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Per veri esperti di valvolari e valvole - selezione valvole in push pull


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6 minuti fa, indifd ha scritto:

Quale?

ne ho due un Chinaglia tra i più recenti ed un Hickock precedente al TV7 (che ho avuto ma aveva problemi). Alla fine uso solitamente il Chinaglia, più semplice e dai risultati sovrapponibili (per come lo uso io).

mariovalvola

 

4 minuti fa, bic196060 ha scritto:

Quindi ok il provavalvole mi dice se è buona o meno, all'incirca quanto è buona ed all'incirca quanto è simile ad un'altra. Ma all'incirca.

Un provavalvole decente, ti permette la massima libertà di scelta del punto di lavoro e, ti rileva più o meno agevolmente i parametri dinamici.

Anche con tubi nuovi, la misura della corrente anodica ( o nel tuo caso catodica presumo ), a parità di negativo genera discrete differenze per molti motivi. Attenzione: un corretto test di emissione sterilizza gli effetti della griglia controllo. Ma è un'indicazione insufficiente. Non a caso si effettua a tensioni molto basse. Quando lavori devi sempre monitorare la tensione di filamento. In qualche prontuario, la Philips consigliava la misura dei parametri a parità di corrente lavorando lievemente sulla tensione di griglia controllo.

https://frank.pocnet.net/sheets/046/suppinfo/Philips_ElectronicValves_BookIIIa_1952.pdf

Attenzione trarre conclusioni usando strumenti che ti impongono il punto di lavoro, presenta un discreto grado di rischio. L'indicatore realmente qualitativo di un tube tester, è la possibilità di decidere il punto di lavoro e su quello rilevere i parametri

  • Melius 1
mariovalvola

@bic196060

Comunque, il porsi qualche domanda, ti fa onore. Rendersi conto di cosa sia una selezione seria dei tubi, mi fa piacere che inizi a passare.

Sarà importante trovare il modo di avere un'indicazione almeno della transconduttanza in condizioni fornite da datasheet e in quelle del circuito

mariovalvola

L'accurato equilibrio statico, quello che faticosamente hai raggiunto, ti permette di far lavorare al meglio il trasformatore di uscita. La parità più o meno marcata dei parametri dinamici, consente di approssimarti maggiormente all'ampli push-pull teorico. 

In mancanza di strumenti, potresti usare il PC come analizzatore FFT  la presenza di armoniche pari e il loro livello, ti indicherà l'entità delle differenze tra i tubi ( presumendo che i driver sia dinamicamente a posto. Ovviamente, si apre un mondo.

Come già altre volte ho scritto un provavalvole standard ( storico, direi ) consente di avere anche una idea di come una valvola si comporta variando alcuni parametri dello strumento, però ciò diventa facile per chi ha una certa manualità.

DI fatto la selezione, benchè sia di base, descritta nei post precedenti risulta essere valida proprio perchè è eseguita sull'apparecchio e quindi il punto di partenza è ottimo.

Poi, ovviamente, si può allargare il discorso.

 

Walter

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
3 ore fa, mariovalvola ha scritto:

Rendersi conto di cosa sia una selezione seria dei tubi, mi fa piacere che inizi a passare.

Si non c'è nulla come vedere in prima persona quanto possono variare i parametri elettrici, in modo asimmetrico, poi funzionare funziona. 

Cercherò di usare quello stesso probe anche su amplificatori con bias automatico, cioè senza punti di regolazione, potendo misurare le correnti di riposo delle due valvole di un pp, permetterà di selezionare per tentativi una coppia equilibrata proprio in quel circuito. Ovvio, avendo a disposizione un numero sufficiente di valvole tra cui scegliere. 

@indifd

nello specifico il bias test è relativo alla corrente totale di ogni singolo canale e non di ogni singola valvola ; in quel caso ci sarebbe un commutatore con 8 posizioni.

C'è da dire che l'autobias è la forma piuù "sicura" per una polarizzazione di una valvola finale dato che questa soluzione tende a fissare in modo automatico il punto di lavoro ( in teoria)

Al pari del fixed bias ( che preferisco per differenti motivi ) la selezione riveste sempre un aspetto importante.

In epoche antiche era di norma l'uso dell'autobias, Quad e Leak insegnano ( gli inglesi lo preferivano) , ma le valvole di allora erano molto ben costruite ed era difficile trovare variazioni importanti.

 

Walter

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1

ho un'altra domanda.

Tutto il processo che ho descritto di test e selezione della coppia di 8417 finali è stato fatto su un amplificatore tenendo fisse le valvole di ingresso, una 12AX7 ed una 12BH7. Le valvole in questione sono due Siemens per le 12AX7 (simbolo #, Monaco) e due GE per le 12BH7. Testate al provavalvole, in perfetta efficenza e con i due triodi di emissione simile (ma tanto il circuito ne usa uno solo, praticamente usa mezza valvola).

 

La domanda è: se voglio fare tube rolling con uno o entrambe le valvole di ingresso driver, questo ha impatto sulla selezione delle due valvole finali. Cioè, potrei vedere una variazione nella corrente a riposos assorbita dalle due 8417 o è ininfluente (come credo e spero)?

 

Qui il circuito del finale:

 

 

schema quick 8417.png

mariovalvola

Questo schema, mi sembra sbagliato.

Guarda l'anello di feedback collegato direttamente all'anodo di una finale.

Non può essere.

Ovviamente i tubi di segnale non influenzano l'equilibrio statico. In più, dal punto di vista dinamico, Il tipo di invertitore non sbilancia le due sezioni. La 12aX7 è dentro l'anello di feedback quindi il guadagno complessivo è fissato dal partitore del feedback.

50 minuti fa, mariovalvola ha scritto:

Ovviamente i tubi di segnale non influenzano l'equilibrio statico. In più, dal punto di vista dinamico, Il tipo di invertitore non sbilancia le due sezioni.

grazie!

50 minuti fa, mariovalvola ha scritto:

Questo schema, mi sembra sbagliato.

Guarda l'anello di feedback collegato direttamente all'anodo di una finale.

Non può essere.

quello che posso dire è che in effetti il collegamento è con una sola valvola finale, cioè lo schema per quel che ho guardato è congruo con la realizzazione.

Inserisco foto dell'interno di un finale. 

 

 

IMG_9314.JPG

 

 

 

@bic196060

Conosco molto bene quell'ampli

Lo schema giusto è questo

Lo si evince anche dalla foto, la 8417 di dx ha un cavo ( ed un cap 100 pF, quello rosso) che parte dal pin 3 e va alla congiunzione tra le resistenze di FB

E la ressitenza da 5k del FB parte dalla presa a 16 ohm ( in basso a sinistra)

Oviamente si può fare la modifica per usare le Kt88 senza troppi problemi

 

 

immagine.thumb.png.682b18a79143c2ac1e39e0eb45922281.png

 

  • Melius 1

@walge

si conosco quello schema, si trova in rete. Il primo schema che ho postato è quello inserito nel manuale (3 pagine in tutto) dei quicksilver.

In effetti ci sono discrepanze, per esempio il condensatore in Mica è indicato come da 100pF in uno e 120pF nell'altro, anche la resistenza verso l'uscita è diversa, 5K in uno e 562Ohm nell'altro. Nei miei ampli quella resistenza è da 562Ohm.

Poi nei miei ampli le uscite sono indicate 1 Ohm, 4 Ohm e 8 Ohm, non c'e' la 16 Ohm. Sembrerebbe che i miei ampli siano congrui con lo schema del manuale.

In rete ci sono poi foto dei mono amp per KT88/6550 e se uno guarda le foto dell'interno si vede che sono veramente molto simili....

 

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