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La Messa in Si Minore di Bach di riferimento da parte di un "outsider"


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analogico_09
13 ore fa, Gabrilupo ha scritto:

Cito me stesso per riprendere la domanda che ho fatto poco più sopra. Ascoltate il minuto 03.00 per intero. Potrebbero quattro pianoforti rendere questa delicatezza?

 

 

Io ti avevo risposto assolvendo il mio compito. 😉

Grancolauro

@Don Giuseppe  Io modestamente penso che le Goldberg suonate al pianoforte siano un'opera musicale diversa rispetto alle Goldberg suonate col clavicembalo, un'opera che va valutata sulla base di criteri estetici distinti anche se lo spartito è lo stesso. Ma se si tratta di due opere diverse, in virtù del modo in cui lo spartito è tradotto in suoni dai due strumenti, allora è difficile o forse addirittura improprio confrontarle tra loro. Poi ovviamente può piacere di più l'una o l'altra, o si può ritenere più adeguata, autentica, raffinata, interessante l'una o l'altra, questo va da sé.

Membro_0013

@Grancolauro ti ricopio paro paro quel che ho scritto:

""Poi capisco ma non condivido che qualcuno possa ancora preferire il pianoforte (più "spettacolare", ma millemila volte meno raffinato), ma allo stesso modo in cui capisco ma non condivido coloro che mettono l'ananas sulla pizza... detto senza polemica 😉  perché ad esempio l'altro giorno ho ascoltato le Goldberg suonate da Beatrice Rana e non mi sono dispiaciute. Però... sul clavicembalo è tutta un'altra cosa.""

 

Penso che stiamo dicendo la stessa cosa con parole diverse. 

@Don Giuseppe devo ringraziarti per questa segnalazione. Ho acquistato il cd ed appena iniziato l'ascolto, pochi minuti fa, non posso non apprezzarne la freschezza, la qualità di soli, del coro e della registrazione che valorizza l'esecuzione.

  • Melius 1
  • 4 settimane dopo...

"Tiro su" questo bel post segnalando un link molto interessante nel quale i musicisti della Netherlands Bach Society parlano della Messa. Bellissima una frase che si ripete fra più esecutori: "La Messa in Si minore è tutto".

Sempre grazie a @Don Giuseppeper la bellissima segnalazione

 

  • 8 mesi dopo...

voglio osservare se non e' gia stato fatto che il bach della messa e' 'cattolico' rispetto alla quasi totalita della restante produzione che e' 'riformata' ... sara' per questo che ha un sapore ... diverso?

 

Il 1/5/2021 at 08:14, Grancolauro ha scritto:

Io modestamente penso che le Goldberg suonate al pianoforte siano un'opera musicale diversa rispetto alle Goldberg suonate col clavicembalo, un'opera che va valutata sulla base di criteri estetici distinti anche se lo spartito è lo stesso

si ma ci sono altre variabili: ci sono pianisti che suonano il pianoforte cercando di renderlo stilisticamente e sonicamente simile al clavicembale (gulda e gould) mentre altri stanno sul versante pianistico (Schiff, Richter, FIscher).

 

Il clavicembalo invece no lo si puo' rendere simile al pianforte 😉

Il 22/4/2021 at 23:01, Aldred ha scritto:

Eseguire i grandi lavori di Bach in ambienti di dimensioni medie o piccole può invece permettere scelte di organici più leggeri e, in tal caso, l’utilizzo di strumenti originali è il tramite migliore per rendere con sufficiente efficacia un risultato sonoro presumibilmente vicino a quello che fosse il suono dell’epoca.

segnalo la prima versione dei brandenburghesi eseguiuta da Hogwood e dai suoi Academy con le parti ridotte all'osso. Poi bach ci rimise mano prima di consegnarli al margravio

da conosce e molto bella per nitore e giustezza secondo me

Il 23/4/2021 at 20:44, Aldred ha scritto:

invece ridicolo anche solo immaginare di far eseguire Chopin al clavicembalo

e suonarli con un pianoforte (fortepiano) a lui coevo no? Lui quel suono aveva in mente.

Il 23/4/2021 at 21:01, analogico_09 ha scritto:

La bontà dell’esecuzione passa dal fraseggio, non dallo strumento,

il pianoforte ha il pedale e il piano e il forte. Il clavicembalo no: la differenza c'e' eccome

33 minuti fa, stanzani ha scritto:

e suonarli con un pianoforte (fortepiano) a lui coevo no? Lui quel suono aveva in mente.

 

Un esempio di Chopin eseguito al fortepiano è Arthur Schoonderwoerd, che ha registrato un paio di CD per la Alpha dedicati al grande Polacco. Si può, e Schoonderwoerd lo dimostra. Il risultato è ottimo.

 

Quanto alle esecuzioni di Chopin sul clavicembalo, certo che è assurdo. Ma esiste un clavicembalista non a tutti noto, ma bravissimo, che si chiama Fernando De Luca, che su Facebook si è divertito a provocare tutti coloro che si ostinano ad eseguire Bach e Scarlatti al pianoforte postando un video in cui esegue Chopin al clavicembalo. E il risultato non è neppure male... anche se ovviamente va tenuto conto che si tratta di una provocazione. Quel che Fernando ha fatto sul serio, invece, è registrare un CD con le prime sonate di Beethoven eseguite al clavicembalo, dato che il titolo con cui sono state pubblicate prevede che si possano suonare, appunto, al piano o al cembalo. Qui non siamo più nel campo della provocazione, ma in un ambito a suo modo "filologico" e percorribile, per quanto un po' "al limite".

 

3 ore fa, stanzani ha scritto:

ci sono pianisti che suonano il pianoforte cercando di renderlo stilisticamente e sonicamente simile al clavicembale (gulda e gould) mentre altri stanno sul versante pianistico (Schiff, Richter, FIscher)

Mi sembra un tesi riduttiva e, fondamentalmente, sbagliata. L'dea che il pianoforte debba cammuffarsi da clavicembalo per suonare Bach è presa in giro da Gould in un paio di suoi sketch registrati per la CBC. E lo stesso Gulda si è sempre ben guardato, nelle parole e nei fatti, da una mossa stilistica di questo tipo. Secondo entrambi, è la natura architettonica della musica di Bach a richiedere un certo tipo di tecnica e di timbro pianistico, non lo strumento con cui quella musica veniva originariamente eseguita, che non ha ovviamente senso imitare. E lo stesso si può dire per gli altri pianisti che citi, che della musica di Bach hanno tuttavia concezioni diverse, come è inevitabile che sia. La questione, insomma, è più complicata rispetto all'opposizione pianoforte/clavicembalo. Questione che assilla più i critici e gli appassionati che i musicisti, a dire il vero.

8 ore fa, stanzani ha scritto:

il pianoforte ha il pedale e il piano e il forte. Il clavicembalo no: la differenza c'e' eccome

 

 

La differenza c'è, ma i repertori musicali pensati e composti per il cembalo non richiedono il piano e il forte realistico così come si ottiene con lo Steinway e altre analoghe "marche". Repertori, epoche diversi: strumenti diversi.
Con il cembalo si "digitano" altre tecniche per creare la "sensazione" dinamica, più "empirica" e meno meccanica, di piano e di forte, di crescendo e diminuendo, ecc...

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