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Se avesse vinto Hitler?


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Inviato

Non so, forse non sono riuscito a spiegarmi... Credete possibile che in caso di vittoria dell'asse, a distanza di 75 anni, crederemmo ancora di aver diritto di sopraffare altri popoli, e soprattutto, 

discrimineremmo ancora etnie e minoranze? Credete che non avremmo libere elezioni? Che sarebbe negata la libertà di espressione e di opposizione politica?

Inviato
2 minuti fa, Guru ha scritto:

a distanza di 75 anni,

Come in URSS?

Inviato

@vizegraf Perfetto. Ritenete plausibile pensare che con la nostra storia e cultura il nazismo hitleriano, nel nostro caso il fascismo, si sarebbe evoluto in qualcosa di democratico?

Inviato
2 minuti fa, Guru ha scritto:

Ritenete plausibile pensare che con la nostra storia e cultura il nazismo hitleriano, nel nostro caso il fascismo, si sarebbe evoluto in qualcosa di democratico?

Io non lo penso proprio; già l'andazzo attuale mi dà pensieri...

Inviato

Bruckner e Wagner al concertone del primo maggio con la Ambra a vendere ice cream fra il pubblico

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Inviato

Voglio dire, non pensate che avremmo un apparato statale efficiente, ordine, disciplina, assenza di sfruttamento e di furbetti poiché puniti severamente, e il rispetto per le minoranze oggi sarebbe garantito? Dopotutto siamo in Europa occidentale, la culla della civiltà...

Inviato

Impossibile sapere quanto sarebbe durato il nazismo al potere se avesse vinto la guerra.

Inviato
6 minuti fa, Guru ha scritto:

Voglio dire, non pensate che avremmo un apparato statale efficiente, ordine, disciplina, assenza di sfruttamento e di furbetti, poiché puniti severamente, e il rispetto per le minoranze

Ma come ti viene in mente il rispetto per le minoranze? Mica si sta parlando di Lincoln, ma di Hitler, poi la corruzione tra i gerarchi Nazisti vorresti dire che non esisteva? 

Inviato

@keres Non dico nulla di tutto questo, però probabilmente anche nazismo e fascismo non sarebbero rimasti a lungo regimi del terrore. Probabilmente in Europa occidentale certe aberrazioni sarebbero rimaste figlie di quel tempo. Oggi non potremmo forse avere un apparato statale efficiente con bilanci in ordine, e trasporti pubblici puntuali?Magari meno libertà intesa come deboscia, ma più efficienza e ricchezza?

Inviato
1 ora fa, alexis ha scritto:

alla guardianía dei servizi igienici

tipo quella dell'autogrill che ti guarda male se non metti l'euro sul piattino... :classic_biggrin:

Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Bruckner e Wagner

Più probabile yodel e musica da ballo bavarese. Al massimo Der Kommissar ho ho ho. 

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Inviato

Io nella mia profonda ignoranza ritengo che qualsiasi speculazione sui se e i ma della storia abbia senso solo per generare spunti di narrativa, cinematografia, oppure fare esercizi di memoria, o anche solo quattro chiacchiere tra amici.

Ma che sul piano "scientifico" o semplicemente razionale sia invece un cimento senza senso né scopo.

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In effetti se si accetta una concezione marcatamente determinista della storia, cioè che la scaturigine degli accadimenti risponda essa stessa a leggi di pura necessità e gli eventi non possano che succedersi dentro un rigoroso meccanismo causale e per chiare enucleate ragioni che lo governano (pur nell'alveo dei limiti fissati più o meno arbitrariamente dalla limitatezza dello sguardo filosofico), per definizione la premessa del ragionamento è tagliata alla radice e non v'è alcuna agibilità per scenari ipotetici alternativi.

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Se al contrario si propugna il primato dell'accidente (giova all'uopo ricordare che alla fine siamo tutti figli, nipoti e pronipoti di un meteorite) nel dipanarsi della vicenda umana, non si vede come possa essere esperito alcun tentativo di falsificazione ipotetica. Falsificazione che è in effetti sempre figlia di connessioni concettuali necessariamente causali. E questo perchè di fronte all'imponderabilità dell'accidente ogni ricostruzione ipotetica ha, già nel breve termine, la stessa attendibilità del lancio di una monetina.

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Naturalmente posso immaginare che le dottrine più moderne e accorte siano tributarie di ambedue le estreme visioni summenzionate, ma una "tesi di mezzo" per forza di cose porta in sè (temperandoli ma non elidendoli) entrambi i paradossi.

Non si vede dunque come si possa speculare realisticamente, a partire da un "mark" temporale fissato, su un orizzonte che vada oltre...che ne so, cinque, dieci anni?

E di questi tempi con cinque/dieci anni che ce fai, manco una serie netflix...che dico manco una serie raifiscion demmerda ce fai.

Insomma spiace n'se po' fà.

 

Inviato
11 ore fa, Panurge ha scritto:

p39

Caccia con motore centrale (alle spalle del pilota), quindi molto manovrabile, ma le criticità arrivavano dal lungo albero di trasmissione... 




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