Vai al contenuto
Melius Club

Perché a misure identiche dovrebbero corrispondere suoni diversi?


Messaggi raccomandati

Mighty Quinn
Adesso, gianventu ha scritto:

per quelli di potenza.:classic_wink:

Mah....ho svariati Acapella lamusika, ne ho anche in eccesso, oltre a quantità di vovox textura....i vari nordost Heimdall ecc... li ho buttati al cesso da mo'

1 ora fa, gianventu ha scritto:

Possono questi due cavi suonare diversi

Da quello che si legge nella discussione parlano anche di un cavo Eupen da 10$ rivestito da un paio di guaine, rimarchiato e magicamente venduto a 300$, il venditore ha cercato di difendersi dicendo che erano prodotti da Eupen su specifiche, il produttore l'ha sputtxxxxo dichiarando che quella azienda non risulta tra i suoi clienti 🤦

11 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

e tu?

USB comprato su Amazon credo 6/7 euro

Segnale  Amazon basics per i Sub e un XLR da 10 euro sorgente/ampli

Alimentazione quelli in dotazione.

Potenza ho ancora due pitoni Transparent con scatolotto che pensavo di rimuovere.

Per questo domandavo.

  • Thanks 1

@Wildwood eccellente contributo, forse un po’difficilino 🫣 per la media dei partecipanti, specie quella frangia degli elettricità ossessionati dalle misure, che si ostinano a indagare quindi il fenomeno stesso, un po’ come gli imbianchini con le tabelle RAL al cospetto di un affresco di Tintoretto. I colori che non hanno riscontro sulla tabella NON possono esistere e quindi ciò che si vede è una purissima illusione o obnubilazione percettiva.. senza minimamente mettere in dubbio la grettezza e schematicità della tabella stessa.

Il metodo abduttivo quindi.. come giustamente tu sottolinei…è l’unico strumento di indagine valido, al momento, per almeno tentare di comprendere il complesso fenomeno del suono riprodotto e della sua percezione. Ma è un campo vastissimo e dai confini incerti, non basta certo la legge di Ohm o aver letto Sherlock Holmes.

 

  • Melius 1

@enzo966 Vado in O.T. e mi scuso da subito.

Ho un piccolo e fastidioso problema. Ho aggiunto all'impianto un Devialet all'altro che già avevo e vado in Dual Mode. Il collegamento tra i due avviene tramite cavo coax con terminazione rca, la cosa strane è che lo slave non mi aggancia i segnali a 24/192 (non che mi cambi la vita, sia chiaro...), ma se li inverto tutto funziona regolarmente. Ho letto che è un problema noto sui primi costruiti e si dovrebbe risolvere con un cavo certificato a 75ohm o con uno con terminazione rca da un lato e XLR dall'altro (c'è anche questa possibilità di collegamento tra i due).

Tu che sei bravo, mi indicheresti qualcosa? Meglio se corto, visto che stanno una sopra l'altro.

Grazie

E scusate.

Io faccio una domanda semplice da molto tempo, alla quale nessun  sino ad ora ha risposto. 

Se il suono percepito è  formato da qualcosa di non conosciuto,  mi dite i costruttori come fanno ad accordare o ad aggiustare i loro prodottii, che ad un primo ascolto non raggiungono e risultati previsti? 

Io mi immagino una tecnico che sente qualcosa che non va, nonostante il mondo conosciuto dica che dovrebbe essere ok, su cosa lavora per sistemare le cose. Chiama uno sciamano?  Un druido? 

No, sa dove intervenire e cosa fare, e lo fa. Nel mondo conosciuto. Altrimenti ci sarebbero discariche intere di prodotti usciti male senza sapere il perché. 

  • Melius 1
1 ora fa, Wildwood ha scritto:

Tutti i cavi hanno misure totalmente sovrapponibili, e come si sa,  risultano comunque estremamente diversi all'ascolto.

no non hanno affatto misure identiche ed infatti a certe condizioni creano differenze tali da arrivare a scassare ad esempio sezioni finali di certi amplificatori per la troppa capacità.

1 ora fa, Wildwood ha scritto:

Il perdurare per oltre quarant'anni nel voler estrarre la causa delle differenze da una variazione fisica del segnale ha di fatto, ad oggi,  prodotto zero risultati e da  oltre quarant'anni.

nemmeno, i risultati ci sono e sono enormi, a miglior misura acustica corrisponde un miglior ascolto per circa il 90% degli ascoltatori.

 

1 ora fa, Wildwood ha scritto:

La stragrande maggioranza delle variazioni percepite fra un un'elemento di un sistema ed un'altro, per non dire la quasi totalità, non produce alcuna  variazioni dell'onda di pressione emessa dal diffusore e se ne produce, vista la loro entità,  queste non sono plausibilmente in grado di produrre e giustificare  le variazioni percepite all'ascolto.

ma quando mai? Vorrebbe dire che lo stesso impianto un secondo dopo suona diverso da un secondo prima e ancora diverso da 4 secondi dopo. Non è così.

 

1 ora fa, Wildwood ha scritto:

A stimolo meccanico identico quindi, di fatto corrispondono infinite interpretazioni, questo è un dato di fatto e se così non fosse, non esisterebbe l'hifi così come la si conosce.

ni, non siamo così diversi e la scienza lo ha provato, a parità di stimolo la percezione è molto molto simile. Se poi intendi che ascoltando lo stesso impianto in giorni diversi hai sensazioni diverse ci sta ma sei tu che hai variato il tuo stato ed il titolo del tama è: Perché a misure identiche dovrebbero corrispondere suoni diversi? Suoni diversi non percezioni. A parità di misure i suoni sono uguali ma vorrei vedere queste parità di misure, cosa praticamente impossibile da ottenere.

Ognuno può invece sentire la stessa identica cosa come gli pare, son fatti suoi, non è una gran cosa, tre giorni dopo, a parità di misura, torna tutto normale e si sentirà esattamente uguale.

  • Melius 1

@Ggr per me la domanda è posta in maniera strana al limite per me del non comprensibile: faccio un esempio: il periodo d'oro dei violini è circa il secolo sedicesimo e successivo.

 

Non credo esistesse ancora la fisica e la matematica come strumento  a descrivere " il suono " ; la formula di eulero famosissima non c'era ancora: eppure saggi artigiani se non veri e propri geni crearono strumenti dal grande suono ...   e in quel tempo il suono era ancor di più un mistero

30 minuti fa, gianventu ha scritto:

Tu che sei bravo,

Ahia!

Caro Gian, invero non ne so molto ma spero di esserti d'aiuto con quel molto poco che ne so.

Purtroppo pare che siano piuttosto rari i connettori RCA certificati da 75 ohm (di solito, lo sono i connettori BNC) e penserei che il problema sia lì; riguardo il cavo RCA ->XLR, non saprei come sia collegato ma, al di là di ciò, esistono connettori XLR certificati da 110 ohm (usati per aes/ebu in campo pro, quindi, seri) e connettori RCA forse certificati da 75 ohm e la cosa mi parrebbe complicarsi con il cavo RCA->XLR...

Proverei a rivolgermi ad un laboratorio da antennista che ti possa assemblare un cavo, corto a piacere, con cavo (d'antenna o da satellite da 75 ohm) e connettori RCA d'impedenza caratteristica certa: non dovrebbe essere per loro un problema misurare l'impedenza caratteristica del cavo assemblato e/o potrebbero non far fatica a trovare connettori RCA da 75 ohm

 

  • Melius 1
Ospite
Questa discussione è chiusa.



  • Badge Recenti

    • simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 42 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...