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Melius Club

Piero Rattalino


Lolparpit

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Inviato

Purtroppo ho saputo adesso che anche lui ci ha lasciato.

Talvolta dissentivo dai suoi giudizi, ma ho letto con passione le sue pagine, e il solo fatto di avermi fatto 'scoprire' pianisti meravigliosi come Sofronitsky o Berman o la Yudina, me lo rende figura grata. Brillantissima penna, è riuscito nella non facile impresa di fare divulgazione ad alto livello. 

RiP

Angelo

  • Melius 1
Inviato

mi mancherà il suo modo "scanzonato" di recensire...per fortuna restano i libri

Inviato

lo apprezzavo molto e lo leggevo con grande piacere a prescindere dall'argomento trattato.

Mi mancherà.

Inviato

Il più grande recensore ed esperto di pianoforte degli ultimi decenni.

Negli ultimi anni sembrava un po' andato per la tangente con alcuni giudizi un po' troppo tranchant, forse con l'età era un po' peggiorato.

Fatto sta che sui suoi libri e sulle sue critiche migliaia di persone hanno formato il loro gusto.

E tante altre (comprese il sottoscritto) sono sempre rimaste affascinate dalle sue spiegazioni tecniche sul modo di toccare il tasto o di Gould, o di Michelangeli .

Delle vere, impareggiabili lezioni.

Inviato

“Conosciuto” nel 1982 grazie alle trasmissioni RAI su Glenn Gould (che all’epoca non sapevo neanche chi fosse): credo di avere ancora le vhs da qualche parte. Poi cominciai a leggere i suoi libri: sempre interessante, penna brillante, intelligenza acuta, vasta conoscenza del repertorio e dei pianisti, oltre che della tecnica. Negli ultimi anni effettivamente sembrava aver perso un po’ la bussola, però secondo me rimane un esempio di intellettuale del XX secolo.

Inviato

Lo ascoltai l’ultima volta quattro o cinque anni fa, in occasione di una conferenza/concerto con la moglie Illia Kim al pianoforte. Mi divertirono un sacco i suoi aneddoti sul mondo della musica classica.
Come quello del direttore d’orchestra Herbert Von Karajan che, giunto a Milano per una serie di concerti alla Scala, si vide rifiutare la camera in un lussuoso albergo vicino al teatro, essendosi registrato il tutto esaurito, a causa del fatto che in quei giorni a Milano si dava Carosello Napoletano, una popolarissima commedia musicale, nel cui cast figurava, tra gli altri, il noto (all'epoca) cantante Giacomo Rondinella. Detta commedia aveva attirato molti turisti altolocati provenienti da fuori Milano.
Karajan andò su tutte le furie, pretese di parlare col direttore dell’albergo in direzione del quale così sbottò: "Guardi che io sono Herbert Von Karajan!", al che il direttore rispose: "Le assicuro che non ci sarebbe una stanza libera neppure se lei fosse Giacomo Rondinella".

:classic_biggrin:

Alberto.

  • Haha 1
Inviato

Se posso, vorrei chiedere un consiglio a riguardo di quale suo libro iniziare per conoscerlo meglio. Grazie.

Inviato

@Morenik Io sono partito da 'Pianisti e fortisti', che suggerirei come punto di partenza... Oltre a quelle sui pianisti, belle le monografie sui musicisti. La mia preferita quella sugli Schumann, Robert e Clara. 

Angelo

  • Thanks 1
Inviato

Mi spiace. Ho ancora su vhs, tutte le puntate che fece su glenn gould. 

Inviato

Iperdibili i suoi libri dedicati al pianoforte e ai pianisti. Oltre a quelli già citati consiglio per iniziare Da Clementi a Pollini. Ho coniugato come pochi competenza e eleganza di scrittura.

  • Melius 1
Inviato

@talli.  Grazie per la bella segnalazione, soprattutto ottimo avere anche la disponibiltà del formato PDF che io preferisco al cartaceo. Buona Pasqua.

 

Inviato

Grazie a lui ho imparato a cercare capire gli esecutori, i compositori, financo i pianoforti. Le sue recensioni su Musica! erano un caposaldo di insegnamento. Coi suoi libri mi ha insegnato tantissimo. Vedere le sue puntate su Glenn Gould è stata una rivelazione, l’accensione di una pluridecennale miccia di curiosità che permane tuttora. Grazie di tutto, Piero. Anche di non avere “letto” in Sergio Fiorentino le origini di un talento immenso. Mi hai dimostrato di essere umano

Inviato

"Guida alla musica pianistica" è l'enciclopedia per antonomasia di tutto (o quasi) lo scibile della musica pianistica.

Non è certo un romanzo scorrevole,  ma ci si trova tutto.

E pensare a come si possano descrivere, seppur in maniera sintetica, 2000 composizioni senza risultare ripetitivi è impresa titanica.

Una cultura semplicemente mostruosa.

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