vedi tesla. 

Ne sanno qualcosa in America. 

Le nuove Toyota ev purtroppo si baseranno sulla stessa tecnologia, ottima per gli azionisti perché permette maggiori margini sulla singola vendita ma un possibile disastro per il consumatore. 

 

5 minuti fa, shoegazer_82 ha scritto:

Audi/VW leggermente meno cara di BMW

Qui a Torino esattamente il contrario.

7 minuti fa, shoegazer_82 ha scritto:

immagino comunque che anche nella rete ufficiale di assistenza non vi sia totale omogeneità di costi;

In realtà i prezzi di listino di manodopera e ricambi sono ufficiali ed uguali in tutte le concessionarie, ciò che può variare sono gli sconti applicati ed i pacchetti disponibili

9 minuti fa, shoegazer_82 ha scritto:

molto meno alti mi pare eccessivo

vedi sopra, pacchetti e sconti fanno la (grossa) differenza

 

 

5 minuti fa, audio2 ha scritto:

comunque sull' affidabilità in genere oggi è una disperazione

Perché hanno il braccino corto. 

Tavareshh negli ultimi 2 anni ha fatto contenti gli azionisti ma ha avuto un comportamento "cinese" con i fornitori e la messa appunto. 

Vedi avenger. 

Ora battono cassa con incentivi e cassa integrazione. 

Come dire i guadagni a noi le perdite a voi. 

 

 

1 ora fa, shoegazer_82 ha scritto:

perché parli di collisioni non grave?

Parlo di collisioni anche non gravi perchè oggi al di fuori delle carrozzerie certificate (o della casa stessa nel caso di Tesla) trovare chi si arrischia a mettere le mani per smontare pezzi su una EV incidentata non è affatto scontato.

Domani sicuramente migliorerà la situazione, le carrozzerie faranno corsi e si doteranno delle procedure ed attrezzature di sicurezza ma ad oggi è così.

Poi come già detto una compromissione anche parziale del pianale nel caso di auto con batteria strutturale vuol dire buttare tutto, non è più come con le ICE che le metti in dima, cambi i pezzi compromessi e via.

Pensate anche al caso poco traumatico del classico urto da sotto (una roccia sporgente, un cordolo di aiuola ecc)...Se ti compromette la sigillatura del pianale-batteria ciao. Con una ice ci rimetti lo scarico e fai un bozzo rimediabile.

 

  • Melius 2

mah, detto così mi pare sempre un po' troppo teorica come cosa, dopodiché se hai contezza di casi documentati di collisioni non gravi da cui siano scaturiti preventivi di riparazione dal costo sesquipedale, ben vengano; personalmente non sono un tecnico ma sull'argomento cerco di informarmi il meglio possibile in maniera totalmente laica (dato che la mia biga ne fa 18 quest'anno, per cui valuto sia ipotesi di EV che di endotermica per il cambio)

@shoegazer_82 ci sono rottamatori in America pieni di Tesla con piccoli incidenti a punti diciamo "nevralgici", se fai un po' di ricerche su google li trovi. Abbiamo postato qualcosa forse anche su questa discussione.

Le auto sono riparabili ma a costi improponibili rispetto al valore residuo dell'auto.

E' la magia delle "gicasting" , in sostanza meno parti per fare un pianale.

https://www.lastampa.it/motori/2023/11/09/news/gigacasting_ecco_la_tecnologia_che_rivoluzionera_lindustria_automotive-13846958/

Non e' questione di parlar male di un nuovo processo produttivo , e' solo PRO e CONTRO.

PRO per il produttore che produce con margini piu' alti , in parte tale vantaggio lo dovremmo ritrovare

nel prezzo finale del prodotto al consumatore.

CONTRO in caso di incidente che va a toccare determinate zone "critiche" , il precedente "vantaggio" si trasforma in un missile terra aria che va diretto nel posteriore del cosi' detto consumatore.

 

 

35 minuti fa, shoegazer_82 ha scritto:

cerco di informarmi il meglio possibile in maniera totalmente laica

Idem.

Perciò guardo a cosa succede in alcuni stati degli USA dove la diffusione delle Tesla è molto elevata: premi di assicurazione alle stelle e al contempo molte auto finite in rottamazione a causa dei costi di riparazione.

D'altronde è la casa stessa che stabilisce se un'auto è riparabile o meno, e nel caso anche a quanto e solo nelle poche carrozzerie affiliate. 

Fino a quando la riparazione di questi mezzi sarà un argomento incerto e monopolistico è chiaro che i prezzi non scenderanno mai. Ma quando entreranno gli indipendenti (si spera) allora è probabile cambi la questione. 

Dovrebbero iniziare le consegne in Europa nel 2026 del Toyota Urban Cruiser. Un segmento B Suv con un design

che iniziamo a vedere spesso in stile Kia EV3 per capirci, con una linea di cintura alta.

In Toyota hanno comunicato che non sostituira' la vendutissima Yaris Cross (e ci credo!) ma si affianchera' a lei.

Da Quattroruote;

La Urban Cruiser sarà disponibile con due tagli di batterie al litio-ferro-fosfato. La versione da 49 kWh è abbinata al modello meno potente della gamma, con un motore anteriore da 106 kW (144 CV) e 189 Nm di coppia. Ci saranno poi due versioni con batteria più grande, da 61 kWh: la FWD da 128 kW (174 CV) e 189 Nm, e una AWD da 135 kW (184 CV) e 300 Nm di coppia. Questo modello utilizza un secondo motore elettrico da 48 kW (65 CV) sull’asse posteriore. Su tutta la gamma è prevista di serie la pompa di calore per il climatizzatore e la possibilità di attivare manualmente il pre-riscaldamento della batteria prima della ricarica.

Costruita su una nuova piattaforma specifica per le auto elettriche, la Urban Cruiser è lunga 4.285 mm, larga 1.800 e alta 1.640, con un passo di 2.700 mm (140 più della Yaris Cross).

L'articolo completo:

https://www.quattroruote.it/news/nuovi-modelli/2024/12/12/toyota_urban_cruiser_b_suv_elettrico_motori_interni_batteria_autonomia_uscita.html

 

 

Nota su Peggiot e2008 , e208.

Vista l'autonomia semi ridicola in inverno la casa con l'aggiornamento del powertrain di circa 2 anni or sono, oltre ad un piccolo aumento di capienza di batteria, ha previsto di serie  la possibilita' del pre riscaldamento batteria per aumentare l'autonomia nel periodo invernale.

Cosi' mi e' stato riferito da un venditore peggiot.

 

1 ora fa, shoegazer_82 ha scritto:

18

Se abitualmente tieni un’auto per così tanto tempo non ti consiglio una elettrica. 
per quanto riguarda le riparazioni in caso di incidente al momento i costi sono un pò più elevati rispetto ad una tradizionale.il problema nasce se vai a rompere qualche pezzo costoso. In questo caso sono migliaia e migliaia di euro solo per i pezzi di ricambio. Poi aggiungi la manodopera a prezzo da boutique. 

 

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