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Prendo spunto dal "digitale che suona analogico" e provoco ma non più di tanto


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10 minuti fa, Montez ha scritto:

non so, il confronto come lo faresti? 2 sorgenti, una dig e l'altra analogica più o meno dello stesso livello stessi bran

Quello che ti sta dicendo moz è che se la registrazione è nativa analogica il suo riversamento in digitale perde facilmente qualcosa 

 

Concordo che l'analogico, se ben sfruttato, abbia ancora cose belle da dire. Ma che sia più "realistico" a prescindere mi pare un'estremizzazione.  Masochista il mondo della musica e della registrazione, oggi quasi solo in digitale. Invece che andare avanti staremmo addirittura tornando indietro.

@iBan69

Sante parole

Ho letto che il suporto vinilico ha superato le vendite del Cd.

Siamo a circa 11% di vendite in Italia.

Ma anche se fossinfinitesimale ,non vi è storia anche con super dac da decine e decine di migliaia di euro

51 minuti fa, Montez ha scritto:

una delle prove è stata fatta con questo xrcd 

Ok ma è sempre un riversamento di un master analogico 

Poi comunque se anche il master fosse digitale non è detto che l'analogico non possa suonare meglio 

 

@jedi Era prevedibile che l’avvento della musica liquida rilegasse il CD in un angolo, ma, non era stato previsto (o forse sì... ) che il vinile avesse un così forte ritorno e si riprendesse lo spazio che si merita.

Io credo che il CD, sia ormai destinato a morire, mentre il vinile, proprio perché diverso, per suono e oggetto, rimarrà, ancora per tanto, anche se solo dedicato agli appassionati. D’altronde è un business che permette grandi margini, con i prezzi di oggi.
Di contro, gli amanti del CD, possono godere di questo momento per il fatto che i prezzi del loro supporto sono in forte ribasso, per cui conviene farne incetta. 
 

Secondo me come nascono le registrazioni (analogiche o digitali) invece, c'entra molto poco. Il grosso della partita si gioca in post produzione, cioè sul rivestimento. È per questo infatti che esistono supporti digitali o analogici che alternativamente e inversamente suonano bene e male o assolutamente pari.

  • Melius 1

Il mio modesto contributo alla infinita diatriba sul miglior supporto. 

Penso in buona sostanza che sia una questione di opportunita' da parte del singolo di ascoltare impianti altrui e di essere in grado di capire il tipo di suono che si predilige. Personalmente ho avuto modo di ascoltare ca una decina di impianti casalinghi del valore medio di oltre 50000 euro. Quelli che piu' mi hanno impressionato per ricchezza armonica, immagine, velocita' di attacchi e rilasci, presenza sono tutti analogici di alto livello. Tuttavia il digitale è  decisamente più comodo, specie con lo streaming hires. Ed è  comunque un bel sentire. In casa mia la sorgente migliore è  il giradischi, ma recentemente il digitale, con l'acquisto di un Topping d70 mqa ha fatto un deciso balzo in avanti. E comunque prima la musica, poi , molto poi, le chiacchiere😉

7 ore fa, Montez ha scritto:

A casa mia confronto diretto con cd e vinile, stessi titoli: sacd marantz sa15 come meccanica e Hegel hd30 come convertitore, eat forte s,  dynavector te kaitora, phono rcm sensor, se non avevo a disposizione la sezione analogica tutto era appagante ma quando commutavo la sorgente in tempo reale stessa traccia, la naturalezza dell' analogico veniva fuori tutta. La parte digitale mi sembrava come una bellissima donna ma frigida 

Permettimi, senza polemiche, ma un Marantz sa 15 e un Hegel hd 30 non sono garanzia nè di un ottima accoppiata, anzi, ci sono già troppi elementi in gioco, cavi compresi, nè di un risultato di ascolto così appagante, ma non è nè una critica al tuo setup nè alla metodologia, semplicemente un caso che può solo rappresentare la singola esperienza, non una regola . . . 

Intanto ci vorrebbe un numero significativo, statisticamente, per poter fare elaborazioni adeguate, poi due versioni dello stesso lavoro, analogica e digitale, non sono sinonimo di perfetta sovrapposizione e provenienza dei masters e dei riversamenti, dipende dal periodo dalla casa discografica, dal genere e dalla provenienza , diciamo che le variabili in campo sono molte più del campione analizzato . . . 

saluti , Dario 

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