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Melius Club

Perché a misure identiche dovrebbero corrispondere suoni diversi?


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2 minuti fa, gianventu ha scritto:

che ci siano interazioni sensoriali quando si ascolta, è fin troppo banale.

L'ascolto, come altre esperienze, è sinestetico. Ascoltare in un bel locale, con la giusta illuminazione, con una qualche fragranza gradita nell'aria e magari anche con una bella gnocca (silenziosa) accanto, trasforma l'ascolto

Per un vero appassionato no. 

  • Haha 1
36 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

certezza forse unanimamente condivisa è questa se noi possedessimo tutti il medesimo diffusore, otterremmo altrettanti suoni diversi quanto gli ambienti domestici che

Misuratore ma tu un impianto ce l'hai?

33 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

e il dire che le misure, anche casalinghe, non possono dirci molto su come funziona il nostro stereo ce ne passa.

Ci passa dal giorno alla notte e chiunque ha visto alcune misure in ambiente non può credere che non sia così. In pratica lo stereo perfetto non esiste ed anche quelli che lo avvicinano ne restano lontani. Gli altri sono a mala pena definibili hifi. Facile capire perché alcuni ci stano alla larga.

  • Melius 1

Però, la cosa curiosa, è che siamo rimasti tutti quanti folgorati, diversi decenni fa, da impianti il cui inserimento in ambiente non era stato sicuramente misurato, ma capaci comunque di affascinarci a tal punto da essere qui, ancora oggi, a discutere di riproduzione audio. 

 

 

6 minuti fa, naim ha scritto:

Però, la cosa curiosa, è che siamo rimasti tutti quanti folgorati, diversi decenni fa, da impianti il cui inserimento in ambiente non era stato sicuramente misurato, ma capaci comunque di affascinarci a tal punto da essere qui, ancora oggi, a discutere di riproduzione audio.

Sta zitto se no questi gli attaccano il dirac e siamo finiti.

Per quelli che la profondità non si misura.. certo, non esiste una misura della profondità,  ma esistono tante misure che ti dicono quale e quanta sarà. 

Come fa una miserella soundbar piazzata sotto la tv, a farci sentire i suoni sparsi per la stanza? Manipolazione dei tempi di arrivo dei suoni. Una profondità ottenuta artificialmente, perché si sa benissimo come fare. Scienza conosciuta.

Se riprendo un gruppo che suona, con un microfono davanti a loro, questi ritardi e arriveranno in modo naturale al microfono, in base alla geometria del locale. Se il microfono cattura bene questi segnali, e l'impianto riesce a riprodurli in modo preciso, ho tutta la profondità e l'ambienza che posso sentire. Un tecnico del suono, che mixa svariate tracce, fa lo stesso. Mette gli strumenti dove vuole via sw. I programmi mettono automaticamente i ritardi che servono.

Nel mio piccolo, in 10 anni, ho suonato con il piano digitale e montato al pc, svariata musica. Tra cui 3 conerti di bach. Tutti gli strumenti, una traccia per ogniuno, nota per nota.  Il sw mi da la possibilità di posizionare gli strumenti dove volevo. L'ho fatto, e ascoltando poi il cd che ne è venuto fuori, gli strumenti erano li dove li avevo messi. Normale tecnica escienza che sa tutto quello che c'è da sapere su come trattare e misurare il suono. Io me ne sono fatto una ragione da tempo.

 

ilmisuratore
6 minuti fa, Dufay ha scritto:

Perché spesso ho interloquito con persone che ragionavano così e neanche avevano l'impianto o al massimo un europhon del '75

O magari sei tra i pochi o forse l'unico che pensa che una coppia di diffusori identici debba suonare allo stesso modo in tutti i locali ?

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