Panurge Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 21 minuti fa, melos62 ha scritto: Breaking bad Ma sono cose abissalmente diverse, l'everest contro collinette trentine.
Roberto M Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 19 minuti fa, Velvet ha scritto: 23 minuti fa, melos62 ha scritto: Si vabbuò. Hai presente il budget di BB e il numero di sceneggiatori che ci hanno lavorato? La sciatteria che si vede nelle serie italiane e’ a livelli olimpionici e prescinde pure dal budget. Sentire dire (cit. il Patriarca) che una persona arrestata il giorno dopo sarebbe stata interrogata “dal GIP” farebbe venire voglia di tirare una scarpa al televisore. Capre, capre, capre !!!
Roberto M Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 3 minuti fa, Panurge ha scritto: Ma sono cose abissalmente diverse, l'everest contro collinette trentine. Esatto, Everest contro depressione della dancalia.
Panurge Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 @Roberto M però l'Everest è per pochi ed una esperienza che si fa una volta sola, sulle collinette trentine la gente ci va per anni di fila (salvo orsi), Mai prodotto televisivo si è pagato e ripagato da solo come Montalbano, va detto.
melos62 Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 6 minuti fa, Roberto M ha scritto: na persona arrestata il giorno dopo sarebbe stata interrogata “dal GIP” farebbe venire voglia di tirare una scarpa al televisore e' la fiera dello stereotipo. Ad esempio i cardinali, preti e suore onnipresenti nelle serie. Grottesche caricature. Si vede che gli sceneggiatori non ne hanno mai visto uno vero, né sono mai enrati in una chiesa.
Questo è un messaggio popolare. Savgal Inviato 15 Maggio 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 15 Maggio 2023 Esclusa la giustificazione che a Fazio non sia stato rinnovato il contratto perché il suo programma era in perdita, la ragione, come dimostrano indirettamente gli interventi in questo thread è da far risalire al suo essere collocato a sinistra, di essere un “comunista”, come avrebbe detto Berlusconi. In Italia vi è una anti-comunismo militante, pur essendo a dir poco remota la possibilità che possa avvenire una rivoluzione comunista, di cui si deve comprendere la ragion d’essere. La ragione di ciò è da far risalire a quella costruzione politica, voluta dal Dc subito dopo la guerra, per ampliare il suo bacino elettorale. Per evitare che la polarizzazione della società conseguente all’industria tayloristica portasse ulteriori voti al Pci si lavorò molto per ampliare il lavoro autonomo e dell’impresa familiare. Esemplare in tal senso fu la costruzione dell’associazionismo in ambito agricolo, con una Coldiretti che successivamente condizionò le scelte della stessa Dc e di cui mi risulta abbiamo ereditato il “reddito dominicale”, una finzione di tassazione (mi correggano i commercialisti se vi sono imprecisioni). Politiche simili avvennero con i commercianti (Confcommercio) e artigiani (Confartigianato) ed altre sigle minori, categorie che hanno beneficiato di un fisco a dir poco miope e del bizantino (e illiberale) sistema di licenze che limitava la concorrenza. Non è un caso che il sistema delle licenze fu abrogato da un comunista come Bersani e che Berlusconi mai ha dichiarato di volerlo abrogare. Questa costruzione politica ha consentito alla DC di essere il partito di maggioranza relativa fino al 1994. Quattro anni prima crollava l’URSS e con esso veniva meno la necessità di tenere in piedi una costruzione politica legata ad una contingenza storica. Agitare lo spettro dell’anti-comunismo oggi è funzionale a voler tenere in vita una costruzione politica inattuale e che per numerosi aspetti è in contrasto con il liberalismo economico solo a parole professato da Berlusconi e dai suoi eredi. È il dilemma della destra italiana, avere una base di elettorato conservatore, ma che teme le logiche del mercato (che marginalizzano e continueranno a marginalizzare attività che son molto al di sotto delle economie di scala) e che in fondo chiede che quella costruzione politica degli anni Cinquanta del secolo scorso continui a sopravvivere. 3
melos62 Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 2 minuti fa, Savgal ha scritto: In Italia vi è una anti-comunismo militante, pur essendo a dir poco remota la possibilità che possa avvenire una rivoluzione comunista, di cui si deve comprendere la ragion d’essere. un po' come con l'antifascismo... :-) 1
Savgal Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 @maurodg65 Se quanto sostiene Fazio corrisponde al vero, 1 minuto di pubblicità comporta un incasso di 160.000 euro, i minuti di pubblicità sono 16, per cui la Rai incassa 2.560.000 euro di pubblicità a fronte di un costo di 450.000 euro a puntata.
Questo è un messaggio popolare. Roberto M Inviato 15 Maggio 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 15 Maggio 2023 2 minuti fa, Savgal ha scritto: In Italia vi è una anti-comunismo militante, Purtroppo ce ne e’ sempre troppo poco, perché mentre il Fascismo non esiste più (quindi non ha nessun senso l’antifascismo) il Comunismo militante vive e lotta contro di noi, e’ un cancro che andrebbe estirpato proprio, perché e’ una ideologia ripugnante che produce anche oggi povertà e morte, e va disprezzata esattamente come e’ stato disprezzato il nazifascismo, cui e’ molto simile. 3
gbale Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 guardando quanto ci costano, Per me Fazio, i suoi ospiti (a parte burioni sennò moz glielo va a dire) la Littizzetto, la secca svedese e quella che ride sempre, per me possono andare tutti a fare volontariato aggratiss a San Patrignano h24
analogico_09 Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 All'inizio mi piaceva ma già da qualche anno non riuscivo più ad apprezzare il programma di Fazio, che non ho più seguito, un "buonista" che cercava di compensare una certa frivolezza da spiaggia parigina (cit) contrapponendo il "cattivismo" sarcastico-dark telefonato della Littizzetto in quei teatrini finali nei quali la coppia inscenava gli schemini del finto scandalizzato e della finta scandalizzatrice. A mio umile avviso avviso vieti e innocui siparietti televisivi per pensioati d'elezione non già di naturale anagrafica. Non mancavano gli ospiti illustri e interessanti con i quali si finiva tuttavia per ricalcare il tracciato preferenziale del culturalmente corretto, edificante e spesso retorico. Parlo naturalmente della qualità culturale del programma, le questioni politiche non mi interessano.., ciò nonostante non condivido la cacciata coatta a fini politici, se di questo si fosse realmente trattato come negli altri caso di illustri licenziamenti governativi per nulla autorevoli ed affatto autoritari. IMHO 1
Roberto M Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 Adesso, Savgal ha scritto: @maurodg65 Se quanto sostiene Fazio corrisponde al vero I numeri precisi lo ha dati @maurodg65. Non mi pare che gli articoli di giornale che ha postato siano stati smentiti. Se quei numero sono veri a fronte di 100 pagati 50 si recuperano con la pubblicità e 50 li paghiamo noi con il canone (più o meno).
audio2 Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 21 minuti fa, Roberto M ha scritto: La sciatteria che si vede nelle serie italiane e’ a livelli olimpionici +1
audio2 Inviato 15 Maggio 2023 Inviato 15 Maggio 2023 e poi va anche detto che se un determinato tipo di programma non lo sai fare, non lo fai e basta. se si può si compera qualcosa di qualità e si trasmette, altrimenti ciccia. che poi anche fuori la roba buona non è mica una tonnellata, basta saper scegliere un attimo.
Guru Inviato 15 Maggio 2023 Autore Inviato 15 Maggio 2023 1 ora fa, djansia ha scritto: Guarda voglio essere leggero e anche sincero. Il film a me non è mai piaciuto, lo considero serie C però è per molti un cult Ero ironico. Parlando seriamente sono perfettamente d'accordo con te. È un film di serie C che se la gioca con Alex l'ariete.
Messaggi raccomandati