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Melius Club

Essere disoccupati adesso è una colpa


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Inviato

proprio perchè è un altro mondo bisogna adeguarsi

nel mio piccolo con i variopinti soggetti che frequento ne vedo di ogni, però tutti vogliono questo e quello

e nessuno rinuncia a niente

però io so che giro in utilitaria e non ho lo smartphone, anche se sono scelte volute e non di necessità, ma

intanto la grana mi resta in tasca

quindi chi può fa e chi non può si deve adeguare

come si adegua ? lavora, emigra, si da da fare, studia, quello che gli pare purchè sia legale

io la vedo così

Inviato

non e' una colpa essere disoccupati

e' il frutto di un errore di valutazione

siamo una nazione industriale che ha fame di tecnici e i ragazzi scelgono la facolta in funzione della maggiore o minore severeita dei test di ingresso o la comodita con casa.

Servono ingegneri (tanto che i semplici periti di 19 anni sono diventati appetibili) e abbiamo plotoni di "intermediatori culturali" a riempire scaffali al super con un bello stage a 400 euro al mese. 

Ma cacchio ! 

 

 

 

Inviato

@audio2 nulla da eccepire.🤗

Però ammetti che il contesto ora è diverso rispetto a quello che abbiamo vissuto noi?

Perché altrimenti è inutile discuterne direi.

Inviato
6 minuti fa, andpi65 ha scritto:

il contesto ora è diverso rispetto

io però non me la ricordo così facile nemmeno allora

non c'era internet

dovevi scrivere e aspettare la risposta

oppure andare di persona, sempre se ti ricevevano

e così via

extermination
Inviato

A mio modo di vedere, oggi, rispetto a 40 anni fa, gli strumenti disponibili per un serio approccio al mondo del lavoro sono di altra qualità ( più alta)

Inviato

si adesso sarà anche diverso, ma sono diversi anche i giovani

resta il fatto che devono sbattersi anche loro come è toccato a noi

  • Melius 2
Inviato

@audio2 Esatto. Ho iniziato a lavorare il giorno dopo aver finito l'esame alle superiori, nemmeno un giorno di vacanza. Prendevo meno della metà dei miei colleghi (giustamente, loro sapevano fare un mestiere, io stavo imparando) 800.000 lire contro due milioni. Mi trattavano da schiavetto e mi prendevano in giro, ero il "bocia", facevamo una quantità esagerata di straordinari. Una volta abbiamo lavorato fino alle tre di notte dalle otto del mattino, e alle otto ero lì di nuovo. Ma non ho mollato ed ho imparato un mestiere. Ora i ragazzi di oggi, non tutti ovviamente, sarebbero disposti a sopportare pur di imparare un lavoro? Perché se mai si va a lavorare, come pensano di imparare, o sanno già tutto?

 

PS. E al lavoro andavo in motorino 15km, sole, pioggia, vento, neve, ghiaccio...con cadute varie...

  • Melius 2
Inviato

@audio2 infatti molti se ne vanno,per non guadagnare stipendi da fame,però non va bene neanche quell,E allora decidiamoci,o si fa un discorso serio sul salario minimo e si rivedono i salari che sono rimasti a 30 anni fa ,o di questo passo se ne andranno tutti,e fanno bene

Inviato

@Severus69  Credo sia , e dipenda anche dalle aspettative di vita che ti sei dato. Non siamo tutti precisi.

Ciò non toglie che prima di realizzarle, le aspettative, tocca muovere il cūlus per non pesare su altri.

 

extermination
Inviato

Io fui "spedito" nel 87 da terra di Romagna in quel di  Milano; stipendio non arrivavo a 1 Milione e centomila e affitto casa pagavo circa 600.000 lire. I primi anni lavoravo con il cuore rimasto in Romagna ed i we ( venerdì tardo pomeriggio) me ne tornavo in Romagna in treno e la domenica sera  ripartivo per Milano sempre in treno.

  • Melius 1
Inviato

 

@extermination io ci sono arrivato prima di te , ma non spedito, e con meno affanno.

Però direi che , nostalgia a parte dello "spedito', per chi ci deve vivere in pianta stabile :

tra Milano e Romagna è un 0 a 2 a tavolino 😉

extermination
Inviato
4 minuti fa, andpi65 ha scritto:

Milano e Romagna è un 0 a 2 a tavolino

Devo dirti che ad un certo punto ho staccato il cordone ombelicale con la.romagna e dopo la morte dei genitori, ho venduto e non sono più tornato in Romagna ( Forlì per la precisione) neanche per le vacanze estive (considera che lido di Savio, Cervia e  Milano marittima erano la mia 2a casa virtuale) e mai più ci tornerei ( strana la vita).

Inviato
1 minuto fa, extermination ha scritto:

mai più ci tornerei (

Sono scelte.

Dopo Milano son stato in altre, ma quando è venuto il momento del buen retiro non ho avuto dubbi.




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