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Meloni alla CGIL


Jack

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briandinazareth
Inviato

il governo sta lavorando ad un'espansione dei contratti temporanei con molti meno limiti. 

questo accade nel mondo reale.

appecundria
Inviato
47 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

Certo che se il dialogo e la costruzione del futuro dell’Italia deve farsi con chi canta bella ciao

Mandiamoli al confino a Ventotene.

appecundria
Inviato
53 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

risposto no al salario minimo, si all’estensione dei CCNL, ribadito senza giri di parole che i posti di lavoro non si creano coi decretini (come la fine povertà), e che aziende floride e sane sono la base del benessere. 

OK quindi non ha risposto. 

Inviato
14 minuti fa, appecundria ha scritto:
1 ora fa, LeoCleo ha scritto:

 

Mandiamoli al confino a Ventotene.

I tesserati lo stanno già facendo.

Inviato
Il 18/3/2023 at 14:40, stefanino ha scritto:

La Meloni interviene

Ahi ahi @stefanino da oggi l'accademia della crusca suggerisce e consiglia di non usare il "La" davanti al cognome, è discriminatorio.

Mi raccomando state attenti per il futuro:classic_biggrin:

 

"In genere non ci esponiamo

Ma c’è un’altra usanza linguistica che trova sempre più fortune in chiave politically correct che fa inorridire i linguisti. Benissimo l’intento di far sentire rappresentati nella lingua tutti i generi e gli orientamenti, osserva nel parere l’Accademia, ma lo strumento migliore per conseguire quest’obiettivo non può essere «la reduplicazione retorica, che implica il riferimento raddoppiato ai due generi» – “care italiane e cari italiani”, per l’appunto, o “amiche e amici”. La strada maestra da seguire è invece quella dell’utilizzo di «forme neutre o generiche (per esempio sostituendo “persona” a “uomo”, “il personale” a “i dipendenti”), oppure (se ciò non è possibile) il maschile plurale non marcato». L’altra modalità che l’Accademia raccomanda per garantire la rappresentatività di genere della lingua è quella di «far ricorso in modo sempre più esteso ai nomi di professione declinati al femminile»: architetta, sindaca, magistrata etc. Una parola infine l’Accademia della Crusca la spende anche sull’uso di articoli davanti al nome di persone note o meno (“la Meloni” e “la Schlein”, ma anche “la Giulia” o “l’Alvise” di molte parlate regionali). «Oggi è considerato discriminatorio e offensivo – osservano gli esperti – Non entriamo nelle ragioni di questa opinione, che riteniamo scarsamente fondata. Tuttavia, per quanto estemporanea e priva di motivazioni fondate, l’opinione si è diffusa nel sentimento comune, per cui il linguaggio pubblico ne deve tener conto».

https://www.open.online/2023/03/20/accademia-crusca-vs-asterischi-schwa-politically-correct/

Inviato
1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

 

il governo sta lavorando ad un'espansione dei contratti temporanei con molti meno limiti. 

questo accade nel mondo reale.

 

Cioè? Con molti meno limiti cosa vorrebbe dire? 

1 ora fa, extermination ha scritto:

Calderoli! Un cognome, una garanzia. ahahah 

Ok ma alla CGIL che ne viene? 

Inviato
1 ora fa, senek65 ha scritto:

Quindi il governo,  in pratica,  se ne lava le mani.

@appecundriaci ha spiegato che se il governo mette bocca nella libera contrattazione sindacale sei fascista, dovresti essere contento, vorresti fosse lo Stato ad imporre il livello salariale alle aziende?

Inviato
6 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

vorresti fosse lo Stato ad imporre il livello salariale alle aziende?

Se questo è non dignitoso si.

Oppure l'azienda può fare sempre e comunque ciò che vuole? 

Perché poi, i problemi ricadono sullo Stato. 

extermination
Inviato
13 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

ma alla CGIL che ne viene? 

Non so dirti! Il mio è solo frutto di un pregiudizio su quanto di poco buono possa venirne fuori. Riguardo la cgil probabile che fiuti eccessi di disuguaglianze e/o impatti negativi ( più di quanti ritiene ve ne siano ora)  sulla categoria dei lavoratori.




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