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Correzione ambientale attiva, cosa si può migliorare?


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2 minuti fa, faber_57 ha scritto:

Noi che la pensiamo bianco, usiamo la correzione ambientale e non ne faremmo a meno nemmeno sotto tortura.

Io sono un pragmatico, se una correzione ambientale tradizionale o un impianto senza correzione ambientale mi permettessero di ottenere gli stessi risultati che ho adesso (però stando a quanto dicono quelli che pensano nero dovrebbero essere addirittura migliori!) a pari prezzo e pari impatto ambientale, mi convertirei all'istante! Aspetto però (e da tanto) prove pratiche sul campo che mi convincano... 😉

@Dubleu spero un giorno (nonostante non sia più un ragazzino) di poter ben comprendere  e, soprattutto, possedere tali "marchingegni" 😃. È ovvio, come precisato sin dall'inizio, che si tratta di mondi diversi, come è altrettanto ovvio, o quasi, che l'ideale sarebbe avere un ampli e due casse che ti fanno emozionare anche se li metti nello sgabuzzino insieme alla lavatrice. 

Se si parla dell'ideale credo che siamo tutti d'accordo che raggiungere il miglior risultato col minimo dei componenti sarebbe una soddisfazione immensa.

@faber_57 ok, ma tu comunque, almeno per adesso, dimostri sportività, mica ti sei messo a denigrare chi non la usa.

Il discorso dell'ascoltare con le proprie orecchie rimane, ovviamente, sempre il principio base, però se nessuno mi avesse stimolato a comprare 2 casse, sarei sempre col Bose 5.1........

Chi ha più esperienza è sempre una risorsa e fonte di apprendimento; a volte spinge a fare l'opposto, ma è pur sempre uno stimolo verso una direzione.

 

 

 

Magari fra un po' apro una nuova discussione dal titolo "che diffusori vedreste sul mio ripiano"?😂

A dire il vero un'idea l'ho già! 😁

 

55 minuti fa, Nacchero ha scritto:

è questo lo spirito col quale ho aperto il thread. Volto principalmente al comprendere. E anche per la mia idea, che potrà anche rivelarsi errata, che non potendo intervenire, almeno per ora, sul posizionamento o trattamento passivo, un oggetto di questo tipo potesse dare un contributo. 

Allora ti consiglio di leggere i vari articoli di Mitchco, di cui trovi i link a questa pagina, per capire meglio come funzionano i diversi software e qual'è il livello di difficoltà per il loro utilizzo.

Interessante questa sua risposta (tradotta) ad una domanda fatta in calce al video postato da @FabioSabbatini :

 

"Il problema con i DSP h/w, di qualsiasi marca, è semplicemente che non c'è abbastanza potere di filtraggio sotto i 100 Hz per essere efficace. Maggiori informazioni qui:

https://www.audiosciencereview.com/forum/index.php?threads/audyssey-room-eq-review.12746/page-10#post-380033

Per quanto riguarda la versione software del Dirac, a parte la curva di destinazione, non ci sono controlli regolabili dall'utente. La "sovracorrezione" è un problema. Dirac usa filtri a fase mista, filtri IIR alle basse frequenze e filtri FIR sopra la frequenza di transizione della stanza. I filtri IIR non hanno capacità di correzione dell'eccesso di fase.


I filtri FIR non solo ci permettono di equalizzare la minima risposta di fase https://www.roomeqwizard.com/help/help_en-GB/html/minimumphase.html, ma anche l'eccesso di fase, cioè le riflessioni a bassa frequenza nel tempo. Questa è la magia che fa sì che i bassi suonino "chiari" oltre che uniformi. Questa è una capacità chiave che pochissimi software DSP hanno.


Acourate e Audiolense sono ottimi software di progettazione di filtri FIR con ogni parametro regolabile dall'utente. La lista delle caratteristiche è lunga e così la curva di apprendimento. Ma permette alla gente di comporre il proprio sistema audio virtualmente con la frequenza e la risposta temporale ideali. Questo non è possibile con la maggior parte degli altri sistemi DRC."


 

C'è anche un altro punto da tenere in considerazione .

Premesso che anche io non posso più fare a meno di Dirac Live (ho la versione per PC ascoltando praticamente solo musica liquida), trovo che ci sia una grossissima limitazione all'utilizzo che è quello di poterlo adoperare solo fino a frequenze di campionamento 24/192.

Con l'avvento di DAC sempre più performanti questa è una grossa limitazione a mio avviso.

La versione minidsp HW 22d ancora peggio arriva solo fino a 24/96.

25 minuti fa, spocry ha scritto:

Premesso che anche io non posso più fare a meno di Dirac Live (ho la versione per PC ascoltando praticamente solo musica liquida), trovo che ci sia una grossissima limitazione all'utilizzo che è quello di poterlo adoperare solo fino a frequenze di campionamento 24/192.

...e il DSD è totalmente escluso in qualsiasi forma.

Comunque, esistono alternative.

Ecco, qui si entra nel professionale, territori che la maggior parte di noi non ha la capacità  di  utilizzarli.

Riconoscendo le motivazioni dei detrattori, imho, a questi livelli i pro sono decisamente più  dei contro.

Manca forse nel mercato questo tipo di servizio, nel senso che se posso scendere in negozio a comprare un lettore cd, non saprei a chi rivolgermi per acquistare  e settare il pc.

1 ora fa, spocry ha scritto:

C'è anche un altro punto da tenere in considerazione .

Premesso che anche io non posso più fare a meno di Dirac Live (ho la versione per PC ascoltando praticamente solo musica liquida), trovo che ci sia una grossissima limitazione all'utilizzo che è quello di poterlo adoperare solo fino a frequenze di campionamento 24/192.

Con l'avvento di DAC sempre più performanti questa è una grossa limitazione a mio avviso.

La versione minidsp HW 22d ancora peggio arriva solo fino a 24/96.

E' tutto relativo.

Soggettivamente, per l'uso che faccio io del sistema audio, sarei più che contento di poter usare DIRAC a 24/96

@Mamo hai perfettamente ragione , anche io che sono un informatico e di PC ne mastico parecchio non ho ne la voglia ne le basi per andare a ricominciare tutto da zero nel cercare una soluzione diversa da quello che ho ottenuto con Dirac che ritengo perfetta.

Bisognerebbe trovare qualcuno che abbia voglia di perdere tempo nel passare il know how.

Dirac è decisamente più user friendly.

2 ore fa, spocry ha scritto:

Con l'avvento di DAC sempre più performanti questa è una grossa limitazione a mio avviso.

 

si tecnicamente rappresenta un limite ma nelle mie esperienze il 24/96 è bastevole per ogni incisione (fatta come si deve) e quasi su ogni catena da 0 a 40 K€ (cifra detta a caso giusto pr dare un idea). 

Il discorso legato alle maggiori risoluzioni a volte (molte spesso) rappresenta solo una trovata pubblicitaria come ad esempio il numero dei pixel garantiti dalle macchine fotografiche

5 ore fa, bibo01 ha scritto:

il DSD è totalmente escluso in qualsiasi forma.

Comunque, esistono alternative.

DSD puro sì, vero.
DOP, invece, con Dirac è gestibile.

A questo proposito, hai una minima idea se il filtro di Dirac sia utilizzabile con LMS/Daphile?

  • 2 settimane dopo...

@franz159 

Una domanda visto che hai provato.

Io scarico dirac sul Mac faccio le misure (che microfono hai usato? Uno vale l'altro oppure come miniDSP serve uno specifico?). Ottengo dei filtri.

Poi posso usare volumio sullo stesso Mac con i filtri dirac?

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