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Melius Club

Lucio Battisti... Semplicemente un genio..


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spersanti276
Inviato
6 ore fa, Kouros ha scritto:

Io lo metto allo stesso livello di Floyd Zeppelin ecc....se fosse nato in USA sarebbe stato più popolare di Dylan .

 

 

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  • Melius 2
Inviato

Battisti ascoltava molta musica straniera,in particolare i doobie di Michael McDonald,e negli ultimi dischi dell' era Mogol si senteUna giornata uggiosa da molti criticato,per me è stupendo,fatico a trovare un pezzo mediocre 

Inviato
8 ore fa, Kouros ha scritto:

allo stesso livello di Floyd Zeppelin ecc....se fosse nato in USA sarebbe stato più popolare di Dylan .

Forse in senso assoluto come "qualità musicale" sono anche d'accordo, ma il tutto, musica e testi,

secondo me, era totalmente legato alla realtà italiana!

-

Ed è questo il bello: descriveva in modo cinematografico, (mi viene in mente Springsteen) scene di vita

in cui ci  potevamo identificare tutti noi; ma inesportabile fuori.

-

Secondo me nessuno in Italia  allo stesso livello artistico, né prima né poi.

  • Melius 1
Inviato
2 ore fa, spersanti276 ha scritto:

Faber

Solo dopo l'incontro con la PFM, secondo me. 

spersanti276
Inviato

Prima, durante e dopo.

Inviato

@jimbo Battisti era molto attratto dalla disco , infatti ad un certo punto scelse solo musicisti stranieri (sbagliando secondo me perchè anche da noi c'erano quelli giusti) e dirottò l'attenzione dalla chitarra acustica a quella elettrica e alle tastiere.

I Doobie Brothers di McDonald furono un'altra potentissima influenza .

Oserei dire che ci sono 4 fasi nella sua carriera:

1 quella più "nostrana" con canzoni molto "melodiche" nel senso più "Italiano" del termine 

2 quella più Hippy con canzoni suonate alla chitarra acustica (la canzone del sole...il mio canto libero ecc...)

3 quella soul dove ingaggia musicisti stranieri e il sound si fa più ritmico(una donna per amico..ancora tu ecc...)

4 quella senza Mogol dove passa il testimone alle tastiere e ad una sorta di new wave "personale"

 

Delle 4 ovviamente le più fruttuose sia artisticamente sia di successo commerciale sono la 2 e la 3 e sono quelle che lo consacrano,appunto, come leggendario.

Vorrei sottolineare come proprio la 3 e la 4 sono anche quelle che assorbono maggiormente l'influenza anglosassone , nonostante questo Battisti è riuscito a rimanere "Italiano" , il genio penso sia proprio questo....essere riuscito a fondere musica Italiana con le influenze che lui ha sempre amato.

  • Melius 2
Inviato

@dariob Invece penso fosse esportabilissimo ma avrebbe dovuto fare un corso di dizione anglofono fino a raggiungere la padronanza della lingua (che invece era scarsissima in Lucio).

Poi gli si cambiava il nome in  Louis Battist (o similare),lo si faceva andare a vivere a Los Angeles, lo si metteva nel circuito delle radio FM e ti assicuro che avrebbe sfondato, ma la stessa cosa si potrebbe dire anche dei Pooh che in USA avrebbero avuto un successo incredibile se fossero nati li, il loro suono era perfetto per le radio USA.

Comunque meno male che è rimasto in Italia perchè qui ha potuto esprimersi come meglio voleva, era troppo genuino e amante del modo di vivere Italiano  per andare a vivere in USA (motivo per il quale la PFM se ne andò dagli usa).

 

Inviato

L'ultima intervista di Battisti dove al minuto 4:50 esprime l'ammirazione per la Disco , ovviamente non si riferisce a quella più commerciale tipo Village People ma a quella con influenze più soul e funk.

 

  • Melius 1
Inviato

E qui un Battisti acustico solo piano chitarra e voce alla radio dal vivo , documento eccezionale direi :

 

  • Melius 1
Inviato

@jimbo Assolutamente si :classic_wink: Comunque penso che anche in Italia ci sarebbero stati personaggi capaci di creare quel sound , basta vedere cos'hanno combinato i tanti artefici della disco-funk Italiana in quegli anni .

Inviato

Siamo nella stratosfera,Mark e pochi altri possono ricreare una simile magia......versione estesa del mitico assolo di Palmer

 

 

 

Inviato
1 ora fa, jimbo ha scritto:

gli arrangiamenti

Questi poi, gli arrangiamenti, erano da fantascienza, ma non solo gli ultimi, soprattutto quelli degli anni '60

sembravano fatti da un extraterrestre, a quel tempo, confrontati con la moda del periodo:

pensate a 29settembre, non è francesca, vendo casa ecc.

  • Melius 1
Inviato

Secondo me, il Battisti più "elevato" ha due picchi precisi: 1. Anima Latina, in cui a modo suo si cimenta a piene mani nel Prog, che poi abbandonerà subito dopo, purtroppo (lo dico per me), per ritornare, molto intelligentemente, aggiungo, su i "suoi passi". Ma l'esperienza di Anima Latina segna in ogni caso tutto il periodo successivo.

2 Hegel. Il punto artisticamente più alto del Battisti "moderno", oserei dire sperimentale.  Ma purtroppo, anche ultimo lavoro del nostro.

  • Melius 1

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