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Melius Club

2023: una nuova rivoluzione francese: basta correre!


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Inviato
9 minuti fa, mozarteum ha scritto:

60 a buone analisi,

È dal 1999 che non ne faccio, l'ultima volta che mi hanno messo sotto. 

extermination
Inviato

Io, al contrario, ho sempre pensato e continuo a pensare ai soldi anche se, purtroppo, sino ad ora non mi ha detto particolarmente bene dato che raggiunti i 60 anni devo fare  le mie 6/7 ore giornaliere per meno di 100k ( lordi) annui. 

Inviato

Prego cortesemente gli intervenuti negli ultimi post di aprire  un loro thread magari dal titolo : Autoreferenze. 📣

Questo vorrebbe trattare solo di rivoluzione francese. Grazie  🙏🙏🙏

  • Haha 1
extermination
Inviato
57 minuti fa, mom ha scritto:

Questo vorrebbe trattare solo di rivoluzione francese

Che, in buona sostanza, è figlia di questioni di soldi e  lavoro!!

Inviato

@extermination no di malessere sociale, incubo precarietà e difficoltà integrazioni. Il lavoro che manca è una costante e la proposta è quella di lavorare tutti ma con orari adeguati all’età e alle necessità del momento (figli / anziani/ malati ecc). L’altro problema importante è che per avere una pensione al 75% dello stipendio ( che è il massimo) servono 42 anni di contributi versati ma, se le assunzioni sono sempre più a tempo e a singhiozzo, quanti anni reali servono per raggiungere i 42 richiesti e non avere una pensione da fame? Almeno questa erano tra le proposte che volevano fare a Macron ma che sono rimaste inascoltate. 

Inviato
2 ore fa, extermination ha scritto:

sino ad ora non mi ha detto particolarmente bene dato che raggiunti i 60 anni devo fare  le mie 6/7 ore giornaliere per meno di 100k ( lordi) annui. 

Porello, vie' qua che te famo du coccole 😂

P.S. : si scherza sterminatore...mica tanto 🙂

Inviato
1 ora fa, mom ha scritto:

’altro problema importante è che per avere una pensione al 75% dello stipendio ( che è il massimo) servono 42 anni di contributi versati ma

Mariateresa che sistema di calcolo della pensione hanno in Francia, non sono in pieno regime contributivo ?

Inviato
3 ore fa, mom ha scritto:

oggi sui giornali e in tv si discute sul comportamento delle forze dell’ordine francesi che, a differenza del comportamento di altri Paesi che in casi simili tengono un atteggiamento non aggressivo (Germania, Gran Bretagna e nazioni scandinave), 

Non per giustificare nulla, ma non credo che nei paesi che hai citato ad esempio si sia mai visto quello che già da un po' di giorni sta avvenendo in Francia.

È una situazione completamente sfuggita di mano e fuori controllo direi , almeno da quel poco che vedo dai filmati messi in rete.

extermination
Inviato
2 ore fa, andpi65 ha scritto:

scherza sterminatore...mica tanto

Vedi che l'incipit in buona sostanza lasciava intendere che " mi piacciono i soldi" e se non si fosse capito, mi piace spenderli.

Inviato

@extermination e fai bene.

È che lamentarsi di lavorare 6/7 ore al giorno per un lordo di un 100keuro l'ho trovato giusto un filino fuori contesto (quello di cui si parlava)

Poi fai benissimo come fai, figurati   😘

extermination
Inviato
11 minuti fa, andpi65 ha scritto:

Poi fai benissimo come fai, figurati

Che non voleva essere una lamentela ma l'evidenza del fatto che, pur essendo sempre stato attratto dai soldi, non son riuscito a fare di meglio.

Inviato
6 minuti fa, extermination ha scritto:

evidenza del fatto che, pur essendo sempre stato attratto dai soldi, non son riuscito a fare di meglio.

Tranquillo, c'è chi pur metterci impegno ha fatto di peggio. 😉

Inviato
10 ore fa, carmus ha scritto:

tranquillo jack

io son tranquillissimo ci mancherebbe… non ho nessuna ansia da attesa della rivoluzione.

Appena finiscono i viveri tornano a lavorare pure questi ennesimi rivoluzionisti 😁

  • Melius 2
Inviato
18 ore fa, mom ha scritto:

no di malessere sociale, incubo precarietà e difficoltà integrazioni. Il lavoro che manca è una costante e la proposta è quella di lavorare tutti ma con orari adeguati all’età e alle necessità del momento (figli / anziani/ malati ecc). L’altro problema importante è che per avere una pensione al 75% dello stipendio ( che è il massimo) servono 42 anni di contributi versati ma, se le assunzioni sono sempre più a tempo e a singhiozzo, quanti anni reali servono per raggiungere i 42 richiesti e non avere una pensione da fame? Almeno questa erano tra le proposte che volevano fare a Macron ma che sono rimaste inascoltate. 

Ok mom, ma il punto è sempre chi paga, in Italia la maggioranza delle persone si è detta disponibile a lavorare meno, come molti ipotizzano da mesi, ma solo a parità di salario, grazie tanto direi, chi non lo vorrebbe? 
Il punto è sempre capire cosa sia sostenibile e cosa no, perché non viviamo in una realtà virtuale e le dinamiche economiche, che sono poi quelle che hanno permesso a tutti noi di raggiungere e mantenere un livello di benessere impensabile fino a qualche decennio fa, non sono nazionali ma nella migliore delle ipotesi europee del non proprio mondiali, quindi non sono più di tanto gestibili da un singolo governo.

Il conto da pagare arriva sempre e, se non si ha la capacità di rinunciare quando ancora si è in tempo per rimediare, il conto che verrà presentato alle generazioni successive sarà sempre più salato, alla fine in Francia sta accadendo questo ed è esattamente quello che, probabilmente come un impatto sociale diverso, accadrà nei prossimi anni anche in Italia.

Inviato

@maurodg65

14 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

, alla fine in Francia sta accadendo questo ed è esattamente quello che, probabilmente come un impatto sociale diverso, accadrà nei prossimi anni anche in Italia.

Io ho aperto il thread proprio per questo motivo. 
Qui sembra che io tenga per i dimostranti e non veda più avanti. Falso. Racconto solo quello che succede e cerco di rifletterci su.  A me , invece, pare che molti forumer vedano il famoso dito e non la famosa luna. Una differenza tra Francia e Italia è che in Francia, anche se ci sono tutti i giorni episodi di intolleranza verso i nuovi immigrati, ce ne sono già molti integrati di generazioni precedenti che occupano posti di lavoro adeguati. Da noi c’è ancora troppo lavoro in nero e i lavori offerti non sono quasi mai qualificanti. Se non si risolve il problema assunzioni e si arriva ad avere persone preparate e qualificate, retribuite il giusto e con i relativi  contributi versati, si continuerà a fare distinguo sociali  con i raccoglitori di pomodori, gli addetti a consegne Glovo ecc.  E questo a discapito del futuro economico previdenziale e di integrazioni che permettano anche la nascita e la crescita di nuove generazioni che rinnovino demograficamente la vecchia platea italiana. Ci aspettano tempi di ribellioni e scontri sociali con contestazioni pericolose. Chi non li prevede è un incosciente.

  • Melius 1



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